Nel lontano 1997, alla tenera età di 17 anni, ho compiuto il mio più grande tradimento (videoludico) di sempre.

Abbandonai l’Amiga e approdai nel mondo PC per un gioco che forse qualcuno di voi conoscerà: Diablo.

Da lì in poi penso di aver provato e giocato la maggior parte di giochi di quel genere (Sacred, Torchlight, Path of Exile, Borderlands e chi più ne ha più ne metta) e quindi quando mi è stato proposto di provare Victor Vran: Overkill Edition  (prodotto dalla Haemimont Games) ho accettato immediatamente, potendomi reputare non magari un esperto, ma sicuramente un appassionato di lunga data (anzi ritornando indietro nel tempo la mia passione per il genere credo sia nata con Gauntlet).

Storia & Gameplay

Victor Vran è un cacciatore di demoni che viene assoldato per “disinfestare” dai mostri qualsiasi luogo. In questo caso si ritrova in Zagoravia, alla ricerca del suo amico e “collega” Adrian, al momento scomparso.

A sua disposizione avrà nel corso della sua avventura svariate tipologie di armi (dalle classiche spade alle falci ma anche armi a distanza come fucili e pistole elementali). Il suo scopo, essendo un Diablo-like, sarà quello di uccidere orde di nemici nelle varie mappe (alcuni dicono che ci siano delle missioni da seguire, ma si sa che in questi giochi a volte distruggiamo tutto quello che troviamo solo per il puro gusto di farlo), che dropperanno armi e soldi con cui potenziarci nel tempo, oltre a darci esperienza per guadagnare livelli su livelli, che sbloccheranno via via nuovi slot di poteri e altre amenità del genere.

Stiamo parlando di un action RPG molto classico, che attinge da tutti i titoli appartenenti al genere per creare un mix che funziona abbastanza bene.

Piccola curiosità: il doppiatore di Victor Vran è Doug Cockle, colui che dà la voce a Geralt dalla serie The Witcher, anche se in questa avventura avrete poche donzelle da conquistare (purtroppo). Da segnalare anche, che sebbene il gioco sia doppiato solamente in lingua inglese, tutto l’apparato testuale è stato tradotto in italiano.

Victor Vran Whirlwind

L’attacco speciale con la face equipaggiata è un Whirlwind da far impallidire i migliori barbari del vicinato!

Il sistema di controlli del gioco è molto semplice ed intuitivo: il quadrato ci permette di usare l’attacco base, mentre triangolo e cerchio utilizzeranno i vari poteri speciali (con cooldown) legati all’arma in uso in quel momento. Con la X si salta (serve più che altro ad accedere ad aree particolari, utilizzando anche il doppio salto su muro, classico dei platform game alla Mario) e ovviamente ci sarà anche un tasto per evitare gli attacchi nemici (la classica rotolata alla Dark Souls). Inoltre avremo la possibilità di avere due set  di armi pronte all’uso, switchabili con il tasto R1, in maniera tale da scegliere al momento cosa usare (personalmente tenevo sempre equipaggiata un’arma da corpo a corpo e avevo come alternativa una a distanza per mostri particolarmente fastidiosi).

Molto interessante il fatto che questi attacchi non siano dovuti alle abilità di Victor, ma siano specifici per ogni tipo di arma, permettendo di “elaborare” strategie differenti, mentre il nostro protagonista avrà un potere personale (attivabile con il tasto L2 e modificabile tramite item speciali che troverete in giro come reward di missioni o semplicemente lootandoli) che si può caricare in vari modi (modalità che si differenziano a seconda della classe che sceglierete, classe che deriva dall’uniforme che vestite in quel momento) che vanno dal semplice cooldown temporale al caricamento della barra picchiando a più non posso i mostri che trovate.

Victor Vran Special

Ed ecco Victor che lancia la sua abilità speciale personale (modificata da un item)

Il gioco ha una storyline molto lineare che vi porterà ad esplorare grandi aree (che potrete ispezionare da ogni angolo, visto che potrete ruotare la visuale di gioco come volete) e tantissimi dungeon ad esse collegate.

Una delle feature più interessanti del gioco è proprio quella che ad ogni location è associata una lista di eventi bonus da completare per ricevere soldi, exp o loot extra. Questi eventi bonus vanno dal massacrare i nemici con una specifica arma, allo scoprire zone segrete in cui sono nascoste chest con loot migliorato (ma solo la prima volta che le troverete), fino ad arrivare a compiti più impegnativi come ad esempio uccidere un certo numero di mostri senza farsi sfiorare. Il tutto rendendo meno “noiosa” l’esplorazione durante il proseguimento della vostra avventura e aggiungendo una discreta rigiocabilità del titolo (la storyline principale si esaurisce in circa 10 ore).

Nella rest zone (da segnalare quella del mondo “Overkill”, di cui troverete sotto uno screen), avremo i classici commercianti a cui vendere le nostre cianfrusaglie e anche NPC con cui esplorare il sistema di crafting.

Il gioco risulta essere divertente, ma incontra la sua pecca più grande nelle boss fight, che tendono a risultare troppo meccaniche e noiose (d’altronde è un difetto che ho sempre riscontrato anche in Diablo 3).

Overkill Edition

Fino ad ora abbiamo parlato di Victor Vran. Ma questa Overkill Edition cosa sta a significare?

Si, avete capito bene, Overkill non è usato per indicare una versione particolarmente esagerata o violenta del gioco, ma per richiamare nel mondo dei cacciatori di demoni i grandissimi Motorhead.

Praticamente, come in una mod studiata dal più fanatico estimatore dell’heavy metal, questa particolare avventura permetterà di avere chitarre che sparano teschi magici al posto delle armi classiche, soundtrack a 200 all’ora, come da tradizione di Lemmy & Co., il tutto ambientato in un mondo alternativo durante la Seconda Guerra Mondiale, dove al posto di Asse e Alleanza, ci ritroveremo a spaccare crani a demoni e scheletri (con tanto di guest star d’eccellenza come Adolf Hitler).

Victor Vran

Mi sa di aver già sentito da qualche parte questo nome di pub….

Considerazioni finali

Victor Vran: Overkill edition è un gioco che permette di avere svariate ore di divertimento, il tutto condito dalla presenza del mondo Motorhead in cui ci ritroveremo spesso a tenere il tempo con il piede senza volerlo mentre uccidiamo tutto quello che vediamo sullo schermo (pare che alla lunga il movimento piede e smaciullamento mostri vada in sincro!!)

Ulteriore bonus, oltre al mondo Motorhead, è il fatto che nel gioco è presente anche l’espansione Fractured Worlds, che tra le tante cose alza il level cap da 50 a 60 e porta, tramite il sistema di crafting, alla creazione di una nuova categoria di equip che permette di modifcare l’aspetto e lo stile di combattimento di Victor.

Il fatto di essere un insieme di tanti buoni elementi di altri giochi del genere permette a Victor Vran di risultare molto ben sopra la sufficienza come gioco, ma proprio questo suo carattere poco innovativo risulta essere la sua più grande limitazione, non permettendogli di fare il salto di qualità definitivo.

 

 

 

 

 

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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