Devo svelarvi un segreto. Uno di quelli brutti, impensabili e che rischiano di lasciarvi esterrefatti.

Super Mario non è stato il mio primo amore. Nossignori.

Non fate quelle facce suvvia, in fondo, come spesso accade in queste situazioni, il primo amore non lo scegli, arriva.

E così, nel lontano 1992, arrivò un velocissimo porcospino blu tra le mani di un “pacioccoso” e inesperto Roberto (non che ora dimostri poi così tanta saggezza eh!). Uno di quegli incontri che ti cambia la vita. Il momento in cui ho infilato la cartuccia all’interno del mio fiammante Sega Master System, non me lo dimenticherò davvero mai.

Questa immagine, vista in tutte le salse, regala ancora tantissimi feels.

Mia madre e mio padre mi fissavano e non capivano. Non riuscivano a spiegarsi perché quel “gioco elettronico” mi faceva assomigliare ad uno zombie di Romero davanti allo schermo, più di tutti gli altri che mi avevano già regalato.

Cosa aveva di speciale quel gioco? Perché ero totalmente accerchiato da quel porcospino blu che faceva “no no” con il dito?

Onestamente non fui in grado di dargli una risposta. Non ci riuscii neanche crescendo, quando tra le mie mani – che diventavano sempre più adulte – passarono Sonic 2, Sonic CD, Sonic & Knuckles e persino Sonic Adventure 1 e 2.

Dicono che per capire cosa può davvero regalarti qualcosa, o qualcuno, devi prima rischiare di perderlo. Ecco, nemmeno nel medioevo che la povera combriccola del porcospino ha dovuto vivere post Sonic Adventure (poi mezzo rinnegato, ma questa è un’altra storia!), non ho realmente capito perché Sonic fosse così tanto amato dal sottoscritto.

Alla fine ci sono voluti 26 lunghi anni per trovare un “link” tra quell’ormai sbiadito 1991, e un 2017 che ci ha regalato Sonic Mania: semplicemente il miglior titolo titolo di Sonic da tempi del Mega Drive ad oggi.

LA SCUSA DEL COMPLEANNO

L’ho detto. Mi sono tolto questo piacevolissimo peso, e ora posso condividerlo con voi.

Nelle svariate e piacevolissime ore passate in compagnia di Sonic, ho potuto finalmente riprovare quella splendida sensazione di stordimento che provai da bambino, e vi assicuro che è stata una figata pazzesca!

Tails è pur sempre una valida spalla

C’è voluta la scusa del 25°anniversario. Ci è voluto soprattutto un team esterno (no: non è sviluppato dal Sonic Team!) per capire che va bene il 3D, va bene anche l’evoluzione, ma i fan veri, quelli che ormai hanno più di trent’anni sulle spalle, volevano giocare un vero Sonic.

Ecco: Sonic Mania è la miglior festa a cui un fan può essere invitato.

Il lavoro fatto dai ragazzi di Whitehead e Thomley non solo rende omaggio a livelli storici della saga, ma riesce persino ad elaborarne di nuovi, integrandoli perfettamente all’interno di una struttura praticamente perfetta.

I livelli – divisi come sempre in atti – possono essere affrontati con Sonic, Sonic & Tails oppure con Knuckles. Indipendentemente dai personaggi scelti, vi ritroverete all’interno di una “pixellosa” perfezione fatta di: level design ineccepibile, un platform game all’ennesima potenza e una sensazione di velocità ancora più marcata, grazie ai 60fps.

Oltre alla modalità storia, gli sviluppatori hanno deciso di arricchire il pacchetto inserendo all’interno dell’esperienza una modalità corsa contro il tempo con leaderboards online e una modalità cooperativa locale – con tanto di split screen  – che fa tanto anni ’90.

Il senso di velocità è sempre altissimo

Non mancano ovviamente una serie di elementi che mi hanno fatto capire non solo l’amore del team verso i giochi classici della serie, ma anche, e soprattutto, la volontà di offrire qualcosa che andasse al di là della mera operazione commerciale.

Insomma, tornando al discorso iniziale, mentre rigiocavo per l’ennesima volta “Green Hill Zone”, ho avuto l’illuminazione. La scintilla che, forse, mi ha fatto capire perché amo così tanto Sonic e i suoi amici.

Sonic è la costante ricerca delle perfezione. È uno dei più grandi manifesti del “try and repeat” che ti appaga. La sfida che ti poni guardandoti allo specchio e dicendo “questa volta ce la faccio in meno tempo, e senza perdere vite“.

Il porcospino di Sega è stato il titolo che ha forgiato parte di quello che sono oggi come giocatore. Ha plasmato in me la voglia di volermi migliorare riaffrontando X volte quel determinato livello; andare alla ricerca alla ricerca dell’ultimo segreto, dell’ultimo collezionabile o semplicemente del tempo migliore.

Ci sono voluti 26 lunghi anni, e un piacevolissimo Sonic Mania, ma adesso sono più tranquillo.

So perché devo ringraziare Sonic.

SÌ O NO?

Lasciando cadere per un secondo quel velo di romanticismo che va a pervadere le mie parole, arriviamo quindi alla classica domanda: sì o no?

Per me, Sonic Mania è un grande sì. Un’esperienza nostalgica ma allo stesso tempo moderna, in grado di dimostrare l’amore degli sviluppatori verso i capitoli che hanno fatto la (vera) storia di questa saga. Un platform vecchia scuola che farà la gioia dei fan, ma che potrebbe persino incuriosire alcune nuove leve.

Se avete poco meno di 20€ da investire, questo è sicuramente un ottimo acquisto con cui passare la fine dell’estate oppure se volete darvi alla pazza gioca con la Collector’s Edition il prezzo potrebbe salire e non poco.

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Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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