Il gioco da tavolo è da sempre considerato come un settore molto di nicchia nell’industria ludica, anche se negli ultimi tempi questo status sta cambiando decisamente, tanto è vero che ormai è prassi comune vedere alcuni dei migliori boardgame esistenti sbarcare sul mercato mobile e finalmente tocca a Through The Ages, uno dei tanti capolavori di quel geniaccio di Vlaada Chvàtil (Mage Knight, Code Names).

CIVILIZZARE, CHE PASSIONE!

Sentendo il termine civilizzare ovviamente a molti può venire in mente un classico della storia dei videogiochi, ossia Civilization di Sid Meier (piccola nota di colore: tra i leader delle fasi avanzate di gioco potrete trovare Sid Meier stesso!), ma non molti sanno che questo gioco in realtà non nasce direttamente su PC, ma deriva da un gioco da tavolo, dal nome appunto di Civilization, edito dalla Avalon Hill che risale agli anni 80.

Lo stesso Civilization di Sid Meier è stato riproposto, riscuotendo anche un discreto successo (anzi per lungo tempo è stato il gioco preferito del mio gruppo), in versione boardgame nel 2010, seguito da alcune espansioni.

Through The Ages: A Story of Civilization (questo il nome completo) ha però il merito di aver riportato in auge già nel 2006 il genere, diventando uno dei capisaldi nel mondo dei boardgame dedicati all’argomento, risultando ancora oggi forse tra i migliori titoli del genere.

Nel 2015, forte del successo del gioco, è arrivata una seconda edizione (con titolo leggermente modificato in Through The Ages: A New Story of Civilization) che ha smussato e migliorato in parte il gioco, dotandolo inoltre di una componente materiale di qualità superiore.

Di recensioni sul boardgame la rete è zeppa e, non avendo avuto come tanti altri prima di me, la possibilità di fare lunghe ed esaustive sessioni di gioco (la maggior parte delle volte che ho intavolato Through The Ages la gente ha finito per dichiarare che era troppo per loro), lasciamo ad altri l’onore e l’onere di dare un giudizio più approfondito sulla versione “fisica” di questo grandissimo gioco.

Through The Ages è un Eurogame (o German che dir si voglia), ossia un gioco dove logica e strategia prevalgono sul fattore fortuna (ed uno dei motivi per cui adoro questa tipologia di giochi).

Lo scopo del gioco è quello di portare la nostra civiltà dall’era della pietra all’era moderna, grazie ad una sapiente amministrazione delle proprie risorse, ma al contempo cercando di non lasciare scoperte le nostre debolezze agli interventi degli avversari che proveranno (e noi ci proveremo con loro) a distruggere i piani elaborati per arrivare alla vittoria.

La base del gioco, oltre alla gestione delle risorse, è quella del card drafting. Ad ogni turno il giocatore avrà la possibilità di spendere le proprie azioni per pescare dalla fila di carte quelle che più si adattano alla strategia che ha in mente di perseguire e poterle utilizzare nei turni successivi in svariati campi, come costruire Meraviglie, assoldare nuovi Leader, scoprire nuove tecnologie o unità militari o semplicemente carte one-shot che ci daranno un piccolo boost (solitamente sotto forma di risorse o sconti su costruzioni).

Through The Ages Victory

La mia prima sfavillante vittoria in una Challenge

Vincitore alla fine della partita è il giocatore che avrà accumulato durante il corso delle varie ere il maggior numero di punti cultura (derivanti solitamente da edifici o meraviglie, ma acquisibili anche tramite carte evento o rubandoli agli avversari tramite interventi militari).

IL DIGITALE CHE AIUTA

Per chi lo conosce, ma anche dalle poche righe che ho scritto sul funzionamento del gioco, si può intendere che Through The Ages non è un gioco affatto semplice e soprattutto per niente immediato ed è anche dannatamente lungo.

Through The Ages Meme

Il gioco perfetto!

Seguendo la strada di molti altri boardgame (mi vengono in mente ad esempio Ticket To Ride o Suburbia) anche Through The Ages ha compiuto il grande salto verso la digitalizzazione.

Infatti, dal 14 settembre, è disponibile sia su IOS che su Play Store, al prezzo di circa 10 euro (so che la gente quando vede prezzi del genere per un’app per cellulare impazzisce, ma fidatevi, sono soldi ben spesi).

Devo dire che l’app risulta pressochè perfetta. In questi giorni in cui mi sono dedicato a provarla, mi sono ritrovato spesso e volentieri a giocare per ore, fino a notte inoltrata, per quanto il gioco mi appassionasse.

Certo, essere fan della versione “fisica” aiuta molto, ma bisogna elogiare il lavoro fatto dai programmatori per ricreare l’esperienza di Through The Ages dandoci tutti i vantaggi che una versione digitale ci può fornire.

