Hydra Shield

Agents of Shield – 4×17-18

Come avevamo già detto qui, Agents of Shield, dopo anni di alti (pochi) e bassi (purtroppo troppi) ha raggiunto il suo apice narrativo con il mondo alternativo, il Framework, creato dal Dr. Radcliffe.

Ma come ogni cosa che lo scienziato pazzo di turno crea a “fin di bene” (nella sua testa malata), la sua creazione si ritorce contro.

Infatti ormai il Framework è in mano ad AIDA (illuminata dal Darkholde), che nei panni di Madame Hydra, è di fatto il “deus ex machina” di questo universo alternativo.

Ci eravamo lasciati con Coulson in fase di recupero della memoria, ma subito veniamo catapultati nel mondo della Resistenza, che nel Framework non è nient’altro che lo SHIELD.

A capo dello SHIELD abbiamo nientepopodimenoche il Patriota! Ovviamente, spogliato del suo più grande rimorso (ossia quello di non essere un vero eroe per fare la differenza), Mace prende il ruolo di capo della Resistenza e nemico numero 1 dell’Hydra. A differenza del mondo reale, Mace ha veramente i poteri che gli venivano donati dal siero anabolizzante, oltre carisma e capacità da leader a pacchi.

AOS The Patriot
Secondo me è la barbetta incolta che lo rende più credibile come Patriot!

In tutto questo Simmons continua a tenere un alone di mistero su quanto sta accadendo perché convinta (anche sotto consiglio dello stesso Coulson, che tira fuori il suo classico carattere di mentore, anche se non completamente “risvegliato”) che la verità sul fatto che il mondo in cui stanno vivendo ora non sia reale potrebbe essere troppo per tutti.

A questo punto il piano è semplice: localizzare Radcliffe per scoprire come uscire da questo inferno.

Il team riesce a localizzare la posizione e mentre una squadra composta da Simmons, Ward e Coulson si avvia dal dottore, Daisy viene richiamata al Triskelion e incastrata grazie alla complicità di un Mack al momento completamente estraneo alle lotte di potere tra SHIELD e Hydra, ma costretto per le minacce che la figlia Hope sta subendo a dare una mano a quest’ultimi.

La 4×17 si conclude con la squadra che si è diretta da Radcliffe, trovare il dottore che ammette ormai di essere anche lui una pedina di AIDA e quindi non avere possibilità o idea di come scappare dal Framework, anzi annuncia che probabilmente ormai solo la sua coscienza digitale è rimasta in vita, visto che il suo corpo nel mondo reale è stato ucciso. D’altronde, lui vive bene in questo mondo perché può stare vicino alla sua adorata Agnes.

Mondo dorato che avrà presti fine visto che Agnes verrà uccisa da un Evil Fitz.

Devo dire che questo è uno dei punti più riusciti della puntata in quanto, visto l’andazzo solitamente buonista di Agents of Shield, ci aspettavamo un risveglio dopo il classico discorsetto motivazionale, invece ci ritroviamo con nostra grande sorpresa vedere Fitz uccidere a sangue freddo una donna disarmata senza sapere chi fosse, solo perchè la sua “amata” Madame Hydra lo convince a farlo(e si sa che Fitz per amore farebbe qualsiasi cosa).

In tutto questo Simmons rimane chiaramente sconvolta non credendo che Fitz, anche se in un mondo virtuale, fosse capace di tale crudeltà.

Intanto Daisy è prigioniera nel Triskelion e viene torturata per rivelare la posizione del Patriota e dello base dello SHIELD. Mack, sentendosi in colpa per aver contribuito alla cattura di Daisy, decide di unirsi allo SHIELD, contribuendo con le sue conoscenze tecnologiche (rimaste immutate tra i due mondi).

La 4×18 (intitolata No Regrets), ci inizia a mostrare gli ultimi “rimorsi” di cui non eravamo a conoscenza che hanno cambiato la vita dei nostri “eroi” all’interno del Framework.

Il più importante è ovviamente quello di Fitz, il personaggio che più di tutti è cambiato nella transizione tra i due mondi.

In molti pensavano (io in primis) che l’evento cardine che avesse cambiato la sua vita fosse l’aver incontrato o meno Simmons (e al suo posto invece aver conosciuto Madame Hydra), invece scopriamo che quello che ha cambiato la sua vita è il rapporto con il padre.

Durante un breve discorso che i due hanno, si intravedono i primi segnali di un prossimo risveglio (che richiederà probabilmente l’intervento di Simmons, come la stessa Daisy dice durante l’interrogatorio).

Sicuramente la parte più importante di questa puntata è lo scontro Mace-May dopo il tentativo di infiltrazione in una struttura di riabilitazione dell’Hydra.

May, sentendosi inferiore al Patriota, accetta di utilizzare una specie di siero del supersoldato per combattere ad armi pari con Mace, ma viene sconfitta e le parole di quest’ultimo iniziano a scalfire la corazza dell’agente dell’Hydra (facendole intendere che se lo SHIELD fosse stato dalla parte del torto, ora lei sarebbe morta e non solo a terra sconfitta).

Intanto Coulson scopre che i ragazzini che venivano portati via dall’Hydra (come mostrato nella 4×16) vengono indottrinati con messaggi di propaganda in una scena che fa molto Arancia Meccanica (mancava solo la musica di sottofondo).

A quel punto inizia una missione di salvataggio nella quale il Patriota perde la vita (morendo così anche nel mondo reale, con una freddissima AIDA che disattiva il supporto vitale del povero Mace), ma nel farlo la coscienza di May si risveglia. In seguito all’accaduto la stessa May  porta a Daisy ancora in cella un cristallo terrigeno per risvegliare i suoi poteri in questo mondo e rivoltare l’Hydra come un calzino.

Siamo vicini al season finale (siamo alla 18esima su 22 puntate in questa quarta stagione) e ormai rimane solo Fitz da risvegliare, che sarà l’unico probabilmente a sapere come scappare dal Framework (o comunque ad avere l’intelligenza sufficiente a scoprire un metodo per farlo).

Fitz che comunque dovrà affrontare, anche se nel mondo virtuale, i sensi di colpa per le azioni malvagie compiute sotto la manipolazione di Madame Hydra/AIDA, portando probabilmente a gravi ripercusioni anche sulla sua controparte reale, una volta che si saranno svegliati da questo sonno forzato.

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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