La Terra di Mezzo: Shadow of Mordor è stato uno dei titoli che più sono riusciti a sorprendermi ne corso di questa generazione. Un titolo, quello di Monolith, in grado di esaltare (finalmente!) la Terra di Mezzo all’interno del contesto videoludico.

Inutile dirvi come, l’annuncio di un seguito, mi ha fatto letteralmente esaltare. Un’occasione, quella del team di sviluppo, per rifinire e migliorare quel nemesi system che aveva dato una buona prova di se nel primo capitolo..

 

ESERCITI DI URUK

In questo “LOmbra della Guerra avremo ancora una volta il controllo di Talion, tenuto in vita dal patto suggellato con il fabbro elfico Celebrimbor.

Devo subito dirvi che, sebbene sul piatto ci siano molti elementi tratti dalla terza era de La Terra di Mezzo, il gioco mette nelle mani dei giocatori tanti elementi che però vengono nebulosamente lasciati un po’ sulla sfondo.

Nonostante sia piacevole scoprire le pregevoli fattezze femminili di Shelob (fan accaniti non svenite per favore!), la sua storia non viene approfondita a dovere, così come tutta una serie di elementi che ovviamente non vi svelo in questo contesto.

La mia aracnofobia è appena sparita…

Dove però il gioco si esalta come pochi altri è ovviamente nell’evoluzione del Nemesis System. Il gioco gestisce in maniera molto più profonda le trame “orchesche” rendendo il gameplay sempre vario e articolato, in grado di aprire delle vere e proprie sotto trame che vanno a contemplare assalti, tradimenti e imboscate.

La maturità con cui il Nemesis si è evoluto è davvero lodevole, trasformando di fatto le faide e gli arruolamenti in un vero e proprio gioco nel gioco.

Vi parlo di arruolamento perché il “dinamico duo” questa volta avrà il potere di assemblare un vero e proprio esercito per andare all’assedio delle fortezze presenti nelle varie regioni esplorabili. Di fatto questa è la grande novità di questo L’Ombra della Guerra e, nonostante una certa ripetitività di fondo, piacevole da giocare.

Potremo scegliere i generali ( tra quelli controllati) da portare con noi in battglia, piuttosto che eventuali potenziamenti come truppe di rinforzo o Olog Spaccamuri.

Personalizzazione che si rende ancora più profonda anche nella crescita del personaggio con armi e abilità gestite in maniera spiccatamente ruolistica e appagante nella sensazione di “potenza crescente” che trasmette Talion.

UNA TESTA DI ORCO È PER SEMPRE

Certo, quello che vi sto raccontando è tutto bello, però trattandosi pur sempre di un action in terza persona: come si comporta il sistema di combattimento?

Mi vien da dire molto bene. LOmbra della Guerra offre una buona di fluidità data dall’ormai famoso sistema di combattimento chiamato FreeFlow e le battaglie si alternato attraverso pattern differenti dati sia dalle varie tipologie di orchi che dai generali e capitani che soffrono di malus e godono di bonus.

A questo si aggiunte ovviamente una maggiore predisposizione allo stealth ( con tanto di ramo di crescita personalizzato) e la possibilità di cavalcare nuove creature ta cui i draghi.

 

VAI FALCOR!

Sotto l’aspetto contenutistico, oltre alle missioni principali, la Terra di Mezzo offre davvero un sacco di cose da poter fare tra sfide, e missioni secondarie; ma soprattutto è ricco di collezionabili che sbloccheranno nuove armi (divise tra comuni, epiche ecc.) e contenuti particolari.

Anche l’aspetto visivo ha subito notevoli passi avanti, in particolare per quel che riguarda le animazioni dei vari personaggi e la quantità di nemici su schermo con un frame stabile a 30fps.

Ottime anche l’audio, con un buonissimo doppiaggio in lingua italiano e una quantità davvero ricca di stringhe di dialogo.

Nel complesso quindi, nonostante ancora qualche piccola predisposizione alla ripetitività, La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra si rivela un titolo ricco di stimoli e soprattutto divertente da giocare sia per lunghe sessioni che per partite mordi e fuggi.

Ah, non mi sono dimenticato delle microtransazioni che, per molti, diventano quasi fondamentali arrivati all’end game. Onestamente non le reputo così invasive, ma è giusto segnalare la presenza di questo elemento.

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PRO: Una delle migliori incarnazioni videoludiche della terra di mezzo, con un nemesis System davvero raffinato. Bello anche da vedere e soprattutto da giocare.

CONTRO: L’unico vero limite che gli ho riconosciuto è una certa ripetitività di fondo, ma questo difetto emerge solamente dopo lunghe sessioni di gioco.

 

 

 

 

 

Potete acquistare il gioco direttamente dal sito di: Quinta dimensione.

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Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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