Per fortuna l’E3 è finito.

Quando un evento di questa portata è nel suo svolgimento, tutto il mondo videoludico è concentrato solo su di esso, con i suoi pro e i suoi contro.

Di certo, tra i pro, abbiamo che di titoli ne sono stati presentati a profusione (all’incirca un centinaio, anche se non tutti passati dalle conferenze dei publisher maggiori), ma, come suggerisce il titolo dell’articolo cosa ci rimane?

Vinti e vincitori

E’ inutile che ci giriamo intorno, molti appassionati ed addetti ai lavori, guardano l’E3 per stilare una classifica dei best of, ma soprattutto dei vinti e dei vincitori.

Personalmente non riesco ad individuare un vero “vincitore”, ma tra i publisher principali possiamo sicuramente decretare per lo meno un vinto.

Eletronic Arts

Se Nintendo ha sbancato con Super Mario Odissey e Metroid, se Sony ha mantenuto botta con una serie di titoli di spessore (come Monster Hunter o Shadow of the Colossus), se Microsoft ha sfruttato la platea dell’E3 per annunciare “la console più potente di sempre”, se Bethesda ha tirato fuori tutti i suoi migliori titoli e Ubisoft invece si appella ancora una volta alla potenza di Assassin’s Creed e Far Cry, oltre alla partnership con Nintendo per Mario + Rabbids, Eletronic Arts ha presentato una serie di titoli che ha lasciato chiaramente l’amaro in bocca quasi a tutti.

Ormai dei vari Fifa e altri titoli sportivi possiamo fare a meno degli annunci, tanto sappiamo benissimo che ogni anno, puntuali come le tasse, arriveranno sui nostri dispositivi.

DLC per Battlefield, qualche nuova IP (ma come tutti i nuovi prodotti non si sa mai cosa ci possa aspettare) e poco altro per una delle aziende che forse un tempo smuovevano di più le masse (certo, i dati di vendita dei giochi sportivi permetteranno questo andazzo a vita per EA, quindi non si preoccupano più di tanto).

Certo ci sarebbe Anthem, che tecnicamente ha impressionato, ma che mi lascia molti dubbi sulla resa finale (oltre ad essere una copia spudorata di Iron Man).

L’unica cosa veramente positiva è l’annuncio di Star Wars Battlefront 2 con DLC GRATUITI (siamo sicuri che sia l’EA a produrlo?) a cadenza stagionale. Che finalmente abbiano capito di non poter mungere i videogiocatori come vacche per ogni singola cosa? La speranza è l’ultima a morire

Getting the job at EA

Se l’EA la smette con i DLC a pagamento, questa vignetta non farebbe piu’ ridere tantissimo!

Per quanto riguarda invece il carro dei vincitori, se andate a chiedere un pò in giro, non ci sarà un giudizio unanime.

Nintendo

Sicuramente Nintendo ha sfruttato al meglio lo spazio E3 dando ai fan quello che i fan volevamo (ma Nintendo è un competitor a parte, ha una fandom base che nessun’altra casa produttrice al mondo può vantare).

La sola immagine di Metroid Prime 4 ha creato un’onda sismica che da quelle parti pensavano che la vicina faglia di Sant’Andrea avesse cominciato il Big One. Ma per l’appunto si parla di una sola immagine, come se Nintendo, pressata dal pubblico, l’avesse preparata la notte prima e, appena finito l’E3, si fosse messa al lavoro.

D’altro canto cosa è invece tangibile e reale è Super Mario Odissey. Senza se e senza ma, potremmo trovarci di fronte all’ennesimo capolavoro della saga di Mario (e se dovesse risultare un gran gioco, penso che la Nintendo debba aprire un altro paio di stabilimenti per soddisfare la richiesta di Nintendo Switch).

Microsoft

Microsoft ha puntato tutto durante questo E3 su Xbox One X.

Mica poco direte voi e su questo siamo d’accordo. Una console dai numeri impressionanti, potenza indescrivibile….per giocare a Minecraft in 4k. 

A parte l’evidente provocazione, Microsoft deve capire che una console deve essere corredata da giochi che invoglino l’acquisto, per questo mi trovo a condannare pesantemente la scelta di voler lasciar perdere le esclusive interne per lasciare più a produttori esterni il compito di sfruttare la macchina che ha creato.

Scopriremo solo con il tempo se questa scelta pagherà nel lungo periodo o, se come mi è balenato per la testa, questo sia il primo passo per l’abbandono del mercato delle console da parte di Microsoft.

