Il mondo cinematografico legato ai nostri amati comics non ha sempre funzionato come un orologio svizzero. Anzi, molto spesso è successo proprio il contrario. Vuoi per scelte registiche alquanto discutibili, vuoi per sceneggiature scritte un po’ all’acqua di rosa.

Certo, il paradigma de “il libro è meglio del film” lo conosciamo a memoria e molti di noi, lettori accaniti o novizi del genere, hanno convenuto che sarebbe stato meglio, per molte “cose” uscite al cinema, seguire una traccia già scritta e delineata nel mondo dei comics piuttosto che seguirne una nuova.

Che per carità, non è un male alla base, ma se poi la realizzazione è quella mostrata sul grande schermo, ecco, forse un momento ci ripenso trattenendo l’istintiva voglia di tirare sullo schermo oggetti contundenti di varia natura.

Dove voglio arrivare? Al punto clou di questo ragionamento, ovvero che da Deadpool al buon, recentissimo, Logan ci siamo trovati ad una vera e propria inversione di tendenza, sempre più spinta verso un pubblico più “maturo” di altri. Doveroso virgolettarlo, sia mai che qualcuno abbia da contestare qualcosa!

Il Rated-R che non ti aspetti, quello che ti sorprende non tanto per la violenza condita da cadaveri “pieni de sangue, a ettolitri!” ma piuttosto, e per fortuna, per una giustizia finalmente consegnata ai personaggi anche sul grande schermo. Perché ammettiamolo su, Wolverine lo conosciamo un po’ tutti perché affetta la gente come il mitico Rei di Nanto, non perché coglieva le margherite sui prati. E Deadpool, stessa cosa pace all’anima sua, soltanto con un pizzico di linguaggio forte e contenuti sessuali espliciti in più.

Rated-R 01

Deadpool Approved this Project!

Inutile sorprenderci eh! D’altronde questi due personaggi in particolare, come molti altri, sono proprio costruiti intorno a specifiche tematiche violente. Ed eliminarle, solo per farli forzatamente “accettare” da una platea più numerosa, ovviamente di tutte le età, non sempre è una scelta giusta.

Pertanto il mio quesito si arricchisce con una nuova considerazione, ovvero che il Rated-R può rappresentare finalmente un punto di svolta importante in questo genere di trasposizioni, soprattutto quando i registi decidono di sfruttare determinati personaggi cartacei al fine di raccontarne la loro storia travagliata, quanto terribilmente brutale. In questi giorni abbiamo tutti appreso che il copione del nuovo film su Spawn è in lavorazione, ma tutti gli amanti della testata a lui dedicata hanno certamente esultato quando Todd McFarlane ha annunciato che sarà più violento di Deadpool e Logan messi insieme.

Ma chi è Spawn? Lo spiego per i più puri. Nato proprio dal McFarlane sopracitato nel 1992, parla di un soldato di nome Al Simmons che, una volta morto, decide di fare un patto con il diavolo per tornare sulla Terra. Peccato che, da quel momento, si ritrova ad essere un demone putrescente dalle sembianze umanoidi che deve militare al servizio dell’inferno stesso che lo ha riportato in vita. Un anti-eroe in continua evoluzione, che vedrà diversi cambiamenti nel corso della sua crescita, arrivando addirittura a distruggere il proprio creatore. Ovviamente la storia non finisce qui, ma tocca a voi decidere se scoprirne le sfaccettature comprandone i numeri, oppure no.

Rated-R 02

Abbiamo finalmente trovato una direzione funzionale da seguire, oppure questi progetti sono soltanto degli specchi per le allodole utili solo a confonderci? Al momento, per quanto mi riguarda, sono rimasto piacevolmente rapito da entrambe le produzioni cinematografiche legate a due personaggi Marvel, e non vedo l’ora di ritrovarmi in sala magari assistendo a storie nuove legate ad altri supereroi.

Un film fatto in questo modo su Punisher o Carnage, ad esempio, funzionerebbe alla grande. E perché non tirare in ballo anche Lobo o Red Hood, giusto per par condicio? Le possibilità sono moltissime, tocca solo trovare registi coraggiosi pronti ad andare oltre. A mio parere, qualora il trend dovesse continuare, noi comicnerds ci troveremo finalmente a vedere sul grande schermo storie più affini ai personaggi che tanto abbiamo imparato ad amare come lettori di fumetti, mentre i neofiti che magari non hanno mai letto degli stessi potranno entrare in contatto con storie più “veritiere”, piuttosto che con accomodamenti forse fuori luogo.

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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