Nel calderone di titoli usciti nel mese di marzo per PS4 uno in particolare ha attirato la mia attenzione fin dall’uscita della demo ed è Nier Automata, titolo nato dalla collaborazione di Square Enix, Platinum Games e Yoko Taro, autore del primo Nier (che in realtà non ha molto a che spartire con questo nuovo prodotto).

La sfida dichiarata di Platinum Games era quella di riuscire a confezionare un prodotto che riuscisse ad unire in maniera armoniosa i classici elementi del rpg (ambientazione open world e storyline di livello) all’action game puro (già di casa alla Platinum Games con Bayonetta).

Il prodotto finale sarà all’altezza delle aspettative? Andiamo a scoprirlo.

HO VISTO COSE CHE VOI UMANI

Dalle prime battute è ben chiaro che il background narrativo è decisamente complesso e articolato ma non preoccupatevi, procedendo nell’esperienza videoludica tutto vi sarà svelato!

In Nier Automata ci troviamo ad impersonare 2B, un’androide dalle sembianze femminili appartenente al team degli Yorha, unita cibernetiche da battaglia. Perchè da battaglia? Perchè la terra è stata conquistata nel corso dei secoli da biomacchine create da una razza aliena che hanno costretto l’umanità a ritirarsi sulla Luna e inviare appunto degli squadroni di androidi per cercare di riconquistare il pianeta Terra.

E già qui abbiamo il primo punto a favore di Nier che non si limita a raccontare una storia fra due fazioni nemiche (che novità..) ma si dedica alle storie degli strumenti utilizzati per combatterla evidenziando il dualismo d’intenti fra una battaglia da combattere e scelte da compiere che sveleranno un lato “umano” quasi inaspettato da esseri che di umano hanno solo l’aspetto esteriore.

3,2,1 ACTION

Ma arriviamo al gioco vero e proprio. Come anticipato il gameplay alterna momenti di free roaming puro a combattimenti davvero frenetici dove ci troveremo ad utilizzare tutto l’arsenale a nostra disposizione per proseguire la nostra avventura.

Anche qui troviamo qualcosa di originale con l’introduzione di un pod che svolazzerà allegro intorno a noi in ogni momento del gioco e sarà deputato agli attacchi ranged più che necessari per sconfiggere i numerosi nemici che andremo ad incontrare.

Sia il pod che i set di armi sono totalmente customizzabili in base ai chip che andremo a scovare durante il gioco.

I combattimenti che andremo ad affrontare nelle variegate aree di gioco richiederanno anche un minimo di programmazione nella scelta delle armi e dei chip da utilizzare per rendere al massimo.

I chip appunto sono una delle particolarità di Nier. A differenza dei soliti gdr dove vengono modificate le caratteristiche delle armi e le abilità del personaggio, i chip in Nier Automata vanno a modificare innanzitutto l’interfaccia di gioco.

Volete la minimappa? Dovrete equipaggiare il chip dedicato.

Volete vedere i punti vita del nemico? Sarà necessario avere il chip necessario.

Tutte queste modifiche totalmente personalizzabili andranno a modificare sensibilmente la vostra esperienza di gioco.

Bullet Hell. Are you ready?

Uno degli aspetti che ho particolarmente apprezzato sono proprio le varie battaglie che si presentano in diverse modalità.

Se infatti durante l’esplorazione della mappa ci imbatteremo in nemici da affrontare con un combat system che ricorda molto da vicino il già citato Bayonetta.

Menare fendenti a tempo e riuscire ad alternare i set di armi mentre smitragliamo tutto quello che ci passa davanti sarà una necessità per poter progredire indenni.

Oltre a questa modalità di combattimento che è la più utilizzata all’interno del gioco, capiterà di trovarci catapultati all’interno di esoscheletri per partecipare a battaglie aeree davvero frenetiche e senza soste.

Voglio inoltre spezzare una lancia a favore delle boss fight, davvero convincenti e con mostri imponenti e ben caratterizzati.

So far, so good, so what?

Ma è davvero tutto cosi bello? Qualcosa che mi ha fatto storcere il naso in realtà c’è e principalmente riguarda l’open world, con molte ambientazioni che lasciano un pò l’amaro in bocca per una cura non proprio ottimale dei dettagli.

Anche le parti dedicate alle side quest non proprio esaltanti, riducendosi a dei compitini triti e ritriti (vai li, trova questo, fai quello) che non vanno ad aggiungere molto ad un gioco che comunque mette molto materiale nelle nostri mani paciose.

In the end.

Nonostante qualche difettuccio, Nier Automata è davvero un gran gioco.

Stilosissimo e divertente, sarà un piacere aggirarsi nel mondo nei panni di 2B mentre riduciamo in pezzettini orde di biomacchine con enormi spadoni man mano che proseguiremo in una storia armoniosa e superbamente narrata.

Un’ultima nota riguardo la ri-giocabilità, veramente elevata. Se infatti per completare la storia il tempo necessario si attesa sulle 10 ore, per poter sviscerare a pieno il titolo sarà necessario rigiocarlo più volte ma vi assicuro che il gioco vale letteralmente la candela dato che lo sviluppo della storia continuerà ad evolversi anche nelle partite successive.

Non mi resta altro che consigliarvi assolutamente questo Nier Automata, gioco che vi inchioderà al joypad per un bel pò di ore di assoluto divertimento.

 

 

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Onnivoro fumettofilo. Appassionato di cinema horror e di Hitchcock. Videogiocatore da divano. Gli piaccioni i mostri.

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