Ogni anno videoludico passato in rassegna porta con sé alcuni titoli sportivi che ormai, vuoi o non vuoi, sono diventati dei veri e propri appuntamenti immancabili. Un po’ come quando al sabato sera esci per farti una birra con gli amici, pregustando l’idea malsana di accompagnarci un bel piatto di carbonara al seguito. Sapete di cosa parlo, giusto?

WWE 2K18Proprio di quel mood che ormai ci solletica la fantasia davanti al negozio, virtuale o meno, prima di comprare qualsivoglia titolo sportivo con cadenza annuale. Ce n’è per tutti i gusti. Dal basket al football americano, passando per il calcio e l’hockey, non può mancare il wrestling, sport digitalizzato nei videogiochi dagli anni ’80 fino a oggi.

Case di sviluppo a parte, il titolo passato alla 2K Sports nel 2014 ha continuato la sua scalata al successo, proponendo un intrattenimento ricco di sfaccettature che ha subito aggiornamenti di rilievo, a volte anche a discapito di qualche rinuncia.

YOU’VE GOT A DATE WITH THE DEADMAN (cit.)

Il mio approccio a WWE 2K18 parte da una fanbase molto bassa, incentivata purtroppo solo da spettacoli condivisi con gli amici e da racconti che Wikipedia, insieme a YouTube, mi hanno permesso di sapere quale storia si celasse dietro l’urna di Undertaker (o perché Benoit si lanciava di faccia sui nemici nel ring a quattro de bastoni).

Storie di vita vissuta a parte, il gioco ci propone come modalità principale La Mia Carriera, permettendoci di creare un nostro alter-ego virtuale pronto a gettarsi sul ring partendo dal training center di Orlando. L’editor con cui modelliamo il personaggio propone grandi possibilità di customizzazione, dato che ci sarà possibile modellare non soltanto le nostre fattezze fisiche, ma anche alcuni indumenti di vestiario, la personalità e persino alcuni parametri simili a un gioco di ruolo.

Questo all’inizio potrebbe far sentire spaesato il giocatore, come me, che non conosce a menadito le caratteristiche specifiche di questa disciplina sportiva, ma devo ammettere che in questo senso il tutorial (obbligatorio nelle prime fasi del gioco) ci istruisce a dovere, dandoci una piccola infarinatura importante di come ci si deve comportare sul ring.

E anche fuori in realtà. Visto e considerato che oltre alla vita nel famoso quadrato, il nostro lottatore può anche intrattenere diversi dialoghi nel backstage, simulando feud e decidendo persino alcune programmazioni legate agli scontri con i nostri avversari. Peccato non ci sia un vero e proprio frasario doppiato in una qualsivoglia lingua standard, se non altro perché avrebbe alleggerito notevolmente il ripetersi di certe situazioni.

Passata quindi la prima parte a bighellonare nel backstage, si passa all’azione sul ring, inscenando il perfetto spettacolo che dalla NXT ci permette la nostra scalata fino alla WWE.

I combattimenti mi sono sembrati molto più tecnici che in passato: adesso ci sono quattro diverse modalità per sollevare i propri avversari, la sottomissione viene incentivata da una combinazione di tasti (da premere al momento opportuno) per fare arrendere il nemico e le prese, con relativi attacchi e contromosse, rendono i match più corposi e ardui ma allo stesso tempo realistici e avvincenti. Non c’è spazio per lo smanettamento di una volta e probabilmente il giocatore neofita, almeno in questo senso, dovrà armarsi di dovuta pazienza per completare la carriera fino alla fine.

Simpaticissima la parte dove bisogna scontrarsi a suo di schiaffi verbali. Praticamente WWE 2K18 mette a disposizione un frasario d’effetto con cui rispondere al proprio avversario e, se questo viene fatto entro un certo tempo limite, permette di ottenere maggiori consensi dal pubblico, aumentando il proprio carisma.

OLTRE ALLA CARRIERA C’E’ DI PIU’

Se il vostro sogno non è soltanto quello di scontrarvi con le grandi star della WWE, sappiate che il gioco vi mette a disposizione anche altre modalità con cui intrattenervi nei vostri pomeriggi videoludici. Esiste la classica modalità Esibizione dove poter combattere singoli match, scegliendo tra una vastissima rosa di ben 174 lottatori e altrettante modalità tipo Fatal 4-Way, Royal Rumble, Handicap, Torneo e molte altre. Il capitolo 2K18, inoltre, aumenta anche la capacità del ring permettendogli di accogliere ben otto lottatori contemporaneamente.

WWE 2k18

Perchè non c’è la modalità Showcase!

Il comparto tecnico di WWE 2K18 permette di assistere a un bello spettacolo per gli occhi, coadiuvato da una modellazione delle texture veramente ultra dettagliate, tanto da riprodurre non solo fedelmente i lottatori nelle loro movenze fisiche, ma anche tutta una serie di effetti a corredo: luci, sudore, lividi e molto altro. Peccato solo per i capelli, che ogni tanto vengono gestiti un po’ male soprattutto nei personaggi che li hanno lunghi.

I ring sono qualcosa di assurdo. Sono popolatissimi e il pubblico, a differenza del passato, sembra molto più ricettivo e partecipe durante lo scontro, senza contare le entrate dei lottatori, che veramente rasentano quasi la perfezione! Anche l’effetto delle corde, nonché i rumori di sottofondo, richiamano quasi distintamente lo spettacolo visivo che ricordo dai pochi scontri che sono riuscito a vedere dal vivo, o in televisione, e questo secondo me è un pregio importante da tenere in considerazione.

Tornando sugli extra al di fuori della carriera, WWE 2K18 permette anche di affrontare una modalità WWE Universe, dove ci viene permesso di giocare nei panni di un manager, gestendo il palinsesto degli eventi wrestling tra combattimenti e rivalità. Nulla ci vieterà inoltre di prendere parte ai match qualora non ci vada di osservarli dall’esterno.

C’è un MA grosso come una casa però. Con grande sorpresa dei fan più accaniti della serie, manca all’appello la graditissima modalità Showcase, ovvero quella dove si può seguire dal principio la carriera di un wrestler in particolare. Personalmente modalità del genere sono più apprezzabili di molte altre, proprio perchè persone come me (magari un pò lontane da questo particolare mondo dello spettacolo) possono entrare in contatto con lottatori iconici della storia del wrestling conoscendone la storia, gli incontri e molto altro ancora. Per me dovrebbero mettere una modalità Showcase per tutti i lottatori! Può sembrare una banalità, ma a mio avviso i giocatori avrebbero preferito prendere parte a questa feature piuttosto che perdersi nei meandri del comparto online.

Speriamo che gli sviluppatori, con il senno di poi, faranno tesoro dei feedback proponendoci un 2K19 più esplosivo che mai. Le basi ci sono, inutile negarlo, solo che forse bisogna semplicemente spingersi un po’ oltre.

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PRO: Gli amanti del wrestling non possono saltare questo nuovo appuntamento con il loro passatempo preferito, perché questa volta alcuni cambiamenti del gameplay rendono WWE 2K18 vivo e piacevole da giocare

CONTRO: Peccato per gli assenti all’appello. Probabilmente la modalità Showcase sarà la più rimpianta dai fans di vecchia data, pertanto ci tocca aspettare il 2018…purtroppo!

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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