Diciassette anni e non sentirli. Hugh Jackman, consacrato nel ruolo di James “Logan” Howlett ormai nel lontano 2000, abbandona l’incarico con la sua ultima interpretazione del personaggio, in questa nuova pellicola diretta e scritta da James Mangold.

Ammettiamolo, la fifa era grande. I primi due spin-off erano stati un attacco mirato alla nostra integrità morale, uno scempio del protagonista perpetrato in nome del facile merchandising, condito soprattutto dalla presenza di personaggi comprimari totalmente fuori luogo più efficaci del “bifidus actiregularis”. Eppure con Logan qualcosa è cambiato, non parliamo più del semplice cinecomic che scimmiotta una vicenda adattandola al pubblico, ma piuttosto di un prodotto più serio che usa come strumento di comunicazione immagini forti senza filtri.

Logan 01

Finalmente mi rendono giustizia!

Violento, crudo, ragionato, il film sviscera la trama nel corso di 137 minuti intensi composti da combattimenti fisici e mentali, dove il protagonista fronteggia a più riprese la sua natura cagionevole ormai provata dal passare degli anni. In questo 2029 settato per la timeline gestita dalla 20th Century Fox, i mutanti sono sull’orlo dell’estinzione e gli unici sopravvissuti di questa razza sembrano essere Logan, Charles Xavier e Calibano. Non si conoscono logicamente i motivi del contesto, ed i lettori più accaniti dei comics si troveranno piacevolmente spiazzati quando scopriranno i piccoli espedienti scelti che compongono la trama. D’altronde, importante dirlo, la pellicola sfrutta la presenza di Wolverine per presentare nuovi mutanti, prima fra queste Laura Kinney alias X-23.

Dimenticatevi dunque di Vecchio Logan, qui non c’è spazio (e licenze) per tutti i villain sfruttati nell’albo di Mark Millar, ma lasciate invece spazio ad un mix ben ragionato, dove due storie differenti trovano il giusto punto d’incontro per coesistere in modo intelligente.

Da un lato c’è appunto Logan, ormai diventato un pallido riflesso di ciò che era un tempo, in continua lotta con sé stesso per non poter assecondare più la propria natura, mentre dall’altro c’è Laura, un’adolescente che cerca di trovare la sua identità in un mondo a lei completamente sconosciuto. Hugh Jackman ha portato a casa la migliore interpretazione di sempre, regalandoci un caleidoscopio di sfumature straordinarie, legate ad un personaggio che non ha ricevuto giustizia nel corso di questi anni.

In questa pellicola non si fa altro che correre. La Transigen assolda dei militari potenziati per tentare di riprendersi X-23 e, da quando i protagonisti entrano in contatto, non c’è un momento di pace vera e propria. Anche quando sembra che il gruppo sia in grado di prendere respiro, ecco che Mangold inserisce qualche evento rocambolesco, facendo ripartire la lancetta dell’orologio così velocemente da non lasciarci il tempo di capire cosa sta succedendo. Emozioni e rabbia si fondono in un unico turbolento ciclo fatto di citazioni occulte, momenti topici importanti e, soprattutto, istanti di violenza inaudita.

Ce n’era bisogno ragazzi, Wolverine doveva obbligatoriamente affettare qualcuno. Perché il personaggio è così, il sunto della proverbiale frase spesso utilizzata nei suoi albi “Sono il Migliore in quello che Faccio. Ma quello che Faccio non è sempre Piacevole”. Ed in questo film, Hugh Jackman è stato effettivamente il migliore in quello che fa, senza sé e senza ma.

Considerazioni Finali

Potremmo parlare di moltissimi particolari legati alla pellicola, ma in questo caso ho deciso di tenermi largo senza fare troppi riferimenti, al fine di non rovinare l’esperienza a chiunque non è ancora andato a vederlo. I riferimenti per i lettori non tardano ad avvicendarsi durante la visione, ma anche chi non ha seguito tutte le produzioni fumettistiche apprezzerà il prodotto, grazie ad una sceneggiatura ben scritta e contestualizzata.

Logan è una sorta di redenzione, una lettera d’addio che Hugh Jackman ha saputo sfruttare per lasciare ai posteri un personaggio incredibile come Wolverine. Peccato però, perché personalmente avrei preferito che venisse mantenuto un solo ed unico interprete, proprio per donargli la giusta epicità che si merita. Chi diventerà il nuovo James Howlett? Il web impazzirà!

Logan Meme

Giusto no?!

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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