Le avventure di Capitan America: Steve Rogers continuano sulla testata principale a lui dedicata, ed alla fine di questa seconda Civil War le ceneri che si stanno posando a terra cominciano ad acquistare un senso, tirando in ballo in alcuni casi cambi di programma piuttosto piacevoli.

Quello che più sta facendo discutere in questi giorni -altolà spoiler!- è la posizione ormai consolidata di Capitan America nei ranghi dell’Hydra. Ne stiamo seguendo le evoluzioni, restando piacevolmente attoniti davanti ad una scrittura precisa e meticolosa, come solo Nick Spencer sembra sia in grado di fare in questo momento di moria nelle testate Marvel.

Il continuo parallelo tra presente e passato sembra intrecciarsi delineando una storia incredibilmente articolata, dove i tasselli del puzzle legato alla vita di Steve Rogers (riscritta dal cubo senziente Kobik) si stanno incastrando in modo pressoché perfetto lasciando tutti i lettori praticamente a bocca aperta. Senza contare che poi, tra una cosa e l’altra, anche i diversi personaggi che hanno costellato l’universo intorno al capitano americano stanno acquistando una nuova forma all’interno di questo “universo parallelo“, al punto di diventare addirittura gradevoli.

Capitan America Kraken PassatoNel caso specifico, in questo numero, parliamo di Kraken, l’uomo alle spalle dell’Hydra che aveva il compito di aiutare le persone a sviluppare le proprie doti. In questa storia alternativa, Steve Rogers sembra non essere contento di trovarsi in questa scuola per giovani dotati (uhm?!), al punto che cerca continuamente di scappare verso posti migliori.

Durante una delle sue tante fughe, incontra proprio il suddetto personaggio, che sembra convincerlo a restare dove si trova ora per compiere il suo destino. Tramite una spiegazione articolata che –fermati proprio– ti rapisce dalla prima parola all’ultima, Kraken cerca di spiegare al giovanotto che l’individualismo e la libertà sviluppata nel concetto della società americana non è altro che un modo come un altro per ingannare il popolo con falsi concetti. Propaganda governativa, soltanto chiacchiere!

Chiacchiere che si aggiungono alle “visioni” dell’incorreggibile Elisa Sinclair, che viene tenuta in altissima considerazione dal buon Kraken per ragioni che ancora ignoro. Comunque, a discapito del discorso del polipone malvagio, ora si capiscono meglio le intenzioni del buon Capitan America nei confronti del suo piano per “realizzare una società perfetta guidata dall’Hydra“.

Sarà stato proprio il buon Daniel Whitehall ad ispirare le gesta sovversive a cui stiamo assistendo in questi numeri?

Buttandoci alle spalle in passato, in tutti i sensi, possiamo parlare del presente. Steve Rogers ha capito che può sfruttare in qualche modo la visione di Ulysses, tanto da approfittare della cosa in modi che forse ci verranno spiegati nei numeri a venire.

Una cosa è certa. Le visioni di Ulysses si ripetono dal numero 8 di Civil War a questo, in modi che lasciano immaginarci un coinvolgimento piuttosto ambiguo da parte di Miles Morales. Perchè Steve Rogers, di fronte all’immagine del suo capezzale, afferma questo?

Capitan America Spider Hydra

Sembra esserci veramente moltissima carne sul fuoco su questa testata, carne che viene accompagnata da un dessert gradito sulle pagine tratte da Sam Wilson, dove compare U.S. Agent a suonargliele di santa ragione.

Il buon John Walker disapprova le scelte del nuovo Capitan America, a ragion veduta,  ma il problema più grande è che la reazione smodata dell’agente sembra essere stata scatenata nientemeno che da Steve Rogers in persona.

Capitan America Discorso Roger Us Agent

Ne vedremo delle belle..!

Se vi interessano gli altri recap dedicati a Capitan America: Steve Rogers, potete dare una letta qui:

#9 – Hail Hydra!

#10 – Il Cammino dell’Uomo Timorato

#11Teschio Rosso non ti Temo!

#12Spy Game

 

*Questo numero contiene Captain America: Steve Rogers (2016) #6 e Captain America: Sam Wilson (2015) #13*

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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