Questo mese, sulla testata Planet Manga della Panini Comics, è stato pubblicato il 21esimo e ultimo numero di uno dei manga rivelazione degli ultimi anni, Assassination Classroom.

Sebbene la storia aveva raggiunto il suo epilogo già nello scorso numero, ho voluto aspettare la fine dell’opera per spendere due parole su Koro-sensei e i suoi studenti.

POLPO A MACH 20!

Assassination Classroom è un manga (da cui sono state poi prodotte anche degli anime ed anche un live-action, che vorrei tanto vedere) di genere Shonen, ad opera di Yusei Matsui.

La storia racconta di questo strano essere, Koro-sensei,  dalle fattezze di un polpo antropomorfo capace di viaggiare a velocità supersoniche (fino a Mach 20 in condizioni ideali), che ha come obiettivo dichiarato quello di distruggere la Terra…ma tra un anno. Per dimostrare le sue capacità distrugge parte della luna, ma nel frattempo decide di dedicarsi all’insegnamento in una classe di “emarginati” della scuola media Kunugigaoka, la 3-E, dove gli studenti dovranno durante il corso dell’anno scolastico, imparare ed affinare le tecniche di omicidio per eliminare la minaccia del “Professore invincibile” (da cui il nome Koro-sensei con cui i ragazzi si rivolgono a lui), permettendo loro di intascare la taglia di 10 miliardi di yen messa a disposizione dal governo giapponese per chiunque fosse riuscito ad eliminare questa minaccia per il pianeta.

Dal piccolo sunto della trama (che ovviamente non starò qui a svelarvi per filo e per segno) si capisce subito che Assassination Classroom appartiene ad un filone di Shonen dalla vena volutamente comica e in parte no-sense. Dico questo perchè l’opera di Matsui, sebbene parli spesso di velocità fuori di testa, va scoperta lentamente, numero dopo numero.

Nei primi numeri, si dà molto spazio alla figura molto particolare di Korosensei, e tra una gag e l’altra, iniziamo a conoscere tutte le sue caratteristiche: dall’essere praticamente invincibile sotto ogni aspetto (ogni volta che pensano di aver trovato un suo punto debole, ecco che se ne esce con qualcosa per neutralizzarlo), a tutti degli aspetti molto più caratteristici della sua assurda personalità (indicate da didascalie numerate piazzate qui e lì che indicano spesso e volentieri i suoi punti “deboli” come l’essere praticamente astemio oppure subire il fascino di donne formose o giornali erotici).

Man mano che si avanza nel racconto, anche gli studenti “killer” iniziano a mettersi in mostra e si possono chiaramente delineare mini-cicli dedicati praticamente ad ognuno di essi.

Assassination Classroom 3-E

La 3-E al completo!

Tra tutti sicuramente la figura che spicca maggiormente è quella di Nagisa, che spesso e volentieri diventerà una specie di voce narrante che racconterà gli avvenimenti di questo anno scolastico fuori di testa.

Ragazzo all’apparenza molto timido, scambiato spesso per una ragazza per i suoi lineamenti delicati, Nagisa nel corso della storia rappresenta quello che Assassination Classroom nasconde, ossia il tentativo (seppur con i dovuti riguardi e limiti) di diventare una storia di formazione. Infatti, proprio su questo personaggio, su cui l’influenza di Koro-sensei influirà più di tutti, facendo emergere le potenzialità latenti di Nagisa nel corso della storia, portandolo ad essere il miglior studente “killer” della classe, nonostante le sue apparenze (il tutto rimarcato nelle tavole “post-credits” con le scene della vita di tutti gli studenti qualche anno dopo gli eventi della storia).

Con il tempo, iniziamo a capire che le intenzioni di Koro-sensei non sono dettate da un capriccio, ma da un piano ben preciso che inizia a dare un tono più malinconico alle avventure di questo gruppo molto particolare, che verrà, di volta in volta, accompagnato da personaggi più o meno ricorrenti, come gli studenti della sezione A (i perfettini della scuola, tra cui il migliore della scuola, il figlio del preside Asano), il malefico preside Asano, il responsabile della 3-E e funzionario governativo in carica per tenere d’occhio Koro-sensei, nonchè professore di educazione fisica, il professor Karasuma o la professoressa di lingue Irina Jelavic, “amorevolmente” chiamata da tutti Bitch-sensei (in realtà assassina di alto livello, che usa la seduzione come arma per portare a termine i suoi incarichi).

Il tutto va a sfociare in un grande epilogo finale in cui gli studenti, considerati da tutta la società come dei reietti, risultano essere in realtà delle persone, che sotto i giusti stimoli e con la guida di gente che crede in loro più di quanto loro stessi facciano, in grado di compiere quello che nessun altro è stato in grado di fare.

Assassination Classroom - Nagica vs Karma

Lo scontro tra Nagisa e Karma al suo apice!

Dal punto di vista grafico, il compito di Matsui non è stato assolutamente facile, visto che dover mettere su carta l’immensa velocità di Koro-sensei (ma anche di tanti altri personaggi), non è mai compito agevole, ma il risultato è sempre di buon livello. A differenza di molti altri Shonen che ho avuto modo di leggere, spesso e volentieri sono presenti tantissimi primi piani dei vari personaggi, per concentrare l’attenzione su momenti cruciali della storia (come la sfida tra Nagisa e Karma ad esempio) in cui lo scontro di forza di volontà e talento, si risolve più a livello mentale che fisico (se si possono scomodare i “mostri sacri” a volte mi sembrava di rivedere i primi piani tagliati dei visi di Sergio Leone nei suoi film).

_______________________________________________________________________________________

PRO: Assassination Classroom è uno shonen con “sottofondo” demenziale che funziona benissimo, ma non per questo lascia da parte emozioni e sentimenti, risultando alla fine un’opera di formazione e rivincita. Graficamente di buon livello e, soprattutto, è finito quando doveva finire, senza tirarla per le lunghe come capita ormai troppo spesso in questo genere di manga/anime.

CONTRO: la partenza di Assassination Classroom potrebbe far pensare solo ad un prodotto demenziale (non ai livelli di Gintama o GTO, ma quasi) e quindi scoraggiare qualche lettore che cercava qualcosa di più del classico shonen.

CONSIGLIO: se vi è piaciuto Assassination Classroom, se volete rimanere trovare un altro shonen con una buona dose di ilarità vi consigliamo vivamente GTO e Gintama (titoli che ormai hanno qualche anno sulle spalle) o al più recente One Punch Man.

 

[amazon_link asins=’B00K6HD766,B00UCGPV5Q,8869202461,8891263796′ template=’ProductCarousel’ store=’laycorner2015-21′ marketplace=’IT’ link_id=’f47093a4-9fa8-11e7-a7dd-a3e67e5aceb3′]

 

 

 

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!