Per uno come me, cresciuto a pane e Indiana Jones, l’arrivo di Uncharted sull’allora PS3 è stato un momento di gioia immensa. Una gioia che però è arrivata a scoppio ritardato.

Ai tempi non potevo permettermi subito l’acquisto di PS3 e passarono ben due capitoli prima di riuscire a buttarmi a testa bassissima dentro le avventure di Nathan Drake e soci.

Sono stato in foreste pluviali, foreste innevate, grotte segrete e luoghi sacri; ho scalato tutto lo scalabile con la nonchalance di uno che se ne frega delle altezze e del pericoli; ho innescato quintali di esplosioni che Michael Bay levati proprio. Ma più di ogni altra cosa: ho imparato ad amare una serie che, senza troppo timore, reputo tra le migliori in assoluto nella storia dei videogiochi.

Capirete quindi che l’arrivo di Uncharted: l’Eredità Perduta (spin off della serie originale, giocabile stand alone) è stato per me un momento di felicità totale. Non solo perché tornavo a rivivere un’avventura incredibile, ma perché, sopratutto, per la prima volta Nathan non ci sarebbe stato.

UNA MANCANZA TOLLERABILE?

Non ho nulla contro le donne all’interno dei videogiochi, anzi, personaggi come Tracer, Lara Croft e mille altre figure femminili, dimostrano che il gentil sesso nel “fatato” mondo dei videogiochi ha già trovato un tasso di emancipazione davvero altissimo.

Però cercate di capirmi, nella mia testa Uncharted = Nathan Drake; carattere arrogante, incalzante e spavaldo, il nostro avventuriero ha sommerso letteralmente la saga di carisma e affetto.

Sostituirlo? Difficilissimo.

Qui però salta fuori il guizzo del campione. La mossa del fuoriclasse che non solo ti rende l’Eredità Perduta un gioiello perfettamente incastonato all’interno della saga, ma paradossalmente crea un prodotto migliore del titolo a cui si ispira, facendo fortemente desiderare un seguito vero (e quando desideri un sequel, capisci che il titolo ha centrato l’obiettivo), con Chloe e Nadine protagoniste assolute.

Uncharted Lost Legacy

La coppia tutta al femminile funziona !

Non manca davvero nulla nell’esperienza videoludica vissuta. Pathos, azione e situazioni al limite che mescolano in maniera sapiente la componente di gameplay a quella fortemente guidata e cinematografica. Il tutto ovviamente supportato dall’ormai certificata qualità tecnica elevatissima che i Naughty Dog riescono a raggiungere con l’hardware Playstation.

Nove capitoli in cui alterneremo fasi di scalata (migliorata nettamente grazie ad animazioni più fluide e convincenti) ad altre di puzzle solving ed esplorazione/combattimento. Ne l’Eredità Perduta ho avuto la possibilità di esplorare l’area più grande mai sviluppata all’interno della serie, e vi posso assicurare che libertà di movimento, per Naugthy Dog, vuol dire opportunità e non diluizione; prove da superare, collezionatili da raccogliere e bauli da scassinare.

Tutto questo sempre perfettamente incastonato, con dialoghi e altre trovate, all’interno del contesto narrativo.

Ah già: la storia!

Le due eroine del gioco, si trovano in India alla ricerca di un potete artefatto chiamato “La zanna di Ganesh” appartenuto ad una antica e misteriosa popolazione dell’India. Peccato che, all’interno di un paese in rivolta, a prendere il sopravvento è questo mercenario filo nazionalista che metterà decisamente i bastoni tra le ruote alle due avventuriere.

Una storia che scivola via in maniera più ritmata rispetto al quarto capitolo di Uncharted, complice anche una longevità  tutt’altro che elevata, ma allo stesso tempo funzionale al racconto.

Inoltre, nel pacchetto, è contenuto l’online di Uncharted 4. Non ho mai capito la necessità di una componente multigiocatore all’interno di un titolo del genere, ma tolti i miei pensieri personali, la struttura è solida e se amate i TPS online, allora provate a dargli tranquillamente una possibilità.

C’è davvero poco da dire, gli sviluppatori di Naughty Dog sono stati bravi, anche questa volta, ad offrire un prodotto che strizza l’occhio alle più grandi produzioni di Hollywood, risultando concreto sia sotto l’aspetto del gameplay che in quello narrativo.

L’alba di due nuove eroine è finalmente sorta e a quanto pare, la serie sembra potersi reggere benissimo su figure che non siano il buon Nathan Drake. D’altronde, ora, ha altro a cui pensare…

SÌ O NO?

Uncharted: l’Eredità Perduta è davvero piacevolissimo. Un’espansione stand alone che concentra, nella metà del tempo di gioco del fratello maggiore, un’esperienza ricca di contenuti, personaggi carismatici e credibili, ma soprattutto novità! Cosa posso chiedere di più? Onestamente nulla. Brava Naughty Dog: un’altra freccia che fa centro, scagliata dall’arco di Sony e Playstation.

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PRO: Uncharted, anche se di spin-off trattasi, non delude mai dal punto di vista narrativo. Inoltre il gameplay è stato migliorato in alcune sue componenti e, soprattutto, le due eroine passano l’esame “protagonista” a pieni voti. 
CONTRO: pare che le aziende siano obbligate per contratto ad inserirlo, ma l’o
nline che continua a non convincermi.

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Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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