“I mediocri imitano, i geni copiano” – P. Picasso

Forse l’incipit di questo articolo è un pò troppo aggressivo, ma la citazione del buon Picasso mi è venuta in mente quando ho provato Citadale: The Legends Trilogy per PC, raccolta nata dal titolo originale creato per WII U nel 2016.

Il problema sarà capire se ci troviamo nella prima o nella seconda categoria (e nel panorama indie spesso ci troviamo di fronte a questo bivio).

CASTLEVANIA NEL CUORE!

Citadale, di Ezekiel Rage e Nitrolic Games, deve tanto al capolavoro della Konami (ma penso che non facciano nulla per nasconderlo), infatti è chiaro l’intento dei creatori di richiamare le atmosfere e le meccaniche della famosa serie (mettiamoci in mezzo anche un pizzico di Ghost’n’Goblins).

Questa Citadale: The Legends Trilogy è una raccolta che contiene tutti e 3 i capitoli usciti ad oggi di questo action-platform game. Il primo capitolo racconta le gesta di Sonja Dorleac, che si ritrova a dover affrontare quintalate di creature alquanto sinistre per salvare il marito che era partito per sconfiggere il padre della stessa Sonja, tornato in vita, e delle sue forze malvagie, il tutto partendo da una location degna di nota, un bel cimitero (per questo mi è venuto in mente subito Ghost’n’Goblins). Nel secondo capitolo invece vestiremo i panni del figlio di Sonja, Gabriel, mentre nel terzo sarà il turno di Cristopher, nipote della nostra eroina, tutti utilizzando l’arma che si tramanda in famiglia, la Shadow Blade, spada donata dal marito di Sonja, per mantenere la pace in quelle terre.

La modalità di gioco, per chi conosce i titoli già citati, è abbastanza semplice. Ogni livello è composto da svariate schermate (alcune fisse, come quella iniziale, altre invece sono più lunghe e quindi avremo dello scrolling orizzontale) in cui potremo trovare mostri da uccidere o elementi scenici da distruggere (che solitamente ci forniranno alcuni item utilizzabili durante la nostra avventura, come ad esempio asce per colpire nemici che arrivano dall’alto o acqua santa per fare pulizie rapide di non morti), il tutto contornato da classiche piattaforme su cui muoverci (che permettono anche la progressione del gioco non solo in senso orizzontale, ma anche quello verticale).

Ogni capitolo è composto da 6 livelli, pieni zeppi di mostri provenienti dall’immaginario horror (scheletri, ragni, pipistrelli e così via). Ognuno di questi mostri ha un pattern di movimento e di attacchi ben definito: ad esempio gli scheletri si fermeranno ad una certa distanza da noi per poterci colpire con il lancio di un osso del loro corpo oppure i pipistrelli arriveranno dall’alto e cercheranno la strada più breve per colpirci. Da notare che non tutti i mostri saranno eliminabili con un solo colpo della nostra Shadow Blade, quindi, soprattutto le prime volte che si incontrano nuove tipologie si potrebbe rimanere spiazzati pensando di eliminare la minaccia, ritrovandosi invece immancabilmente feriti.

Nella parte in alto a sinistra della schermata di gioco di Citadale troviamo le informazioni riguardanti il nostro eroe.

Una cornice vuota, che si riempirà quando troveremo un oggetto da utilizzare (se ne può avere solo una alla volta con noi). La particolarità dell’oggetto che non ha solo un utilizzo, ma consumerà un certo quantitativo di potere (indicato dal numero di fianco alla fiammella) che troveremo in giro per i livelli (solitamente distruggendo gli elementi scenici).

Le due barre in quella zona indicano rispettivamente la vita del nostro eroe e quella del boss di fine livello. Una cosa da segnalare fin da subito che i colpi dei nostri nemici possono provocare un danno variabile a seconda del mostro che ci colpisce.

Immancabile, alla fine di ogni livello di Citadale troveremo un boss che dovrà essere affrontato in maniera abbastanza ragionata, studiando i vari pattern di attacco e colpendolo nei momenti in cui risulta sicuro per noi e più vulnerabile per lui.

MEDIOCRI IMITATORI

Il vero tasto dolente di Citadale è il sistema di controlli del gioco. Giocandoci su PC (tramite piattaforma Steam) la prima cosa che salta all’occhio è la mancanza di un’opzione per remappare i tasti di gioco. Inoltre, il gioco probabilmente è stato studiato per funzionare meglio con un pad che con una tastiera, considerando che l’originale è nato su WII U (e questa può essere una mia grandissima colpa, visto che non possiedo un pad da utilizzare su PC, visto che solitamente su questa piattaforma non gioco mai a titoli che ne fanno uso).

Anche soprassedendo su questo particolare, ci si ritrova con un prodotto che non risulta mai “fluido” nel suo scorrere. Quando lo schermo inizia a riempirsi di nemici, e la difficoltà inizia a salire, risulta veramente difficile comandare con precisione il nostro eroe e ci ritroviamo spesso colpiti, pur sapendo benissimo cosa fare e quando farlo.

Inoltre le hit box (sia nostre che dei nemici) risultano un pò sballate, portando anche in questo caso a colpi subiti non previsti (vuoi perchè si pensa di essere in zona sicura, mentre invece risultiamo nel raggio di azione avversario, vuoi perchè a volte capita che dai un colpo e non va a segno come dovrebbe).

L’ultima cosa che ho notato che converrebbe quasi sempre effettuare attacchi in salto perchè vi permettono di colpire l’avversario avanzando, mentre invece quando si hanno i piedi per terra, i nostri attacchi bloccano completamente il movimento del nostro personaggio (con risultato finale, nella maggior parte dei casi, di rimanere colpiti/uccisi dai nemici).

Dal punto di vista grafico e audio ci ritroviamo nel filone dei prodotti 8-bit (che ormai tanto vanno di moda), proprio per dare sensazione al giocatore di ritrovarsi un titolo uscito direttamente da un NES.

_______________________________________________________________________________________

Angry Pip BoyPRO: Citadale ricrea l’atmosfera dei classici 8 bit, per 18 livelli che ti faranno passare un pomeriggio o due di gioco.

CONTRO: sistema di controlli quanto meno mediocre, originalità prossima allo zero.

CONSIGLIO: meglio farsi una partita ad un vero classico come Ghost’n’Goblins oppure vi mettete e date un occhio alla serie Netflix di Castlevania mentre vi recuperare TUTTI i giochi del franchise su tutte le piattaforme (ne avrete per un bel pò). Con un miglior sistema di movimento e controlli questo indie game avrebbe potuto rendere molto di più.

 

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: