Civil War II Cover

Civil War II #3 – Che Vi Ho Fatto di Male?

Dopo aver letto il finale del numero #2 di Civil War II, ammetto che avevo cominciato a temere il peggio. Ma allo stesso tempo, non so, mi ero sentito rincuorato, come se un piccolo grillo parlante interiore mi stesse suggerendo di mantenere la calma. Pensi davvero che stiano pianificando qualcosa di male per Bruce Banner? Pensi davvero che, dopo avergli fatto passare i poteri gamma ad Amadeus Cho, vogliano fargli qualcosa di peggio?

Sono riuscito ad incollarmi sulla fronte un grosso cartello con scritto “Te Pare”, ma sembra non essere servito a nulla. Il motivo?! Facile. Eccovelo qua.

Civil War II 03
Il CHUCK l’ho sentito pure al cuore!

Ok, vi devo una spiegazione.

Il numero #3 della nuova Civil War si apre con un processo, dove troviamo l’avvocato Matt Murdock intento ad interrogare il colonnello Carol Danvers, circa gli eventi intercorsi davanti al laboratorio di Bruce Banner.

Pochi giorni prima, tanto perché l’idea di dover necessariamente rompere le palle a qualcuno (anche se innocuo) stuzzica sempre, Carol e Tony hanno deciso di far visita a Bruce dopo aver saputo da Ulysses, l’inumano coi poteri di preveggenza, che Hulk avrebbe fatto a pezzi tutti i supereroi.

Cosa che doveva fare durante World War Hulk, tanto per intenderci eh!

Ebbene, tutta la comunità dei superfigherrimi esistenti sulla Terra decide di invadere il giardino di Banner, con l’intento –fate bene attenzione– di CAPIRE quali esperimenti stesse conducendo lo scienziato in privato. A spiegarlo ci pensa l’inutile McCoy, che dall’alto delle sue zampe blu si è infiltrato in tutto il sistema computerizzato di Banner solo per dire, ad alta voce: Banner sta facendo esperimenti su sé stesso con i raggi gamma.

Un po’ come salire su un aereo, per poi gridare a squarciagola “STO PER FAR ESPLODERE UNA BOMBA”. Bravo Hank. Dieci e Lode. Sei un emerito COGLIONE. Ma qui viene il bello. Bruce ovviamente si sente aggredito e, mentre si lamenta giustamente di tutte queste congetture sputategli contro, si becca una freccia sulla schiena.

Ora. Dopo aver deciso di non dare fuoco al numero che avevo tra le mani, sono andato avanti a leggere, scoprendo che il buon Clint Barton (uno degli eroi più inutili del mondo) aveva ricevuto, Civil War II 03dallo stesso Bruce, la punta di freccia che sarebbe stata in grado di ucciderlo. Sappiamo che Bruce Banner ha sempre avuto un rapporto controverso con Hulk e posso anche sforzarmi di capire, con tutta la buona volontà, che lo stesso Banner si sia stufato di avere le proprie mani sporche di sangue, ma quello che non tollero è leggere le dichiarazioni di Occhio di Falco, il quale sostiene di aver percepito un lampo verde nei suoi occhi.

Ah Clint Barton. Hai cacato proprio fori dal vaso! Tutta la giuria doveva alzarsi inneggiando un sonoro “Ma Vaffanculo!”.

Detto questo, giustamente il misfatto porta ancora di più le due fazioni a dividersi, buttando altra carne al fuoco in previsione di una nuova, interminabile, lotta.

Il numero di chiude con un interessante rivelazione. L’IA di Tony Stark sembra aver scoperto l’algoritmo alle spalle delle previsioni di Ulysses, svelando un terribile scenario che scopriremo soltanto nel prossimo numero. Questa volta chi facciamo morire? Intanto fate fare un nuovo interrogatorio ad Occhio di Falco, ma questa volta il poliziotto cattivo deve farlo il Punitore.

Detto questo, anche se il resto non dovrebbe più avere importanza, il passaggio di testimone da Clint Barton a Kate Bishop sembra consolidarsi nei capitoli narrati subito dopo (Civil War II – Choosing Sides #3), ma francamente non trovo molte altre parole per descrivere il disagio che ho dentro in questo momento.

Sappiamo tutti che i supereroi, in un modo o nell’altro, fanno sempre ritorno nelle timeline di pubblicazione. Ma questo brutto scherzo non dovevano proprio farmelo..!

Autore dell'articolo: Simone Rampazzi

Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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