Okay, ho visto i Guardiani della Galassia: vol. II l’altra notte e, come previsto, mi ha mandato fuori di testa.

A un certo punto della proiezione mi sono reso conto che gli spettatori passavano più tempo a ridere di gusto che non.

Dopo sono diventati più silenziosi, quando la trama ha preso un taglio più cupo, sicuramente com’era previsto.

James Gunn è probabilmente il più incantevole narratore di questi tempi.”

 

Queste sono le parole di Jim Starlin dopo aver assistito alla premiere americana del secondo capitolo dedicato ai Guardiani della Galassia.

Per chi non lo conoscesse, Jim Starlin è uno dei più grandi e importanti sceneggiatori che il mondo del fumetto abbia avuto il piacere di avere fra le sue fila.

Autore inarrivabile, è l’uomo che ha dato vita alle migliori saghe cosmiche della Casa delle Idee (per citarne giusto un paio, la splendida “Morte di Capitan Marvel” e la storia per eccellenza che darà ispirazione al prossimo mega evento cinematografico che andrà a chiudere la fase 3 del Marvel Cinematic Universe: “Il Guanto dell’Infinito”) nonché creatore di personaggi del calibro di Drax, Gamora e Thanos.
Insomma, qualcuno che ha decisamente voce in capitolo se si tratta di supereroi nello spazio, a maggior ragione se si tratta dei “suoi” Guardiani della Galassia.

 

Guardiani della Galassia Team

Il team pronto all’azione!

 

Questo per farvi capire che se vi sembrerò troppo entusiasta nel parlarvi dell’ultimo prodotto cinematografico di casa Marvel, so di essere fortunatamente in buona compagnia.

Per questo vi levo subito ogni dubbio: il secondo capitolo dei Guardiani della Galassia è il miglior cinecomic prodotto dai Marvel Studios.

Se ora volete smettere di leggere e uscire per recarvi nel cinema più vicino a gustarvi più di due ore di uno straordinario spettacolo beh, cosa state aspettando? Fatelo!

 

Guardiani della Galassia Baby Groot

Il merchandising scorre potente in Baby Groot

 

Se invece volete dedicarmi ancora qualche minuto, apritevi una birra e mettetevi comodi.

Sono passati tre anni da quando il primo episodio dei Guardiani debuttò nelle sale cinematografiche fra l’indifferenza generale. Perché, siamo onesti, ai tempi questo gruppo di cialtroni galattici era sconosciuto ai più e anche la Casa delle Idee non aveva riposto chissà quali aspettative per una pellicola che si trovava a condividere lo stesso mondo di pezzi da novanta del calibro di Iron Man, Capitan America etc.

La realizzazione della pellicola venne affidata al semisconosciuto James Gunn, brillante regista e sceneggiatore, che si era fatto le ossa alla Troma-school di Lloyd Kaufman e che fino a quel momento si era distinto per alcune piccole produzioni (fra cui il piccolo gioiello che risponde al nome di Slither, horror trash in cui si trova a dirigere quello che sarà il suo attore feticcio e che ritroveremo nei panni di Yondu nelle due pellicole dei Guardiani, Michael Rooker).

 

Guardiani della Galassia Rocket Racoon

Posso adottarlo?

 

Quello che successe dopo l’uscita di Guardiani della Galassia è ormai storia. Un successo decisamente insperato sia di pubblico che di critica non potevano che condurre al secondo capitolo di una saga che raggiungerà la sua naturale conclusione (almeno con questa line-up di attori e con Gunn ancora al timone) con un terzo capitolo che, inutile dire, attendo già con ansia.

Dalle prime dichiarazioni fra le molte rilasciate dal buon James nei tre anni seguenti (Gunn è decisamente attivo sui social e interagisce molto con i suoi ormai numerosissimi fan) una cosa fu subito chiara: a differenza di un primo capitolo che necessariamente era stato pianificato per far parte del mosaico composto da tutte le pellicole supereroistiche di casa Marvel, il secondo capitolo si sarebbe svolto in maniera autonoma.

 

Guardiani della Galassia Drax

Buttarsi nelle fauci di un enorme mostro spaziale? Un mercoledì come un altro!

 

Niente vincoli (no Ultron non ce l’ho con te…) e nessun ordine di scuderia da tenere in conto. Vai James, ora è davvero tutto in mano tua!

Nei mesi a seguire, mentre trapelavano via via notizie sulla trama e sulle aggiunte fatte ad un cast già eccellente (e si parla di attori del calibro di Kurt Russell e Sylvester Stallone, mica cotiche e fagioli…), se da un lato l’eccitazione di ritrovare la magia del primo capitolo ancor di più accentuata prendeva forma sempre più, devo ammettere che una vocina in fondo alla mia testa continuava a ripetermi “e se poi è brutto?”.

 

Guardiani della Galassia FATHER AND SON

Scusate, mi è entrata una bruschetta nell’occhio….

 

La vocina si è suicidata dopo due minuti di proiezione del secondo capitolo.

Guardiani della Galassia II riesce infatti non solo nel difficile compito di non sfigurare di fronte all’eccellente primo capitolo, ma ne prende ogni singolo aspetto e punto di forza e lo migliora alla grande.

Libero dalle redini di una qualsivoglia storia di origini e senza i già sopra citati vincoli di un piano più grande, Gunn riprende tutti gli elementi che avevano fatto le fortune del primo capitolo, arricchendoli e riuscendo a lasciare lo spettatore con la bocca spalancata per la meraviglia.

Non voglio addentrarmi troppo in quello che vi troverete davanti agli occhi quando le luci si spegneranno in sala, ma ogni singolo aspetto della pellicola dimostra una cura ed un amore nella realizzazione che, sono certo, farà breccia nei cuori degli appassionati.

 

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A partire dall’imponente uso di effetti speciali che raggiungono l’apice nella realizzazione di Ego, davvero da lasciare senza fiato per la sua bellezza, allo sviluppo di ogni personaggio della squadra (e dei nuovi, azzeccatissimi, personaggi), sempre meglio caratterizzati e approfonditi nelle loro relazioni, passando per una colonna sonora maniacalmente ricercata e che perfettamente si adatta alla narrazione, quasi a dare l’idea di trovarci di fronte ad una rock-opera ambientata negli anni ‘70, anche grazie a scelte grafiche ben precise, Gunn riesce nell’impresa di narrare una storia delicata, che pur essendo ambientata nelle immensità cosmiche della Galassia, va a narrare di relazioni familiari e intime che poco importa avvengano nelle vastità del cosmo o davanti al caminetto di casa.

Guardiani della Galassia II diverte, emoziona e commuove. Ora, quanto manca al terzo capitolo?

 

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Onnivoro fumettofilo. Appassionato di cinema horror e di Hitchcock. Videogiocatore da divano. Gli piaccioni i mostri.

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