Il 2016 è stato l’anno della consacrazione per Kei Sanbe e il suo Erased.

L’adattamento ad anime della sua opera ha vinto svariati premi (anche in Italia è stato premiato come uno dei migliori anime della passata stagione), portando alla ribalta Erased e convincendo Star Comics a pubblicare in Italia l’opera cartacea, uscita originariamente tra il giugno 2012 e il marzo 2016 in Giappone (mentre per l’adattamento italiano dell’anime dobbiamo ringraziare la Dynit)

Trama (rigorosamente sotto spoiler)

Spoiler

Satoru Fujinuma, ventottenne apprendista mangaka, soffre di un peculiare fenomeno chiamato Revival: in caso di pericolo, torna automaticamente indietro nel tempo di qualche minuto, ottenendo la possibilità di prevenire una catastrofe e solitamente salvare la vita a qualcuno. Un giorno, però, Satoru, dopo essere tornato a casa, trova sua madre morta per terra e, avvistato dalla polizia, viene dato per colpevole del crimine. Nel tentativo di salvare la vittima, attiva il suo potere e dal 2006 viene catapultato a sorpresa nel 1988, quando frequentava ancora le elementari. Satoru decide quindi di sfruttare l’occasione per salvare la vita a Kayo Hinazuki, sua vecchia compagna di classe dal carattere solitario, che all’improvviso sparì nel periodo in cui lo stesso killer di sua madre rapì e uccise tre bambini facendo incriminare un suo amico. (Trama tratta da Wikipedia)

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Considerazioni personali

Ho aspettato a lungo la versione cartacea di Erased, anche se devo ammettere che resistere alla tentazione di spararsi tutte le puntate dell’anime una di fila all’altra, dopo averne sentito solo che parlare benissimo, è stata veramente dura.

E l’attesa è stata ampiamente ripagata.

Erased è facilmente catalogabile in quella schiera di opere che potremmo denominare come  “Essentials” del mondo giapponese, ossia quelle opere imperdibili che bisogna conoscere quando ci si appassiona al mondo dei manga o anime, al livello di mostri sacri del passato quali possono essere AkiraGhost in the Shell o Death Note (forse il titolo a cui si può più facilmente accostare, vista la lotta tra il protagonista e il serial killer possa ricordare nelle dinamiche lo scontro tra Light Yagami e L).

Erased manga comic

Ci sarà tempo anche per innamorarsi?

La trama è costruita in maniera superba, rendendo anche la tematica del “Revival” (una versione riveduta e corretta del viaggio del tempo), più verosimile rispetto ad altre opere che ne fanno uso (in primo luogo mi viene in mente Steins: Gate).

Anche quando ormai sembra chiara la dinamica degli eventi, i plot twist sono dietro l’angolo e ci lasciano veramente a bocca aperta (suscitando anche qualche dubbio sul reale andamento della storia), rendendo spasmodica l’attesa per il numero successivo tanto è vero che gli ultimi 4 numeri li ho letti tutti insieme per non soffrire troppo tra un volume e l’altro.

Forse la parte “meno riuscita” di Erased è il reparto grafico in quanto non siamo di fronte alle tavole di un Maestro come Hiroaki Samura (L’Immortale) o Takehiko Inoue (Vagabond, Slam Dunk), ma rimane comunque di buona qualità e perfettamente funzionale alla storia.

Erased Manga

Un momento toccante della storia

Una delle cose che maggiormente mi ha colpito di Erased è l’essere fluido anche senza essere lineare (d’altronde con il meccanismo del Revival, la non linearità del racconto era obbligatoria), rendendo quindi la lettura piacevole e mai pesante (non ci si ritrova mai a dover tornare indietro sui propri passi per rileggere qualcosa che non ci è chiaro dai capitoli precedenti)

In seguito all’enorme successo avuto ci sono state altre pubblicazioni che riguardano il mondo di Erased.

E’ stato pubblicato un romanzo di Hajime Ninomae, in cui vengono spiegati i motivi che hanno portato il serial killer a compiere i suoi delitti, un manga spin-off, sempre a cura di Sanbe e un Live Action con protagonisti Tatsuya Fujiwara (Battle Royale, Death Note) e Kasumi Arimura, diretto da Yūichirō Hirakawa.

Erased Live Action

La scelta degli attori per il Live Action è soddisfacente

L’acquisto e la lettura di Erased (o la visione dell’anime) è altamente consigliata a chiunque.

Ci ritroviamo davanti ad un thriller ben strutturato (anche se con l’interferenza del meccanismo del revival, che lo rende magari meno appetibile a chi preferisce una storia più “reale), ci emoziona e ci coinvolge in ogni momento della storia e soprattutto ci lascia soddisfatti anche dopo aver letto l’ultima pagina, cosa che spesso non accade in molte opere di autori giapponesi.

 

 

 

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