E3 Reaction: Microsoft – Xbox One X & Games

Dopo esser stato fuori per il weekend senza aver avuto possibilità di navigare su internet, ho fatto quello che molti appassionati come me hanno fatto in questo periodo: mi sono cercato un bel recap dell’E3 con tutte le notizie, anteprime e video usciti e ho iniziato a scrivere una serie di pezzi con le mie reazioni su ognuna delle conference.

Prendete uno snack. Mettetevi comodi. Perché sto per raccontarvi la storia delle mie reazioni. Più specificatamente, il perché di queste reazioni. E se sta state leggendo questo articolo….no, non sono Hannah Baker….non è colpa vostra!!!

Microsoft – Xbox One X

Sono stato molto indeciso da che cosa partire. Come sempre l’E3 fornisce tanti spunti (a volte troppi), ma visto che ormai è sulla bocca di tutti credo che il primo pensiero sia da rivolgere a casa Microsoft.

Premettiamo che non ho mai posseduto una console prodotta dalla casa di Redmond, anche perché a differenza  di Sheldon Cooper, non ho mai avuto dubbi che il Blu-Ray, ai tempi della diatriba su quale sarebbe stato il prossimo formato di riproduzione video casalingo, avrebbe vinto a mani basse.

Inoltre le esclusive più famose per XBox sono di un genere che non mi ha mai appassionato più di tanto e quindi ho continuato la mia “carriera” su console tra Sony e Nintendo.

Ma siccome solo gli stupidi non cambiano mai idea, ero curioso di sapere cosa ci avrebbero regalato con questo fantomatico Project Scorpio.

Partiamo dai fatti: il nome, come ormai saranno tutti, sarà Xbox One X. La console ha un hardware e caratteristiche tecniche impressionanti.

8 GB DDR3, Clock a 2133 Mhz, 8 Core Amd, clock della GPU a 853 Mhx, picchi di 1,31 Teraflops, supporto per HD esterni (con HD interno forse un po’ sottotono con il resto, essendo un misero 500GB a 5400 RPM) e ovviamente uscita HDMI che supporta il “TRUE 4K” sbandierato da Microsoft.

XBOX ONE X REACTION
La reazione di Renato Pozzetto alle caratteristiche tecniche di Xbox One X

Cosa molto gradita completa retrocompatibilità dei titoli Xbox One e, nell’immediato futuro, anche con tantissimi titoli Xbox 360 (e su questa diatriba sulla retrocompatibilità penso che se ne sia già parlato tantissimo in queste ultime settimane), oltre all’upgrade “tecnico” gratuito per far girare al meglio alcuni giochi da poco usciti su Xbox One.

Il tutto per la “modica” cifra di 499 dollari (avendo cercato recap provenienti dagli USA, non ho controllato se il prezzo sarà di 499 euro nel mercato Europeo) con data di uscita 7 novembre 2017.

Tutto molto bello, ma quello che realmente è importante nel lancio di una nuova console è la lineup di partenza.

La prima cosa che risalta è il numero di giochi disponibili al lancio: ben 42 (qualcuno ha fatto i compiti a casa e ha studiato Arthur C. Clarke), in un misto di titoli da grandi software house e indie (la lista completa la trovate qui).

Ma la seconda cosa che uno nota è che mancano i nomi storici che hanno reso famosa la Xbox in passato (almeno ad uno della “concorrenza” come me): nessun nuovo capitolo di Gears of War o Halo disponibile.

La Microsoft, a differenza di Nintendo che ha lanciato da subito uno dei suoi pezzi da 90 per invogliare l’acquisto di Switch, hanno preferito dare una lineup più corposa e variegata.

I giochi che creano più hype per XBox One X non saranno però esclusiva per la console di casa Microsoft (tipo Anthem, sicuramente uno dei titoli più interessanti mostrati in questo E3), quindi vedremo se l’upgrade tecnico (notevole, nulla da dire) che fornisce la nuova console sarà da solo sufficiente ad invogliare l’acquisto.

La scelta pagherà o no? Lo scopriremo a Natale sotto l’albero con i primi dati di vendita. Ma il mio scimmiometro personale al momento è molto, molto basso. Ho come l’impressione che la Microsoft stia per immettere sul mercato una Ferrari che monta il GPL.

Scimmiometro 1
Scimmiometro Level Evil Monkey

 

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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