Sony

Sony ha “giocato” questo E3 come la squadra che ha vinto 4-0 all’andata e deve gestire il risultato (e per loro fortuna non si chiamano PSG).

Annunci che consolidano il suo attuale ruolo di leader del mercato (anche se Nintendo sta andando fortissimo, ma per come la vedo io le due case non sono in competizione diretta, ma sono complementari).

Horizon Zero Dawn è andato benissimo? Ok, spariamo un bel DLC

Le remaster sono in voga in questo periodo? Tiriamo fuori uno dei capolavori dell’era PS2, come Shadow of the Colossus, e rifacciamogli il trucco.

Mugatu Remastered

Anche Mugatu ci dice la sua

L’esclusiva Nintendo è finita? Riprendiamoci Monster Hunter!

Il film di Spiderman sta per uscire? E noi lanciamo un trailer fighissimo di un gioco con il tessiragnatele e così via.

Senza scordarsi di altri titoli come Uncharted: The Lost Legacy (che non sarà un sequel, ma uno spin-off e in quanto tale sarà messo in vendita a 40 euro e non 70!) e GT Sports.

Non saranno capolavori, ma il lavoro di marketing in casa Sony lo sanno sicuramente fare.

Ubisoft

Ammetto di aver seguito la conferenza di Ubisoft con un occhio chiuso e l’altro pure, ma di certo non si può ignorare il loro lavoro.

L’annuncio di un nuovo Assassin’s Creed mi è sembrato scontato come un saldo post natalizio, ma cacchio, è pur sempre Assassin’s Creed (vale lo stesso discorso dei giochi stagionali che vendono a prescindere, solo che almeno cambiano l’ambientazione ogni volta).

Quello che però mi ha risvegliato l’interesse è stato Mario + Rabbids, gioco atipico, considerando i protagonisti, visto che avremo un emulo di X-com con personaggi per lo meno bislacchi per il genere. Speriamo che la formula, che su carta risulta quanto meno strana, funzioni bene.

Su Just Dance vale lo stesso discorso di Fifa e Assassin’s Creed , mentre dulcis in fundo Ubisoft lascia questo E3 regalando dei glimpse su Far Cry 5 e, soprattutto, Beyond Good & Evil 2, titolo che si aspettava con trepidazione da tempo.

Bethesda

Cosa fare all’E3 quando hai un catalogo di titoli, sicuramente modesto rispetto agli altri publisher, almeno numericamente, ma nel frattempo i tuoi fan aspettano in maniera spasmodica?

Semplice, li presenti TUTTI.

La conferenza di Bethesda è stata, alla pari di quella di Nintendo forse, quella che più ha accontentato i fan della casa produttrice, in quanto, in una maniera o nell’altra, tutti i titoli maggiori sono stati annunciati in qualche versione.

E se la mente subito vola a Wolfenstein 2, non possiamo non citare la paraculata di presentare per l’ennesima volta una edizione di Skyrim (per Switch) e riuscire a renderla comunque irresistibile dando la possibilità di indossare l’equipaggiamento dell’eroe più famoso di Hyrule, il nostro caro Link (anche se non ho visto nessuna Zelda da salvare questa volta).

Il problema è che il tutto è stato fatto per i fan, mentre il videogiocatore “neutrale” è rimasto meno esaltato vedendo anche qui una lineup con “nulla di nuovo sul fronte occidentale”.

Considerazioni finali

L’E3 di quest’anno è stata un’edizione un pò strana. A parte essere stata la prima edizione aperta al pubblico (con prezzi da capogiro), penso che verrà ricordata come un’edizione transitoria in cui alcune case produttrici hanno partecipato perchè “devono” per non perdere colpi sulle altre, ma ben presto credo che molti seguiranno la strada ormai già segnata da tempo da Nintendo, con loro eventi privati (la prima penso che sarà Sony, visto che hanno già dichiarato che alcune cose se le sono riservate da annunciare più in là, per non spararsi tutte le cartucce).

Se ad oggi dovessi puntare i classici 2 cents su un titolo che sbancherà non appena sarà uscito, non posso che non citare Super Mario Odissey, ma visto che alla SNAI lo pagano pochissimo, preferisco scegliere Spiderman, che, se il film riscuoterà un buon successo come sperano in casa Sony (e Marvel), avrà un traino non da poco.

 

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