Mi ricordo perfettamente il velo di tristezza dipinto sul mio volto quando scoprii la chiusura di quello Studio Liverpool, che molti di voi  probabilmente non ricordano essere in realtà gli ex Psygnosis. Un team inglese che, tra i tanti giochi, aveva dato alla luce Wipeout.

Molti lo rimembrano come un racing arcade e basta, ma per me (come per molti altri) ha sempre rappresentato quel senso di sfida che ancora oggi echeggia nella mia memoria. Giornate intere spese con quel pad grigio nelle mani a cercare la curva perfetta, a disegnare le traiettorie che immaginavo nella mia testa e a sudare le proverbiali sette camicie per fare il tempo tanto agognato.

È proprio per questo che Wipeout è più di un semplice racing arcade;  ma è soprattutto per questo motivo che Wipeot Omega Collection non è una semplice remastered, ma un attestato da amore da parte dei ragazzi di Clever Beans ad un passato glorioso e vissuto a folle velocità.

THREE IS MEGL CHE ONE! 

Il grosso pregio di questa collection è la presenza di molti capitoli che, senza ombra di dubbio, hanno segnato il percorso di questa famosa saga. Wipeout HD (che è già a sua volta una rimasterizzazione dei capitoli Pure e Pulse usciti su PSP…Waiception!!!), Wipeout Fury e Wipeout 2048.

Tre titoli profondamente differenti, che a loro modo hanno raccontato ai videogiocatori l’evoluzione di un saga che ha fatto gasare moltissimi ragazzi con la sua adrenalina.

Ma per voi la fuori, aspiranti matematici che guardate i freddi numeri, non c’è minimamente da aver paura. Ci troviamo infatti davanti ad un rapporto qualità prezzo davvero invidiabile, che per 35€ vi porta in casa 26 tracciati, 46 navicelle e circa 9 modalità di gioco. Un numero invidiabile che, soprattutto nelle modalità di gioco, vi farà percepire in maniera ancora più concreta l’evoluzione di Wipeout.

Ma dato che non si vive solo di freddi numeri, e che dal fondo della sala sento già qualche mormorio del tipo ”si ma è la remastered del remake, del reboot del gioco originale”, vi fermo subito, e vi dico che questa collection ha una sua precisa identità, ma sopratutto una visione decisamente più moderna dei giochi classici proposti.

Se è vero che in termini di contenuti non ci sono novità, è altrettanto intellettualmente onesto (così il buon Mourinho non può dirmi nulla!) sottolineare che è stato fatto un lavoro di svecchiamento incredibile, sostanzioso, appagante, ma soprattutto in grado di valorizzare quell’elemento che non mi stancherò mai di sottolineare: la velocità.

Su PS4 Pro il titolo gira infatti in 4K e 60 fps al secondo granitici, mentre su PS4 normale il gioco si “accontenta” dei 1080p. Tutto questo è ulteriormente glorificato da un vero e proprio “lavorone” fatto sulle texture, che oggi possono urlare al mondo con orgoglio la loro alta risoluzione.

Una serie di accorgimenti tecnici che ti fanno letteralmente scoccare quella scintilla in mezzo al cuore, utile a rinvigorire un fuoco e una passione che, i vecchi giocatori, aspettavano solo di tornare ad alimentare.

Allora riprendete quel pad che ora, rispetto a tanti anni fa, è più moderno, wireless ed ergonomico, e ricominciate a studiare la traiettoria perfetta, ad esaltarvi davanti ad un giro praticamente perfetto, a tirare improperi davanti a quei power up che tanto hanno fatto dannare, ma soprattutto, cosa più importante, a divertirvi.

Grazie ad un sistema di guida praticamente perfetto, Wipeout Omega Collection non è solo un’esperienza moderna e altamente godibile, ma un vero e proprio manifesto di come, dovrebbero essere riproposti videogiochi che hanno fatto la storia, ovvero: con rispetto.

COMMENTO FINALE

Wipeout Omega Collection è un titolo che merita di girare nella playstation di quei giocatori che amano l’adrenalina e la perfezione. Davanti ad una scorza arcade e “caciarona” si nasconde un gioco per perfezionisti, per amanti del centesimo limato ma soprattutto per coloro che trovano nella lotta contro il tempo la sfida più intrigante. Tutto questo viaggia con estrema dignità verso un presente fatto di parole come “risoluzione” e “frame rate” che non vengono minimamente prese sottogamba.

Un lavoro che merita di essere apprezzato per rendere omaggio ad un glorioso titolo del passato, e perché no, magari incontrarlo per la prima volta ed innamorarsene.

Adesso scusate, devo andare a controllare gli aerofreni…

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Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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