Avevi pensato anche tu che le novità erano finite, che non potevano esserci altre acrobazie, macchine esplose, sorpassi spericolati e scazzottate con grugni di testosterone fumante. Avevi pensato che Fast and Furious non poteva continuare ad andare avanti senza intoppi. Ebbene, avevi pensato male!

Perché questo ottavo capitolo uscito in sala per affrontare il week end pasquale ce la fa eccome, portando sul grande schermo l’ennesimo prodotto che trasuda cafoneria allo stato puro.

Un pò come un vecchio che ti sorpassa sul raccordo guidando una Panda mezza scassata. Non gli davi una lira, ma poi ti costringe a ricrederti!

Comunque, tornando a noi ed al film, Dominic Toretto si sta godendo la sua luna di miele cubana con Letty quando viene intercettato da Cipher (Charlize Theron), praticamente una terrorista informatica che sembra avere tra le mani la carta giusta per convincere Toretto a tradire la famiglia. E ragazzi, per fare una cosa del genere ce ne vuole, tanto che dal primo momento in cui assisti in sala a questa serie di rocamboleschi capovolgimenti di trama, non fai altro che tirar fuori congetture mentre assisti incredulo allo spettacolo ideato da F. Gary Gray dietro alla macchina da presa.

Il testosterone in sala comincia a diventare denso tanto da poterlo tagliare col coltello, tra l’altro ben frazionato da quella buona dose di simpatia, messa in scena dai membri della squadra, che intervalla sapientemente il mood rendendo i 136 minuti di pellicola veloci come un motore accelerato dal NOS. Roman Pearce (Tyrese Gibson) battibecca con Tej Parker (Ludacris) mentre Hobbs (Dwayne Johnson) tira fuori dal cilindro una sequela di scene spettacolari accompagnato da .. Deckard Shaw (Jason Statham), nuovo membro inaspettato della squadra costretto a lavorare con loro per risolvere vecchi dissapori uniti dal medesimo nemico.

Chris Morgan, lo sceneggiatore di questo ottavo capitolo, è riuscito a mettere insieme i personaggi creando una storia equilibrata e, soprattutto, ben amalgamata con il contesto già creato dai precedenti capitoli. Tanto da riuscire ad approfondire il materiale dosato nei trailer di sponsorizzazione con una buona serie di colpi di scena, enfatizzati da inseguimenti mozzafiato sui ghiacci con tanto di sottomarino al seguito insieme a macchine “zombie” che distruggono New York. Sin dall’inizio l’adrenalina non perde mai mordente, ogni scena legata ad una corsa in auto riesce a sorprenderti e questo, insieme agli elementi suddetti, va a favore di una regia intelligente che non ha lasciato niente legato al caso.

Fast 8 Famiglia

Un plauso, oltre ai soliti maschioni che riempono lo schermo con le loro scazzottate degne di una leggenda metropolitana, anche alle due new entry femminili Helen Mirren e Charlize Theron, le quali sembrano completamente a proprio agio nel ruolo affibbiatogli al punto da regalarci dei personaggi credibili. La Theron è così credibile da farti arrivare al punto di odiarla proprio, solo che poi pensi a quanto è gnocca e un pò ti ricredi.

Tra l’altro è stato inserito un tributo dovuto a Paul Walker, cosa che non mi sento di dirvi per non rovinarvi la permanenza in sala.

Considerazioni Finali

Sono entrato in sala aspettandomi la solita minestra riscaldata (un pò come faccio prima di andare a vedere qualsiasi FF) ma quando sono uscito dal cinema ho immaginato di scansare missili,a mani nude, mentre guidavo il mio scassone sulla via di casa. Vedere tanta dedizione nei confronti di un prodotto pacchiano (in senso buono) come Fast & Furious ti fa rivalutare molto il mondo del cinema, che sempre più spesso vive il disagio delle continuity proponendoci sul grande schermo prodotti via via sempre più scadenti.

Nell’ottica di Fast and Furious, inoltre, questa riflessione acquista più importanza proprio perchè abbiamo assistito ad un’evoluzione intelligente, che ha saputo spostare il concept iniziale (quello delle corse clandestine in auto) verso un target più spionaggio/action alla Mission Impossible.

Fatevi un piacere ed andatevelo a vedere, divertimento assicurato!

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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