“Ormai faccio fatica a respirare, l’olezzo di morte, misto a quello dei proiettili esplosi, pervade la stanza e le mie narici. Un attimo di silenzio, il tempo si dilata, sembra un’eternità. Da quanto tempo sono qui? Ormai ho perso il conto delle ore. Siamo qui soltanto, io e la mia mitragliatrice a torretta, contro un’immensità di alieni che mi vogliono uccidere. Sono rimasto solo io e la cosa peggiore di tutte sapete qual e’? Stanno finendo i sigari”. – Rock Gunar

Se leggendo questa poche parole vi sentite a casa siete nel posto giusto perchè Let Them Come è il gioco che fa per voi.

 

FRATTAGLIE DI ALIENI, POCO AL CHILO

Let Them Come è un indie game pubblicato su Steam, che potremmo definire come un misto tra un tower defense ed uno shoot’em’up. Infatti, lo scopo del gioco è quello di difendere la nostra postazione fino allo stremo, ma a differenza dei tower defense classici non avremo unità o torrette da costruire ma prendere la mira e sparare migliaia di proiettili contro altrettante migliaia di xenomorfi pronti a farci la pelle.

Per quanto non necessaria, vi è anche un minimo di storia. Intepretiamo Rock Gunar, classico mercenario con due “bolas” grandi così, che ingaggiato insieme ad una squadra per respingere una minaccia aliena che si stava avvicinando troppo al nostro beneamato pianeta Terra, si ritrova ben presto come ultimo superstite e baluardo dell’umanità da un’invasione catastrofica.

Alla base di Let Them Come c’è un concetto molto semplice: la Morte. Continua. Ripetuta. Che sia la nostra o quella degli alieni che provano ad attaccarci (da un certo punto di vista mi ricorda Edge of Tomorrow, anzi visto che siamo “studiati” il manga da cui è tratto il film All You Need Is Kill).

Lo schema di gioco è molto semplice: in una schermata fissa, volutamente molto buia, ci troviamo noi con il nostro Rock Gunar dietro una torretta mitragliatrice, mentre dalla destra dello schermo inizieranno ad arrivare, senza praticamente mai una pausa, ondate di alieni.

I comandi sono gestiti tramite mouse, con il quale muoveremo un mirino per puntare la mitraglietta, e l’uso dei tasti (sinistro, centrale e destro) del mouse per sparare le varie tipologie di proiettili (punto su cui mi dilungherò dopo).

L’unico comando previsto sulla tastiera sarà la barra spaziatrice che ci permetterà di usare un’arma da corpo a corpo nel caso alcuni alieni arrivino pericolosamente vicino al nostro “eroe”.

Let Them Come Stage

Ben presto vi troverete ad urlare come Rock Gunar in basso a sinistra

Ho iniziato a giocare a Let Them Come pensando di annoiarmi dopo pochi minuti, ma mi sono dovuto subito ricredere.

Dopo le prime ondate, abbastanza noiose (ma possiamo considerale a mò di tutorial), l’azione inizia a farsi più interessante. Prima di tutto da considerare il fatto che bisogna essere sempre vigili su dove puntare il mirino, in quanto la scelta dei programmatori di rendere la stanza buia è stata fatta per mantenere il livello di attenzione sempre alto, infatti gli alieni che ci attaccheranno non arrivano semplicemente dall’altra parte della stanza camminandoci, anzi correndoci, incontro, ma “uscendo dalle fottute pareti” potranno attaccarci sia da terra che dai soffitti.

Dopo un tot di wave ci toccherà affrontare un boss di cui dovremo studiare con cura i pattern di attacco per capire quando e come colpire per infliggere i maggiori danni possibili e, soprattutto, per cercare di rimanere vivi.

Eseguendo molteplici uccisioni in successione, si caricherà una barra combo, che ci permetterà di avere per brevi periodi dei bonus (o magari recuperare vita), che possono andare dal semplice danno doppio ad un bel airstrike per fare piazza pulita di quello che si trova sulla schermata di gioco e così via.

