Passano gli anni, ma certe mode non cambiano mai. Dal lontano 1996 ad oggi, i sempreverdi Pokèmon sono riusciti a ritagliarsi la loro fetta di utenza praticamente in tutti i mercati, passando per lungometraggi d’animazione, action figures di ogni tipo, giochi di carte collezionabili ed infine (non ultimo per importanza) videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Avevamo il Game Boy ciccione quando abbiamo cominciato a giocare a Pokèmon Rosso e Blu e se ripenso alla fatica, seguita per mano dal divertimento, nel catturare tutti e 151 quelli disponibili al tempo, mi scende quasi la lacrimuccia. Le cartucce da soffiare quando si bloccava, la disconnessione durante gli scambi per barare e clonare oggetti e Pokèmon, sono tutti bellissimi ricordi che –spero– ognuno di noi ha nel proprio background videoludico.

Giocatori o meno, chiunque ha sentito parlare di queste fantastiche creature inventate da Satoshi Tajiri, il fondatore della casa di sviluppo Game Freak. Il mondo cambia, i videogiocatori crescono, ma i Pokèmon sono ancora qua, ad occupare il mercato con le proposte Sole e Luna, le quali introducono la settima generazione di Pokèmon in una nuova regione oceanica chiamata Alola.

Siamo pronti per un nuovo viaggio!

 

Avete preso tutto si?! Anton Giulio, il Pokèdex ce l’hai? Anton Luca quale starter ti scegli?

La trama di questo ultimo titolo ci invita piacevolmente ad esplorare le isole di questo magico arcipelago, dandoci al tempo stesso la possibilità di incrociare nuove creature, che si sono adattate a questo peculiare microclima. La narrazione della storia del gioco, la quale implica nuove fazioni chiamate Fondazione Aether e Team Skull, ci hanno intrattenuto con piacevole mordente, restituendoci la sensazione che questa volta Game Freak ha voluto curare ogni aspetto del suo nuovo titolo.

Pokèmon Sole e Luna

La prima assenza clou che i giocatori più assidui noteranno riguarda le palestre, adesso sostituite da alcuni Kahuna, meglio parafrasati come dei capi villaggio, che dovranno essere sconfitti per passare all’isola successiva. Certo, niente di trascendentale, anzi forse queste battaglie potevano essere curate un po’ più nel dettaglio con fantasia ed ingegnosità. Ma quest’ultime, insieme ad altre piacevoli caratteristiche del gioco, permettono comunque al giocatore una maggiore immersività, dandoci la sensazione che la storia sembra avere un proprio cuore pulsante, con tradizioni e rituali del tutto unici, aiutata dall’ottima grafica in 2D e dalla colonna sonora, molto al di sopra degli standard visti sino ad oggi.

Non finisce qui, tuttavia, perché il Kahuna potrà far scendere in campo un Pokèmon Dominante, ovvero una specie di creatura più potente del normale, in grado di sfruttare un’abilità che gli permette di richiamare degli alleati in campo.

Poco sopra vi avevamo accennato che i Pokèmon, nell’arcipelago di Alola, avevano assunto forme differenti da quelle che eravamo abituati a vedere in passato. Prendete ad esempio un Rattata (oddio, dopo Pokèmon GO ho la nausea!) oppure un Vulpix, o un Dugtrio. Adesso hanno forme totalmente diverse, alterate nell’aspetto fisico ma anche nelle abilità o elemento di appartenenza. I ragazzi di Game Freak hanno persino introdotto delle Mosse Z (no, non è Dragon Ball), capaci di scatenare il vero potere di alcuni Pokèmon una volta equipaggiati dei cristalli dedicati. Effetti esuberanti, con delle cinematiche davvero spettacolari, che potranno camminare di pari passo insieme alle Mega Evoluzioni, in un circo itinerante che compone la vera forza del titolo.

Vai FALCOR!

Come in ogni gioco Pokèmon che si rispetti, anche Sole e Luna permettono di svolgere attività complementari dedicate all’esplorazione, molto spesso identificate nello sblocco di zone secondarie, o di cattura di creature più rare.
Andare in giro per l’arcipelago di Alola può essere inizialmente complesso, ma prima di quanto pensiate verrà sbloccato il PokèPassaggio, praticamente un sostituto delle vecchie TM capace di farvi richiamare un Pokèmon specifico per nuotare, volare o distruggere gli ostacoli sul vostro cammino.

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Devo dire che questo aspetto mi ha colpito, se non altro perché semplifica leggermente il processo di reperimento di tali abilità, non incedendo però troppo negativamente sulla longevità del titolo. Anche l’acquisizione del Condividi Exp avviene in tempi brevi, ma trovo queste piccolezze un modo come un altro per permettere un gameplay di leggero e divertente. Meno ostico diciamo.

Proprio in quest’ottica vengono riscritti particolari passatempi già visti in passato, come il Pokè Relax (alcuni lo ricorderanno da Io&Te di X e Y). C’è anche il parco giochi FestiPlaza, essenzialmente un posto dove incontrare altri allenatori per organizzare scontri e gestire gli scambi, proprio come una vera e propria arena social con tanto di minigiochi a corredo.

Considerazioni Finali

La bellezza di questo nuovo titolo Pokèmon si nota dal primo momento in cui viene avviato il gioco, tanto che persino gli allenatori più navigati apprezzeranno le novità apportate al sistema di gioco, che non viene rivoluzionato ma acquista solamente più strati da approfondire. Potrete coccolare i vostri Pokèmon, fargli delle foto, farli combattere nel FestiPlaza, insomma. Vi divertirete tantissimo, sia grandi che piccini! Se vi serve un ulteriore assaggio, gustatevi questo video riassuntivo sulle novità.

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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