Partendo dal tutorial (che consiglio vivamente a tutti di provare, anche a chi conosce perfettamente le regole, visto che regala qualche simpatico siparietto), che spiega perfettamente come giocare, grazie all’aiuto di un Leader d’eccezione come Ancient Vlaada, ci si ritrova ad una versione praticamente migliorata del gioco da tavolo.

Ovviamente l’impatto maggiore che ha avuto la digitalizzazione di Through The Ages è la gestione dell’uso delle risorse e della corruzione, così come tutte le operazioni da eseguire ad ogni turno (soprattutto nella fase militare e quella politica), fatta tutta in maniera del tutto automatica dall’app (eliminando gli errori che talvolta capitavano durante una partita dal vivo, visto che spesso e volentieri ci si scorda un cubetto da qualche parte o non si calcolano in maniera corretta i valori di produzione), rendendo il gioco molto più scorrevole, permettendo al giocatore di rimanere concentrato sul punto focale del gioco, ossia la pianificazione della propria strategia di drafting e di espansione.

Inoltre il tempo risparmiato sul setup del tavolo (ma soprattutto sul rimettere a posto tutto il materiale, con conseguente conta dei cubetti per essere sicuri di non averne perso neanche uno), è un vantaggio sicuramente non da poco.

Ultima cosa da segnalare la possibilità di utilizzare il comando UNDO, per ritornare indietro nel turno e correggere scelte che portano ad esiti catastrofici a fine turno, permettendo così di limare anche i piccoli particolari, molto utile soprattutto nelle partite online o contro le AI a livelli di difficoltà più alto.

L’app di Through The Ages permette anche diverse modalità di gioco, sia in locale che online.

In locale abbiamo 4 modalità di gioco.

A parte il Tutorial, abbiamo Custom Game, Challenges e Pass & Play.

Il Custom Game ci permette di creare una partita classica contro avversari gestiti dall’AI (fino a 3), con due importanti opzioni: la prima è quella di applicare le regole del gioco digitale (ottimizzate per velocizzare soprattutto le partite online) o quelle classiche della versione da tavolo (non che i funzionamenti alla base cambino in maniera radicale tra le due versioni, sono solo alcuni piccoli accorgimenti),  la seconda, forse più importante, è quella di poter selezionare il livello di bravura dell’AI per ogni singolo avversario (livello che va da 1 a 3).

Pass & Play è invece la modalità che vi permette di giocare con i vostri amici su un unico device (magari un bel tablet con schermo da 10 pollici). Al momento vi è disponibile solo una modalità (definita Plain Mode), ma sono già presenti, anche se oscurate (e quindi in sviluppo) altre due modalità chiamate Car Mode e Tabletop Mode (quest’ultima stuzzica molto la fantasia).

Ma la modalità più interessante risulta sicuramente essere quella delle Challenges. Come dice il nome, in questa modalità, verranno proposte al giocatore delle “sfide” contro l’AI di crescente difficoltà e con “home rules” differenti per mettere a prova le vostre abilità. Ci sono ben 9 sfide “iniziali” (sperando che ne vengano implementate altre con futuri update) ed ogni volta che si riesce a finire una, si sblocca quella successiva della stessa tipologia, in cui aumenta la difficoltà progressivamente (ci sono 6 livelli di difficoltà complessivi).

Through The Ages Challenges

Ecco alcune delle Challenge disponibili

 

La modalità online invece permette di creare o unirsi a partite già create, con la particolarità che il creatore della stanza di gioco avrà la possibilità di scegliere che regole usare per gestire i turni.

Le opzioni sono fondamentalmente di due tipi (che differiscono per la durata dei turni concessi ad ogni giocatore) ossia giocare in maniera Live o in maniera Asincrona, in maniera tale da potersi adattare all’esigenza di chiunque per poter completare una partita. Vi è anche una modalità Endless Timer per chi ha molta pazienza o non gliene importa molto se la partita giunga al termine.

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PRO: Through The Ages risulta un’esperienza mobile perfetta sia in locale che online. Sebbene il gioco sia difficile e anche abbastanza lungo, appena metabolizzati i meccanisimi non ci si riesce più a staccare dallo schermo.

CONTRO: potrebbe essere il prezzo, ma per quello che il gioco fornisce 10 euro è un furto (a favore nostro). Il gioco per ora è localizzato solo in inglese e ceco.

CONSIGLIO: se volete dedicarvi ad altre applicazioni sui boardgame ho trovato molto divertente quella di Suburbia, mentre se volete farvi un regalo al compleanno o Natale, acquistate la seconda edizione di Through The Ages. Se invece reputate il gioco troppo complesso, potete sempre ripiegare su Sid Meier’s Civilization, molto simile come meccaniche al videogioco omonimo.

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