La cerimonia per l’assegnazione degli Oscar è da poco finita e avremmo potuto darvi la solita lista dei vincitori…ma basta googlare e ne trovate miliardi (sono buono e vi lascio un link se siete così pigri)

Parliamo invece dei tanti colpi di scena avvenuti durante questa nottata.

Ormai anche le pietre sapranno di quello che ha combinato Warren Beatty. Salito sul palco, insieme a Faye Dunaway, per consegnare il premio per il “Miglior Film” all’apertura della busta annuncia La La Land. Ovviamente nessuno rimane meravigliato visto che il film in questione era il favorito o quasi in ben 14 categorie.

Il cast sale sul palco per i ringraziamenti canonici, ma dopo qualche minuto ecco l’impensabile. Il vincitore è sbagliato, è stata consegnata a Beatty una busta sbagliata (indicante il nome di Emma Stone per La La Land, quindi la busta per la miglior attrice) e si scopre che a vincere l’Oscar per il miglior film invece è Moonlight.

Gaffe non voluta o preparata? A me personalmente ha ricordato molto il caso di Steve Harvey, presentatore di Miss Universo 2015.

A parte questo, anche se molto politicamente scorretto, credo che l’Oscar a Moonlight (sebbene sia un bellissimo film) sia il classico premio dato per sedare gli animi.

Già in passato l‘Academy è stata accusata di essere “razzista” in quanto premia più spesso e volentieri film “bianchi” (La La Land è “bianchissimo” da questo punto di vista).

E se lo dice Neil Patrick Harris….

Per questo motivo, anche se magari ci fosse stato un ex aequo o comunque una lieve prevalenza di La La Land, l’Academy ha preferito pararsi il culo con questa vittoria “nera”. Inoltre la tematica sociale dell’omosessualità trattata nel film è da sempre (insieme alle tematiche sull’Olocausto o le disabilità o comunque qualsiasi altra tematica “populista” del momento) un tasto su cui si punta per raggiungere il “cuore” dei giurati. (il mio è un commento “academofobo” in quanto odio che i premi vengano spesso dati sulla base di quanto più scottante sia la tematica trattata piuttosto che sulla reale qualità del film).

A volte credo che non sia lontano dalla verità

Ci sono almeno altri due premi che secondo me meritano due paroline per quanto riguarda polemiche d’assegnazione.

Il primo è quello per il “Miglior Make Up“.

Ragazzi, per quanto possa essere felice vedere vincere un premio a Suicide Squad mentre il plurivincitore ai Razzie Batman Vs Superman affondi nella sua stessa melma, trovo assurdo che possa aver vinto un premio un film in cui il makeup sia stato mettere cerone e mascara sbavato sugli attori. Anche lo stesso Killer Croc non mi è sembrato un capolavoro dell’arte per quanto riguarda il makeup. Sull’argomento ho trovato questo bellissimo meme su Facebook che riassume un po’ tutto.

Make Up Oscar

Margot Robbie sarai anche strafiga, ma quello a sinistra è un signor make up.

Il secondo invece è il premio per i “Migliori Effetti Visivi“.

Ora mi volete venire veramente raccontare che gli animali del Libro della Giungla sono meglio degli effetti visivi di Dr. Strange (che già solo immaginarli è da Oscar, figuriamoci realizzarli) o di tutto quello che si vede in Rogue One?

In questo caso (a pensar male si fa peccato, ma spesso si ha ragione) penso che la Disney (guarda caso produttrice di tutti e 3 i film) abbia deciso di spingere quello che fra i 3 ha il fandom meno agguerrito per il mercato home video in arrivo.

Ma d’altronde non ci sono Oscar se non ci sono polemiche e, fondamentalmente, a noi piace così.

Il perfetto sunto per la cerimonia di quest’anno

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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