Uscito su Steam con la formula dell’accesso anticipato, questo nuovo “clicker idle game” ci offre la possibilità di gettarci a capofitto nell’ambientazione Forgotten Realms, una delle più famose legate a doppio filo con il mondo fantasy di Dungeons & Dragons.

I ragazzi di Codename Entertainment, già famosi per il loro Crusaders of the Lost Idols (uscito ormai nel 2015) si sono lanciati in questo nuovo progetto con l’intenzione di convertire un universo fantasy complesso, peraltro conosciutissimo, in un semplice clicker game a scorrimento completamente gratuito.

Riusciranno i nostri eroi a superare tutte le peripezie a cui saranno sottoposti? Con un po’ di pazienza, e diversi crampi al dito indice, credo proprio di sì!

EHY, MA QUELLO LO CONOSCO!

Dopo aver scaricato il gioco, conoscendo tra l’altro pochissimo il genere, pensavo di trovarmi tra le mani una sorta di D&D virtuale trasformato in gioco a scorrimento, magari dove poter creare e mandare in missione il mio personaggio. Ammetto che a farmi gola sono state le immagini promozionali degli eroi, dove facevano capolino volti noti come quello di Bruenor Battlehammer e Minsc.

Non li conoscete? Alt. Stiamo parlando di:

Bruenor Battlehammer

Beccate sto quadretto malinconico!

A: uno dei nani più cazzuti dopo Flint Fireforge, che tra l’altro accompagnava Drizzt Do’Urden, Wulfgar e Cattie-brie nelle loro splendide avventure (sono romanzi fantastici, leggeteli)

Minsc e Boo

Loro sono sempre pronti!

B: il ranger che il giocatore incontra in Baldur’s Gate, accompagnato dal suo inseparabile amico criceto Boo (anche qui, se non avete giocato recuperate)

Oltre a questi due personaggi il gioco propone altri volti noti delle Forgotten Realms, adattandoli per l’occasione in un sistema dove ad ogni uccisione si guadagnano delle monete d’oro, da spendere in seguito per effettuare il level-up dei personaggi.

Dopo una quantità prestabilita di livelli, il personaggio acquista un bonus ai danni in percentuale, ottenendo ai livelli più alti la possibilità di scatenare una mossa più forte utile ad infliggere ingenti danni ai boss di fine area. Ogni missione parte con Bruenor a livello 1 e, mentre si guadagnano monete tonanti all’uccisione dei nemici, si può scegliere se sbloccare altri personaggi oppure andare avanti con uno soltanto, magari facendolo salire un po’ di livello.

Per quanto mi riguarda ho sempre messo da parte un po’ di soldi nella prima area, senza fare nessun leve-up, così da sbloccare i due personaggi Celeste e Nayeli. Considerate che non potete sbloccarne altri e che il loro ordine, da sinistra a destra in ordine crescente, rimane invariato per tutti i cicli di missioni a cui prenderete parte. Ogni personaggio ha un suo ruolo ben specifico, ed è importante capirne le caratteristiche al fine di posizionarlo nel posto giusto, così da aumentarne l’influenza (e relativi bonus) anche nei confronti degli altri membri del gruppo.

Celeste ad esempio è un ottimo chierico, preso dall’ambientazione del MMO Neverwinter, quindi è bene posizionarla in un punto dove può curare più persone contemporaneamente. Nayeli Goldflower possiede l’abilità di colpire i nemici con più forza di Bruenor, anche se quest’ultimo è più avanti di lei con i livelli.

La prima campagna funge essenzialmente da tutorial, aiuta un pochettino a farsi un’idea del gioco che si ha di fronte, ed ogni boss di fine area regala come loot delle piacevoli casse contenenti power-up per i personaggi (sotto forma di oggetti equipaggiabili), soldi, pozioni e gemme verdi, una sorta di valuta in-game utile per comprare altri forzieri nello store.

Idle Champions of the Forgotten Realms

Simpatica l’idea di inserire oggetti di inventario prestabiliti, che però possono essere potenziati qualora troviate un doppione. Sotto questo punto di vista, tra l’altro, anche se ogni campagna ci fa iniziare letteralmente da capo per quanto riguarda il livello dei personaggi, dall’altro ci permette di conservare tutti gli oggetti trovati in precedenza tenendoli ben stretti dentro l’inventario degli eroi. Ci sono molti altri personaggi degni di nota, come il drow Jarlaxle, la barda Calliope o la maga elfa Delina e sono sicuro che gli sviluppatori ne inseriranno molti altri nel corso del tempo.

In ogni livello, per giunta, è possibile fare soldi extra colpendo con il mouse alcuni elementi dello scenario. Capita infatti che passino dei corvi sopra le vostre teste, oppure che qualche goblin tiri fuori la testa da un cespuglio e così via, quindi occhio mentre giocate.

MICROTRANSAZIONI? NON SERVE!

Il pay-to-win, almeno nel caso di questo gioco, non sembra farsi avanti come l’ombra di un ninja nei film anni ’80, restando invece piacevolmente in disparte alla mercé di qualche giocatore avido di finire tutto e subito. Perché vi dico questo?

Anche se voi salvate e spegnete il gioco, quest’ultimo procede la sua routine automatizzata fermandosi al livello dove lo avete lasciato, ma continuando a mietere vittime e raccogliere soldi. Questo abbassa notevolmente la curva legata alla noia del farming intenso, dando quindi la possibilità di goderci il titolo senza doverci stare troppe ore davanti.

Il farming automatico può spaventare, mi rendo conto, ma sappiate che il gioco livella i mostri secondo la percentuale del vostro danno, così da non snaturare troppo la difficoltà del gioco.

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PRO: il gioco è un free-to-play divertente da giocare, grazie alla sua semplicità accompagnata dai notevoli richiami all’ambientazione di Dungeons & Dragons.

CONTRO: la sua natura di “clicker idle game” si presta molto di più a un ambiente mobile, motivo che lo rende, su ambiente PC, più simile a una parentesi distensiva fra un gioco e un altro. Più gli sviluppatori ci staranno dietro, più tempo resterà installato sui vostri computer.

CONSIGLIO: facendo una piccola ricerca su Steam ho trovato tanti altri clicker game divertenti da giocare, fra cui Clicker Heroes e Soda Dungeon

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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