La vita del nerd è durissima. Ogni anno ognuno di noi scende in trincea per combattere le scimmie che giorno dopo giorno lo assalgono, con la speranza, mai troppo fondata, di riuscire a desistere dall’acquisto di quel determinato gioco, fumetto, blu-ray e molto altro ancora. 

Ogni anno però, allo stesso modo, ci troviamo a fare i conti con il nostro bottino annuale; un anno fatto di sorprese, delusioni, aspettative confermate e tradite, e ovviamente, un sacco di soldi spesi. Ma quali sono stati, secondo noi, i migliori prodotti che ci sono passati tra le mani in questi mesi?

Ognuno di noi ha scelto di stilare una personalissima classifica di quello che è stato il meglio del meglio del 2016. Signore e signori infilate lo smoking d’ordinanza, impomatatevi i capelli e truccatevi per bene: i PlayCorner Awards vi stanno aspettando!!!

! Le Scelte di Roberto ! 

 

Videogioco dell’Anno: Pokémon Sole & LunaSolgaleo Pokemon Sole

Non l’ho mai nascosto, e chi mi conosce lo sa molto bene. Da circa 20 anni sono un accanitissimo allenatore di Pokémon, e il mantra “gotta catch’em’all” mi è entrato nelle vene. Dopo un paio di capitoli divertenti, ma non particolarmente innovativi, sin dall’annuncio avevo riposto in Sole & Luna un sacco di speranze.

All’uscita, non solo  mi sono ritrovato un bel titolo dedicato ai Pokémon, ma ho anche avuto il piacere di trovare al suo interno un sacco di novità che hanno dato nuova linfa vitale alla serie, con una serie di trovate geniali e dei mostriciattoli particolarmente ispirati. Un buon modo per tornare a trent’anni a cercare di catturarli tutti.

Fumetto dell’Anno: Weirdworld Weirdworld Cover Comics

L’arrivo di Secret Wars all’interno dell’universo Marvel ha scombussolato buona parte dei piani di pubblicazione della casa delle Idee nel 2016. Nonostante accessi dibattiti con il nostro Luca, alla fine posso dire che tra alti e bassi, questo mega evento mi ha convinto, gettando delle discrete basi per la fase successiva, che stiamo leggendo ancora oggi.

Nel marasma di uscite mensile, mi ha letteralmente colpito Weirworld, una storia auto conclusiva, che ci parla della gesta di Arkon all’interno di quello che, a tutti gli effetti, è il dominio più pericoloso e selvaggio dell’intero Battleworld. Un lavoro grandioso da parte di Aaron e Del Mundo, con una storia rude, “sporca” e fortemente avventurosa, disegnata in maniera splendida. Se ancora non l’avete fatto recuperatela dal vostro “fumettaro” di fiducia o dal sito Panini…sono meno di 5€!

Film dell’Anno: Eddie the Eagle

Anche qui la lotta è stata durissima. Sono un avidissimo consumatore di film e, ogni anno, ne consumo a tonnellate. Ho scelto quindi di chiudere gli occhi e farmi trasportare dal cuore, da quello che è stato il film che ha suscitato in me più emozioni.

Non si tratta di un cinecomics, di un scyfi prepotente o di qualche “blockbusterone” hollywodiano, niente di tutto questo. Parliamo di un film a piccolissimo budget, passato quasi sotto traccia al cinema, ma che vi consiglio di recuperare sulle pay tv o in home video appena ne avete l’occasione, e sto parlando di Eddie The Eagle; film biografico sulla vita di Eddie Edwards, primo atleta britannico a rappresentare il Regno Unito alle Olimpiadi invernali nella disciplina del salto con gli sci. Una dramma, con tinte quasi comiche, brillante e appassionante, con la coppia Jackman Egerton più affiatata di due fidanzati prossimi al matrimonio, e la regia di Dexter Fletcher davvero valida e azzeccata. Recuperatelo!

Serie TV dell’Anno: Stranger Things 

Anche qui la scelta, per quanto più ristretta, non è stata semplice. Anche qui, però, ho scelto di usare principalmente il cuore dato che, delle classifiche oggettive, me ne frega poco. Ho quindi optato per Stranger Things, serie originale Netflix pubblicata nel corso dell’estate. I fratelli Duffer hanno confezionato un prodotto così nerd e anni ’80 da essere davvero troppo anche per gli anni ’80 stessi.

