Vi è mai capitato di guardare quei programmi in cui la gente accumula in maniera seriale “cose” all’interno delle proprie abitazioni? Ecco, dovete sapere che quella gente mi ha sempre affascinato e incuriosito. Traslato in grande, non può non incuriosire (soprattutto se siete fan di Indiana Jones, o della serie Warehouse 13!) il mega magazzino segreto che contiene, si vocifera, oggetti accumulati dal governo degli Stati Uniti d’America nel corso della storia. Artefatti magici, strumenti storici e molto altro ancora.

E se un giorno il governo americano fosse sull’orlo di un default finanziario? Come potrebbe evitare di cadere nel baratro? Ovviamente indicendo un’asta di tutti gli oggetti contenuti all’interno di quel magazzino!

Questo è il background che sta alla base di Warehouse 51 (titolo per 3-5 giocatori), titolo che ho avuto modo di provare durante lo scorso Cartoomics di Milano, grazie ai sempre disponibili ragazzi di Pendragon Game Studio. Siete pronti a gettarvi all’interno di un’asta furibonda per accaparravi i migliori oggetti per la vostra collezione? Let’s Go!

ASTE E BASTARDATE

Warehouse 51 è un titolo che mi ha davvero colpito. Sono sincero quando vi dico che mi sono seduto al tavolo per provarlo con pochissime aspettative, e quella che invece ne è scaturita, è stata una partita frizzante, divertente e dall’alto tasso di interazione.

Lo scopo del gioco è semplice: cercare di fare più punti possibili per vincere la partita. I punti si fanno ovviamente ampliando la proprio collezione di carte e cercando di avere la maggioranza in una determinata categoria alla fine della partita per guadagnare ulteriori punti vittoria.

Le varie tipologie di carte, la plancia giocatore e i lingotti d’oro per le aste. Foto di gruppo, insomma.

Vi parlo di categorie perché le carte rappresentano oggetti di svariate mitologie da quella nordica, passando per quella classica occidentale, fino ad arrivare a quelle del Medio Oriente e Orientali. La divisione sul tavolo è data dal colore delle carte, e ognuna cultura ha il suo oggetto più o meno raro che è rappresentato da un numero che va da 1 a 3.

Per poter acquistare queste carte si hanno a disposizione dei lingotti d’oro e, a partire dal primo giocatore (che cambia ogni turno!) bisogna puntare un numero libero di lingotti per potersi aggiudicare la carta svelata. Una volta acquisita questa carta viene aggiunta alla collezione personale ma occhio: trattandosi di oggetti magici potrebbero contenere anche delle benedizioni o delle maledizioni!

Traslato all’interno del gioco questo vuol dire che il giocatore, nel corso della partita, potrebbe subire dei malus o guadagnare dei bonus a seconda dell’artefatto acquistato. Questi hanno ovviamente un impatto abbastanza importante sia durante la partita, quanto alla fine e aggiungono quel pizzico di interazione e imprevidibilità che personalmente non guasta mai.

In base all’oggetto rivelato, inoltre, le aste potrebbero essere o aperte oppure segrete, altro twist decisamente interessante. Come se non bastasse alcuni degli oggetti acquistati potrebbero addirittura essere contraffatti e quindi non contare per le maggioranze (e questo lo si scopre solamente alla fine della partita).

Ecco alcuni oggetti magici…saranno veri o falsi?Noi nel dubbio compriamo!

All’inizio del gioco, in base al numero di giocatori, si scelgono un tot. di carte dal mazzo delle contraffazioni, e vengono poste alla destra e alla sinistra dei giocatori; in questo modo ognuno di noi conosce almeno due degli oggetti contraffatti.

Niente paura però! Grazie al potere di alcune carte che si potranno acquisire durante la partita, ci sarà la possibilità di trasformare in autentici anche gli oggetti falsi.

La durata, in quattro, si attesta sui 45 minuti e posso assicurarvi che tutto gira in maniera magnifica.

QUALCHE CONSIDERAZIONE…

La confezione del gioco.

Ne avevo già letto di questo Warehouse 51, e la sensazione era quella del classico filler a base d’asta che può riempire una chiusura di serata e nulla più. Dopo la prova effettuata invece mi sono dovuto davvero ricredere.

La spiegazione è semplice e veloce, e questo aiuta soprattutto guardando ai neofiti o a chi non ama spiegazioni troppo verbose. Allo stesso tempo, la presenza di aste, maggioranze, bonus e malus, non solo aggiunge quel pizzico di imprevedibilità alla partita, ma gli dona anche quel tocco di profondità utile per far apprezzare il gioco anche ai giocatori più esperti ed esigenti.

Piccola considerazione extra: il prezzo di lancio dovrebbe essere di € 19,90, il che lo rende ancor più appetibile.

L’uscita è fissata per la prossima Modena Play, che si terrà a Modena Fiere l’1 e il 2 aprile. Il mio consiglio è quello di fare un salto allo stand della Pendragon e provare il titolo, potreste rimanere piacevolmente colpiti anche voi!

 

About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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