Cosplay Corner: Cooking Cosplay

Per il Cosplay Corner ecco a voi la prima intervista che abbiamo realizzato in collaborazione con Cosplay Italia e oggi vi presentiamo Cooking Cosplay.

Presentazione

Cooking Cosplay (nella loro pagina Facebook ci sono, oltre le foto in galleria presenti a fine intervista, anche molti scatti dei loro WIP) è un duo composto da Benedetta e Federico, entrambi provenienti dall’Emilia Romagna (provincia di Bologna e Ravenna rispettivamente).

Hanno cominciato a muovere i primi passi nel mondo del cosplay nel 2010, anche se ammettono che la passione era scattata già prima, ma mai soddisfatta. Galeotto fu Lucca C&G di quell’anno e da quel giorno non hanno più smesso.

Intervista

Quali sono stati i vostri primi cosplay?

I nostri primi cosplay sono stati Benkei e Yoshitsune da Air Gear (di cui purtroppo non abbiamo foto decenti). Erano i nostri primi lavori e non avevamo dato molta importanza alle foto o ai dettagli, ma magari sarebbe bello ritrovarne (o forse è meglio di no :P)

Quali sono stati i vostri ultimi cosplay?

Proprio quelli per cui ci avete dato la preferenza, Adepta Sororitas e Tau Fire Warrior dal mondo di Warhammer 40k. Onestamente il lavoro più difficile e complesso che abbiamo realizzato fino ad oggi.

Quali sono i cosplay a cui siete più legati?

Benedetta: sicuramente è quello di Elesis Grand Master, da Elsword. Elesis è stato il primo cosplay “complesso” a cui abbiamo lavorato e dove abbiamo studiato e curato ogni dettaglio ed il risultato è stato davvero soddisfacente. Insomma, è stato il primo cosplay “serio”.

Federico: Il mio invece da una saga fantastica come quella di Monster Hunter e mi sono cimentato in un Rathian Gunner. Una delle mie serie videoludiche preferite di sempre (ndr: anche una delle mie, per i primi due capitoli su PSP ho accumulato oltre 1300 ore di gioco).

Siete per il cosplay self-made o per quelli commissionati?

Abbiamo sempre fatto tutto da soli. Una delle cose più belle è proprio ricreare pezzo per pezzo il costume, anche se spesso significa fare-rifare-disfare-rifare ancora i vari pezzi o finire gli ultimi dettagli il giorno prima della fiera (ndr: fortunati, solitamente io finisco il giorno stesso). Mettersi alla prova con mille tecniche nuove e differenti, fino a trovare quella giusta, ti permette di migliorare sempre di più, e quando vedi il risultato finale è una soddisfazione grandissima.

Avete mai partecipato o partecipereste mai a gare cosplay?

Mai fatto gare e onestamente non crediamo di farne prima o poi.

Cosa rappresenta il cosplay per voi?

Il cosplay è uno degli hobby che ci ha unito. Ogni progetto, ogni costume e ogni pezzo ci ricorda momenti insieme. L’imparare nuove tecniche, conoscere nuovi materiali, e in generale un senso di crescita.

Nel mondo del cosplay seguite qualcuno in particolar modo?

Kamui Cosplay, e la sua maniacalità per i dettagli, ma anche Punished Prop ed Evil Ted, soprattutto per le loro tecniche.

Il vostro prossimo progetto?

Tira, da Soul Calibur IV, un sogno nel cassetto da parecchio tempo!

Oltre al cosplay, quali sono le vostre principali passioni?

Entrambi giochiamo di ruolo, sia da tavolo che dal vivo, oltre alla passione per fumetti, manga, anime e videogiochi.

GALLERIA

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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