Erano dieci anni che gli eroi non scendevano in guerra per combattere tra di loro, ed il plot proposto da questa seconda guerra civile coinvolge le figure più influenti della All New All Different Marvel, al punto di far scendere in capo Inumani, Avengers e qualsivoglia personaggio satellite.

Ma veniamo al dunque, cercando di capire le motivazioni che stanno per far cominciare lo scontro. Ulysses è un semplice ragazzo dell’Ohio, frequenta il college e, timidamente, cova un’attrazione per una delle ragazze che frequentano il suo stesso corso. L’attimo in cui decide di farsi avanti, le Nebbie Terrigene invadono la zona, trasformando in bozzoli tutti colori che all’interno del proprio sangue celano del DNA inumano.

La ragazza ne esce trasformata in negativo, mentre Ulysses sembra apparentemente non aver ricevuto alcun cambiamento fisico. Il numero zero di questa Civil War II inizia così, presentandoci il solito panorama “precario” in cui i supereroi della Marvel sembrano sempre camminare. Carol Danvers, alla guida dell’Alpha Fight e degli Ultimates, continua dallo spazio a cercare di sventare tutte le possibili minacce letali nei confronti della Terra, ma si percepisce dai suoi dialoghi con Doc Samson che qualcosa è incrinato.

Appare infatti evidente un desiderio di “prevenzione” continuo, che in Carol Danvers diventa però un sentimento simile all’ossessione. Cosa succederebbe se trovassimo qualcuno in grado di vedere letteralmente il futuro?

Che la Guerra abbia Inizio

Sappiamo bene che il “casus belli” spesso sfruttato dalla Casa delle Idee riguarda lo spargimento di sangue innocente. D’altronde, come potremmo dimenticare gli eventi legati al disastro di Stamford? Certo, in quel caso l’evento portò all’Atto di Registrazione dei Supereroi, pertanto quest’oggi sorge lecito chiedersi: come reagiranno questa volta i supereroi coinvolti?

La risposta la conosciamo, in parte, dagli slogan utilizzati per la sponsorizzazione dell’evento.

Civil War 2 Slogan

Sono due facce della stessa medaglia che vengono messe in campo con minuzia da Bendis, coadiuvato dalla matita precisa di David Marquez e dai colori di Justin Ponsor. La storia l’ho trovata scritta in maniera fluida, ed i disegni ragazzi, trasmettono veramente un pathos non indifferente che vede il suo crescendo soprattutto sul finale. Le espressioni facciali, i colori, non riesco a trovarci veramente un difetto concreto.

Ulysses, ovvero il nuovo inumano che ha il potere di vedere il futuro, viene subito accolto dalla famiglia reale senza alcuno indugio e la sua aggiunta al roster dei personaggi incontrati finora lascia il lettore incuriosito. Non tanto per le sue caratteristiche evidenti, quanto invece per le infine possibilità che il ragazzo potrebbe avere nel corso di tutta la scrittura di questa nuova Marvel.

Mi spiego meglio: cosa accade se inseriamo un personaggio che potenzialmente è in grado di prevedere il futuro? E soprattutto, come possiamo fare in modo che il medesimo non rovini il pathos creato in certe saghe più specifiche?

Se Thor avesse saputo in anticipo di poter diventare indegno di poter brandire il proprio martello (lo scontro sulla Luna con Nick Fury in Original Sin) avrebbe partecipato lo stesso alla lotta? Lo so, lo so, sto divagando. Ma le ripercussioni potrebbero essere molteplici ed è giusto parlarne.Civil War II 02

Tornando invece al nuovo maxi eventi, il primo numero parte subito col botto, mostrando un’epica battaglia fra tutti i supereroi ed un essere celestiale giunto da un’altra dimensione. Una volta conclusosi, i festeggiamenti vengono subito rimpiazzati dalle disquisizioni dei due personaggi principali (al momento) della saga. Mentre infatti una Carol Danvers vuole cambiare il futuro, sfruttando il potere manifesto di Ulysses per prevenire disastri come quello appena scampato, dall’altro invece troviamo un differente Tony Stark, pronto invece a porre dilemmi morali sul come poter sfruttare (a tutti gli effetti) un potere così elevato.

Il risultato? D-E-V-A-S-T-A-N-T-E.

Soprattutto perché i supereroi si accorgeranno presto di non poter far fronte a tutto così facilmente. Dentro l’albo troveremo un gradito ritorno, ma ne avevamo scorto gli indizi già in diverse saghe marveliane, seguito velocemente dalla perdita di personaggi decisamente importanti.

Ammetto che la Marvel ha sempre trovato un modo per riportare in vita i più, ma se me fanno un pezzo come quello visto in Spider-Man (vi ricordate Mephisto?) allora giuro che sbrocco e mi riduco a questo..

Panda Incazzato

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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