Non voglio dilungarmi oltre e vi dico semplicemente di recuperarla se non l’avete ancora fatto, non sapete cosa vi state perdendo!

Gioco in Scatola dell’Anno: Scythe 

Schyte Boardgame Cover

Anche in questo 2016 ho perso la mia personalissima battaglia contro le scimmie dei giochi in scatola, e non conto quanti dei mie soldi sono finiti in nuovi giochi da far provare alle mie cavie preferite: gli amici. Tra questi titoli però, ce n’è uno in particolare che ci ha davvero stregato: Scythe.

Il gioco pensato da Jamey Stegmaier è un prodotto che mischia due stili di gioco apparentemente inavvicinabili: german e american. Seppur la predominanza del primo sul secondo è quanto mai palese, lo stile di gioco e la meccanica del turno sono davvero fluide e coinvolgenti. Tutto gira alla grande, le strategie di vittoria sono discretamente diversificate e la componente visiva e qualitativa è superlativa.

A fronte di un prezzo sicuramente non indifferente, vi portate a casa un titolo che non tarderà a rientrare nella categoria delle pietre miliari di questo mondo.

! Le Scelte di Simone !

 

Videogioco dell’Anno: Overwatch

Non sono mai stato un amante sfegatato degli sparatutto in prima persona. Vuoi per la mia mira acerba degna di tiratore di quaglie mezzo cieco, vuoi per il fatto che difficilmente, a conti fatti, mi sono ritrovato davanti a titoli che mi abbiano veramente preso dall’inizio alla fine. Tolta qualche eccezione ovviamente, tra un BioShock e l’altro.

Ma quando è arrivato Overwatch quest’anno, una piccola lampadina mi si è accesa in testa. La combinazione degli eroi, unita alla sapienza di riuscire a creare dei personaggi con una propria storia alle spalle, sono stati elementi che mi hanno coinvolto avidamente, lasciandomi una bellissima sensazione addosso. Blizzard è una garanzia, almeno per me, pertanto premiare Overwatch come mio gioco dell’anno è una cosa doverosa.

Fumetto dell’anno: The Mighty Thor Saga 

Thor non è degno

Ho cominciato a collezionare fumetti della Marvel da poco più di un anno, pertanto difficilmente mi sento nella posizione di votare un singolo albo a discapito di altri. Se i miei colleghi me lo consentono, mi piacerebbe votare una saga piuttosto che una singola storia, dando la statuetta tanto ambita al mio secondo personaggio preferito: the Mighty Thor!

Dopo aver avuto a che fare con bombe divine, essere andato nel passato e nel futuro con diverse storie ricche di pathos, il personaggio è stato anche privato del suo divino martello, finendo per non esserne più degno durante gli eventi di Original Sins. E chi ha avuto il privilegio di imbrigliare il suo unico potere? Jane Foster, uno dei primi amori terrestri del figlio di Odino. Se volete seguire una saga degna di nota, forse questa vi piacerà!

Film dell’anno: Captain America: Civil War

Cavolo, il film dell’anno! Come si fa, parlando di cinema e videogiochi, a votare un solo unico titolo? Sopra avevo la scusa di Blizzard, ma in questo caso, mmmm. Troppo complesso!

Quindi facciamo che mi baso su alcune semplici constatazioni. Mi piacciono i fumetti della Marvel, i cinecomics sono una buona parentesi alternativa ai lungometraggi d’animazione da vedere insieme a mio figlio, mi piace divertirmi ed utilizzare il poco tempo libero a guardare qualcosa di distensivo ma… Ne devo scegliere soltanto uno! Uffaaaaa!

Schieramento Civil War

Facciamo che premio Captain America: Civil War perché: riesce a rappresentare abbastanza il maxi evento Marvel fumettistico, presenta lo Spider-Man meglio riuscito del cinema, regala una bella parentesi ricca di pathos a Steve Rogers e Tony Stark, senza rinunciare al divertimento assicurato dal buon Ant-Man e dal duetto (inaspettato) di Falcon e Soldato d’Inverno.

Certo, se fosse uscito Thor: Ragnarok con la parentesi Planet Hulk avrebbe vinto a mani basse, ma aspetto il 2017 per dirvi di più!

Serie TV dell’anno: Stranger Things 

 

Va bene, va bene. Ci saranno pure delle cose in cui io e il buon Roberto siamo d’accordo no?! Ed infatti, in occasione del premio da donare alla serie tv che più mi è piaciuta quest’anno ho scelto Stranger Things.

