Rocket League

Rocket League

Cosa succede quando viene preso il gioco del pallone e vengono sostituiti i giocatori con muscle car? La risposta è Rocket League. Un titolo uscito un anno fa, invero, ma di cui sono entrato in possesso soltanto pochi giorni fa su console PlayStation 4, fornito di tutti i contenuti aggiuntivi usciti sino ad ora. ‘Na crema, come diciamo da noi.

Comunque, bando alle ciance, il gioco si affacciò sul mercato come seguito di Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars, un anagramma che nemmeno Robert Langdon Rocket Leagueavrebbe potuto risolvere nel migliore dei casi. Fatto che Rocket League, forse per la semplicità del titolo –chi lo sa-, fece il suo ingresso sul mercato videoludico facendo letteralmente il botto. Anche la critica lo ha premiato con giudizi importanti, seguita a pieno regime dalla grossa fetta di giocatori che ne ha fatto una vera, e propria, vocazione sportiva.

Vuoi sentirti Toretto mentre premi l’acceleratore contro una palla gigante per mandarla in rete? Dai, lo so che te va a genio.

Budget ridotto, ma tante soddisfazione

Difficile credere che un titolo come Rocket League sia venuto fuori quasi dal nulla, ma in questo caso l’americana Psyonix sembra aver centrato l’idea con appena due milioni di dollari per il budget. Ragazzi, non è da tutti, contando anche il fatto che ultimamente ha superato almeno i cinquanta milioni di incassi. Robetta serissima.

Entrando nei tecnicismi legati al gameplay, il titolo propone a noi giocatori di guidare delle automobili completamente personalizzabili, in un campo dove due squadre di quattro componenti ognuna devono contendersi il pallone, al fine di fare rete sulla porta antagonista. Veloce, adrenalinico e del tutto imprevedibile, il gioco si trasforma in una serie rocambolesca di accelerazioni seguite da rimbalzi casuali, che rendono ogni azione epica per il modo con cui si riesce a fare goal.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La nostra auto può sfruttare, inoltre, un turbo limitato ricaricabile andando sopra alcuni punti luminosi posizionati sulla mappa, derapando e saltando come se non ci fosse un domani, alternando il gas con un giusto e meticoloso dosaggio di tempismo e coordinazione. Non essendoci armi o bonus che modificano il nostro bolide, automaticamente tutto finisce per basarsi proprio sull’abilità di noialtri.

Tale scelta permette dunque di non ricadere nel terribile pay-to-win, dando pertanto solo la possibilità di acquistare contenuti aggiuntivi volti a modificare, complessivamente, soltanto l’estetica del nostro veicolo. Ce ne sono a bizzeffe, alternandosi tra colori, decalcomanie, ruote, cerchioni, oggetti di ogni tipo presi anche da brand famosi, come Batman e Ritorno al Futuro. Nella versione per One, in esclusiva, ci sono addirittura le customizzazioni di Halo e Gears of War.

E quindi, dov’è il divertimento?

Praticamente in ogni modalità scritta per il gioco. Partendo dal semplice tutorial, che ci insegna a dare una svolta alla nostra carriera di piloti calcistici, esistono anche meccaniche di gioco più articolate, come le partite online e classificate, seguite dalla modalità lega. Alcune di queste, addirittura, possono essere giocate in singolo contro l’IA (dignitosissima in entrambe le squadre), o magari in split screen con qualche amico fino a quattro giocatori.

La componente arcade del titolo, inoltre, permette anche ai novizi di padroneggiare la combinazione di comandi proposta, consentendo un livello di divertimento per tutti senza frustrazioni. Certo, come in ogni cosa ci vuole il suo tempo, ma è appagante riuscire a fare qualche mirabolante azione anche dopo poche ore di gioco.

Non serve esprimersi su grafica o altri tecnicismi, proprio perché il titolo riesce a mostrare su schermo uno spettacolo per gli occhi appassionante, coadiuvato dall’ottima fisica degli oggetti che rende le partite realistiche e divertenti.

Conclusioni Finali

Mi sento nella posizione di consigliare caldamente il titolo a tutti, proprio per la semplicità con cui è possibile padroneggiarlo sin dalle prime ore di gioco. A livello di gameplay c’è una crescita costante, seguita a ruota libera dai comparti audio e video che riescono a rendere il tutto appetibile ai nostri sensi. Poche magagne, tanti contenuti aggiuntivi per personalizzare le auto e divertimento allo stato puro. Cosa chiedere di più?

Una auto vera!

Autore dell'articolo: Simone Rampazzi

Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

Parlane con Playcorner!