In basso invece troveremo gli slot delle armi e una barra che indica il surriscaldamento della nostra mitraglietta, di cui all’inizio non dovremo preoccuparci, ma dopo alcuni upgrade, sarà da tenere d’occhio.

Uccidendo nemici si guadagnano crediti (e facendo chain kill se ne guadagnano più rapidamente) che potranno essere spesi ogni volta che…morirete!

Infatti, ad un certo punto, la nostra mitraglietta sarà incapace di reggere l’onda d’urto xenomorfa, portandoci inevitabilmente ad essere sopraffatti. Ma questo non è che l’escamotage che Let Them Come usa per permetterci di accedere ad uno shop (sotto forma di armadietto delle munizioni) in cui comprare nuovi proiettili (limitati, a differenza di quelli base che invece sono infiniti), armi da corpo a corpo (che come ho già detto sono utilizzabili con la barra spaziatrice e vanno dal semplice coltellino ad una bella scarica di materia oscura che fa piazza pulita di tutto quello in prossimità di Rock Gunar), oggetti limitati come granate di vario tipo o semplici upgrade fissi (tra cui l’aumento di cadenza di fuoco, che inciderà in maniera sensibile sulla barra di surriscaldamento della mitragliatrice). Tra l’altro alcuni oggetti, una volta comprati, potranno essere upgradati per essere più efficaci.

Let Them Come Inventario

Ecco il sistema di upgrade a cui avremo accesso dopo ogni “morte”

Una volta spesi i nostri sudatissimi crediti, magicamente ci ritroveremo dietro la nostra torretta, pronti a nuove frotte di nemici fino a quando, alla fine di un determinato numero di wave, non arriverà il turno del mega boss di turno.

Ogni boss avrà svariati tipi di attacchi e compito del giocatore sarà quello di studiare i pattern di attacco, trovando i momenti migliori per colpirlo, mentre ci si difende dai suoi attacchi.

Let Them Come prevede, oltre la “campagna” base, una modalità rampage in cui lo scopo è quello di realizzare il punteggio più alto possibile per competere sulle leaderboard, utilizzando solo 2000 crediti da spendere prima dell’inizio delle Wave.

Opzione molto divertente è quella di collegarsi direttamente con il proprio account Twitch e mentre si gioca, sopra gli alieni che proveranno a mangiarci la faccia, compariranno i nomi dei nostri viewers.

LET THEM COME AWESOME MIX #1

Per ovviare ad evidenti problemi tecnici/economici, ma a volte anche per sfruttare il fattore nostalgia, i giochi indie sfruttano quella che viene chiamata Pixel Art, ossia la grafica a 8/16 bit un pò quadrettosa, ma che se usata sapientemente può risultare comunque efficace e a volte pure gradevole, con tanto di effetti di luce provocati dalla nostra mitraglietta, bombe, esplosioni o anche elementi scenografici, che ci aiuteranno a individuare meglio gli alieni.

Ma come un novello Peter Quill anche il nostro Rock Gunar avrà una sua personale collezione musicale che lo accompagneranno durante la sua battaglia.

Let Them Come Music

Peccato, non c”e “Hooked on a Feeling”

Come potete notare avrete a disposizione delle Mixtape da cui scegliere i brani che vi faranno compagnia (sbloccabili proseguendo l’avventura). Non siamo di certo di fronte a capolavori compositivi, ma richiamano perfettamente i suoni dei giochi fine anni 80/inizio 90, ricordando a volte quelle che abbiamo avuto il piacere e la fortuna di ascoltare in giochi come quelli della serie di Turrican del grandissimo Chris Huelsbeck (se non lo conoscete fatevi un giro su questo canale Youtube)

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PRO: Let Them Come è un gioco semplice, ma come molti Tower Defense diventa alla lunga una piccola droga. Inoltre le opzioni di gioco aggiuntive danno la possibilità di “competere” e vedere chi è il badass più figo dell’universo.

CONTRO: alla lunga può risultare noioso e ripetitivo.

 

 

 

 

 

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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