Questa nuova versione di Hulk sta muovendo i suoi passi all’interno dell’attuale universo Marvel e, devo ammetterlo ragazzi, le sue avventure stanno prendendo una piega piuttosto considerevole, soprattutto quando prendiamo in esame questa nuova raccolta di volumi tratte dalle storie pubblicate negli States (precisamente Totally Awesome Hulk #5/6/7/8).

La seconda Civil War ha avuto inizio, ed anche se ancora gli schieramenti non si sono ben delineati (devo ancora leggere il secondo numero per capirci meglio), qualcosa nell’aria ci fa pensare che il buon Amadeus Choalias Fichissimo Hulk– non se ne starà certo in disparte. Al momento, comunque, il nostro eroe ha a che fare con una tematica ricorrente quando si parla di Hulk, ovvero il confronto con sé stesso.

Cosa leggeremo in questo nuovo numero? Niente SPOILER ragazzi!

Hulk SpaccaVA!

A differenza dell’Hulk che abbiamo imparato a conoscere nel corso di tantissime avventure, quest’oggi ci troviamo di fronte ad una completa inversione di tendenza. Amadeus Cho cerca di mantenere il controllo sul suo Golia Verde interiore, anche se già dalle prime pagine, scritte da Greg Pak in questi numeri, comincia ad intravedersi uno spiraglio ostile per l’evoluzione del personaggio, scatenato dalla presenza di Amora l’Incantatrice.

Anche Amadeus ha alle spalle un passato burrascoso, che verrà sfruttato a dovere dalla sua avversaria al fine di scatenare la forza incontrollabile di Hulk. Tutto continua a ruotare intorno al protagonista che lotta con il suo io interiore, e per quanto questo nuovo Fichissimo Hulk tenti di farci credere di essere perfettamente in grado di tenere a bada la bestia, sembra invece venir fuori una nuova pericolosa incrinatura. Qualcuno direbbe “la storia si ripete”, non credete? Come guest star vediamo correre in aiuto di Hulk la Potente Thor (Jane Foster), in un team-up abbastanza divertente dai toni –forse un po’ troppo– leggeri.

Fichissimo Hulk 01

Pure il succhiotto te sei fatto fa?! Annamo bene!

Il secondo corso di avventure, che alterna anche disegnatori passando da Michael Choi ad Alan Davis, vede invece come protagonista Bruce Banner. Ormai privato del suo doppione verde, continua a vagare in lungo e in largo provando a richiamare l’Hulk che è in lui quasi per disperazione. Ora è libero, capace di poter condurre una vita normale, ma rimane intimamente ancorato al suo passato al punto di vivere una dualità che non gli appartiene più ormai.

Abbiamo assistito anche altre volte ad un passaggio simile, solo che questa volta assisteremo ad un incontro con Tony Stark del tutto inaspettato (visti i trascorsi, poi..!). Bruce Banner ora compare molto più umano e la conclusione della seconda storia, nel suo insieme, è da vedere come un vero e proprio passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo.

Quante volte vi ho detto che volevo solo essere lasciato in pace! Ma mi avete odiato sin dall’inizio! Mi avete mentito! Mi avete lanciato nello spazio!

All’interno di questo volume, inoltre, troviamo alla fine una storia tratta da Hulk: Broken Worlds intitolata Progetto Arenato, scritta da Paul Benjamin e disegnata da Diego Latorre. Un’avventura breve e concisa, ma sicuramente di grande effetto.

Considerazioni Finali

Mentre la prima parte mi è sembrata un po’ fine a sé stessa, e forse un po’ troppo banale a dirla tutta, la seconda parte di questo volume mi ha veramente colpito. Non tanto per la presenza di Bruce Banner, che amo a dismisura come personaggio dell’universo Marvel, ma proprio per tutta una serie di introspezioni ben raccontate da Pak, che appartengono ad uno dei personaggi più discussi tra i supereroi. Questa umanità ritrovata, anzi forse sarebbe meglio dire riconquistata, regala ulteriore spessore a Banner, al punto di eclissare Cho.

L’esplosione positiva a cui abbiamo assistito nel primo numero sembra un po’ affievolirsi, ma speriamo che il terzo volume riporti tutto a regime. Magari rivedremo nuove tavole di Frank Cho? Che ruolo avranno i due nella seconda Civil War? Non ci resta altro che scoprirlo leggendolo nei prossimi numeri!

About Author

Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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