Non solo per quanto riguarda l’ambientazione, curatissima e ricca di aneddoti riconducibili ai più feroci anni ’80, ma anche per tutta una serie di chicche che mi hanno fatto apprezzare tantissimo l’intero cast, prima fra tutte la bella Winona Ryder. Il demogorgone ha colpito qualcun altro di voi? Se non vi è capitato di farvi rapire da qualche strana entità, è ora che rimediate!

 

! Le Scelte di Giuseppe !

Videogioco dell’Anno: Fire Emblem Fates & Conquest

L’attesa per il titolo strategico per 3DS non ha deluso. Il gioco rimane il top della categoria su qualsiasi piattaforma, anche se una delle mille modalità proposte rende il titolo fruibile anche ai neofiti (forse per la prima volta nelle varie edizioni di Fire Emblem). Molto interessante la storia vista dai due punti di vista, con la Collector’s Edition che ci fornisce anche una terza modalità di gioco. Peccato che il genere abbia poca presa oggi giorno, ma probabilmente la qualità del titolo non temerebbe concorrenti.

Fumetto dell’Anno: One Punch Man

Il manga di One ridisegnato da Murata è stato un grandissimo successo commerciale. Personalmente avevo già adorato l’anime e quindi attendevo la trasposizione su carta con grandissima trepidazione. Per quanto a prima vista possa sembrare uno scontatissimo shonen, in realtà questo titolo nasconde molto di più e vale la pena leggerlo.

Film dell’Anno: Deadpool

Ragazzi, so che magari non siamo di fronte ad un capolavoro della cinematografia, ma sono uscito dalla sala super gasato. Non mi aspettavo nulla di che dal film (dopo il flop di Lanterna Verde avevo paura di Ryan Reynolds nei panni di un personaggio Marvel), invece la trasposizione cinematografica dell’eroe più strampalato della Casa delle Idee mi ha fatto rimpiangere non ci fossero stati più fondi per creare una storia ancora più avvincente (problema che dovrebbe essere superato dai super-incassi di questa pellicola che ci ha regalato un sequel a clamor di popolo). Geniale poi il leak, forse causato dallo stesso Reynolds, che ha quasi costretto la Fox a tirare fuori il film.

Serie TV dell’Anno: Sherlock – The Abominable Bride

Ci sono tante serie che meriterebbero questo posto, ma visto che dopo una consulta con i miei “colleghi” non ho potuto inserire questo speciale di Sherlock come miglior film dell’anno mi sono convinto ad inserirlo qui. Moffat & Co. sono riusciti nell’impossibile, ossia giustificare lo Sherlock vittoriano “originale” in una serie ridisegnata per i giorni nostri. Inoltre sicuramente questo rimane uno dei migliori 3 episodi di tutta la serie, lasciando un hype mostruoso per la quarta stagione che sta per giungere sui nostri schermi nel 2017.

Gioco in Scatola dell’Anno: Nome in Codice

Probabilmente avessi giocato a Scythe avrei dato anche io il voto a questo titolo (leggendo la preview all’epoca rimasi molto colpito), ma non avendolo comprato e giocato, posso dare il mio voto al party game di Vlaada Chvátil. Veloce, intrigante ed economico. Il trittico delle meraviglie!!!

! Le Scelte di Daniele !

 

Videogioco dell’Anno: Last Guardian

Ok… potrei non essere la persona più adatta per questo: la passione per il retrogaming mi dona un senso sballato del tempo, e come videogioco dell’anno potrei benissimo votare una romhack di Chrono Trigger. Diciamo che Last Guardian mette d’accordo un po’ tutti i miei gusti: fra vintage e ultima uscita, la storia di un bambino e del suo grifone (grande come una casa) mette d’accordo grandi e piccini, declina il meglio dell’era Playstation 2 con la grafica della generazione corrente, e mi ricorda i bei tempi che furono.

Fumetto dell’Anno: Vinland Saga

Il 2016 è stato per me un anno di sperimentazioni in campo manga. Da accanito sostenitore di One Piece, sono passato da leggere uno o due manga al mese ad avere tante di quelle serie da seguire che quasi non mi basta il tempo -e Vinland Saga è una di quelle per cui il tempo lo trovo sempre. Ambientato nell’11° secolo nei freddi mari del nord, questo seinen è descrivibile come un Berserk più realistico e molto, molto incentrato sulla caratterizzazione e la crescita dei personaggi.

