Devo ammetterlo ragazzi. Questa timeline dedicata a Capitan America mi sta davvero piacendo, non solo per la storia scritta a regola d’arte ma anche per tutta una serie di scelte fumettistiche che stanno conducendo il personaggio (Steve Rogers) ad avere un ruolo veramente importante all’interno dell’intero universo Marvel.

Cosa sta succedendo tra le file dell’Hydra? Perchè Capitan America è convinto di poter fare la differenza, tirando fuori dai giochi il tiranno Teschio Rosso? Ancora non abbiamo le risposte a queste domande, ed il numero uscito in questa settimana ci sta al contrario regalando qualche “dietro le quinte” piuttosto interessante riguardo la Civil War II.

Partiamo comunque dal principio, ovvero dalla scena di flashback dedicata all’infanzia rubata di uno Steve Rogers condizionato dall’Hydra. Tra queste vignette riconosciamo vecchie conoscenze del mondo dei fumetti creato da Stan Lee e Jack Kirby, vedesi infatti il buon Johann Fennhoff (meglio conosciuto come Doctor Faustus) e Daniel Whitehall (meglio conosciuto come Kraken). Stiamo parlando di membri storici dell’Hydra, gente che *fermati proprio, se non sai chi sono devi ripassare subito!”.

Capitan America 12 Villain

Il primo è comparso anche nella serie televisiva Agent Carter, interpretato da Ralph Brown, mentre la sua prima apparizione fumettistica risale addirittura al 1968, quando praticamente faceva capolino sempre tra le pagine di Capitan America cercando di manipolare la mente di Steve Rogers per farlo diventare pazzo. Qui lo vediamo solamente in un flashback particolarmente articolato, dove viene coinvolto per lavorare al futuro di Steve Rogers come agente prediletto dell’Hydra.

Il secondo è comparso, invece, nella serie televisiva Agents of S.H.I.E.L.D., interpretato da Reed Diamond, mentre nei fumetti lo abbiamo visto più di recente (precisamente nel 2009) in uno dei primi numeri di Secret Warriors. E’ interessante notare il suo ruolo all’interno dell’Hydra, visto che lui è considerato come “colui che aiuta le persone a diventare ciò che sono destinate ad essere”. Il personaggio è stato coinvolto a prendere parte in diverse associazioni segrete, vedesi la Ruota della Fortuna, dove viene addirittura accompagnato da personaggi come Nick Fury, Strucker e Timothy Dugan.

Parentesi scolastica a parte, il flashback ci conduce in una retrospettiva veramente curata, dove ci vengono esposti i fatti visti da un punto di vista completamente diverso da quello mostrato in Civil War II. Dal lato di Cap, infatti, l’idea sembra essere quella di studiare l’inumano Ulysses per cercare di prevenire, ed eventualmente impedire, la possibilità di essere smascherato come agente dell’Hydra infiltrato tra gli Avengers. Vengono mosse diverse teorie sul come liberarsi del problema, ma quando sembra che Steve abbia preso una decisione, ecco che ..

Capitan America 12 Cap

Taaac, c’ero anche io!

Ma guarda un pò! Era lì, è stato preceduto, ma tutto questo è servito per lasciare diversi ottimi alibi utili a “manipolare” le visioni del povero Ulysses. Robetta serissima, non c’è che dire! Spencer è riuscito a fare quello che poi autori riescono a fare, cioè quello di sfruttare la linea guida del maxi evento per asservirlo alla sua narrazione dei fatti su un’altra testata, lasciandoci dunque un background intrigante di un personaggio che sembra aver tantissimo da poter raccontare. Adesso ed in futuro!

E se nelle pagine successive un pò l’ho odiato, ho riconosciuto nella penna di Spencer una finezza veramente lodevole. Cioè, sei te che me hai fatto morì Banner? Oppure hai solo sfruttato la cosa a tuo vantaggio?

Capitan America 12 Banner

Sei un maledetto Spencer..

Non so che dire, so solo che questa testata su Capitan America è diventata veramente tanto tanto tanto interessante!

Se vi interessano gli altri recap dedicati a Capitan America: Steve Rogers, potete dare una letta qui:

9 – Hail Hydra!

10 – Il Cammino dell’Uomo Timorato

11Teschio Rosso non ti Temo!

 

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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