Film dell’Anno:

Hateful 8? Hateful 8. Si, non sarà la pellicola migliore di Tarantino: qui il regista sfoga tutta la sua verbosità e la passione per la violenza sopra le righe gestendo i tempi cinematografici in modo unico, tenendo una tensione insostenibile per tutta la pellicola fino a una catarsi finale sanguinaria e quasi comica -ma il cast è di primissimo livello, e uno di quei titoli che va assolutamente visto in lingua originale.

Serie TV dell’Anno: Black Mirror

Ok, non è proprio una novità -ma il livello è talmente alto e talmente stabile che Black Mirror continua a vincere a mani basse. Su tutto. Laddove le altre serie TV possono emozionare, Black Mirror fa pensare -e tanto. Devo presentarlo? Ogni episodio tratta dello stesso elemento: come cambiano la natura e la vita umana davanti alla tecnologia. Non è facile partire da premesse simili senza scimmiottare Twilight Zone o X-Files (o fare la fine di Fringe), ma Black Mirror ci riesce pienamente.

! Le Scelte di Luca!

 

Videogioco dell’Anno: The Last Guardian

L’amicizia con Trico val bene un ritardo epocale e un gioco non impeccabile. Dopo Ico e Shadow of the Colossus Ueda torna ad incantarci con una poetica avventura ambientata in un mondo fantastico che più volte ci farà direzionare il pad all’insù per ammirarne la bellezza. Si, è vero, i movimenti di camera non saranno perfetti ma l’esperienza emozionale che The Last Guardian offre val bene qualche problemino tecnico. E poi Trico è adorabile…

P.S. Astenersi blastatori e “tienipremutoilpulsantecerchioperskippareilfilmato”

Fumetto dell’Anno: Silver Surfer Alba Nuova

Scegliere un solo fumetto in un anno intero per me è un’opera davvero difficile, ma quest’anno ho pochi dubbi. Alba Nuova infatti per me stravince alla grande.

Un cast artistico di primordine (Slott alla storia e lo psichedelico Allred ai disegni) confezionano una storia emozionante e fantastica. In compagnia di Silver Surfer e della sua nuova amica Dawn Greenwood andremo alla scoperta di uno spazio meraviglioso, ambientato da buffi alieni e potentissime entità cosmiche. Una storia bellissima che si può gustare anche senza conoscere nulla dell’argenteo surfista, Alba Nuova conferma in pieno la bontà delle recensioni ricevute, culminate con una nomination al prestigioso premio Eisner.

Film dell’Anno: World of Warcraft

Si lo so che è tuttaltro che un film perfetto ma se avete un cuore e avete trascorso “qualche” annetto nelle terre di Azeroth capirete il perchè della mia scelta.

Al di là dei molti problemi che affliggono la pellicola (a cominciare da un casting diciamo “discutibile”) World of Warcraft ha avuto l’enorme pregio di farmi sentire “a casa” per un’ora e mezza in compagnia dei migliori orchi mai realizzati per il grande schermo.

 

Serie TV dell’Anno: Westworld

Cosa volete di più da una serie TV? Prendete un cast eccezionale (con un sir Anthony Hopkins da spellarsi le mani), una produzione di primordine, una trama avvincente che si presta a mille e più teorie. Mescolate il tutto con l’arroganza tipica dei primi della classe ed ecco a voi una delle migliori e più cerebrali serie TV degli ultimi anni.

L’unico problema è che adesso tocca aspettare il 2018 per la seconda stagione…

 

Gioco in Scatola dell’Anno: Above and Below

Il 2016 si è rivelato anno ricco per i giochi da tavolo e la scelta del migliore non è facile. Ho deciso di premiare Above and Below, gioco con l’indiscutibile pregio di provare ad innovare in un mondo (quello dei giochi in scatola) pieno di prodotti stereotipati e privi di fantasia.

Gioco a metà fra storytelling e german “puro” Above and Below conduce il giocatore alla scoperta di un fantastico mondo sotterraneo tramite le storie e i personaggi che il prolifico Laukat ha creato per questo delizioso gioco. Un’eccellente rigiocabilità unita ad una durata non eccessiva confezionano questo piccolo gioiello, ideale per introdurre ai giochi da tavolo anche neofiti in cerca di nuove avventure.

About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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