Cosa unisce il mondo dei board game, card game e i supereroi Marvel? La risposta è una sola: Legendary!

Legendary è un deck/pool building game prodotto dalla Upper Deck.

Per i meno esperti del settore, dicesi deck/pool building game (letto con accento fantozziano) un gioco in cui i giocatori iniziano con un predeterminato set di carte/pezzi e cambiano questi pezzi durante la partita, utilizzando i set base di partenza come “moneta di scambio” per “comprare” nuovi oggetti da integrare nel proprio deck o pool (mazzo o riserva per i meno anglofoni). Queste nuove risorse solitamente ampliano le possibilità di gioco del giocatore e permettono di costruire una strategia su cui basare il resto della propria partita.

Il capostipite del genere è Dominion, gioco pluripremiato e super venduto, ma l’appeal del marchio Marvel ha portato Legendary ad occupare un posto altissimo nelle preferenze di moltissimi giocatori.

Legendary è studiato per essere giocato da 2 a 5 persone (anche se esistono regole per il gioco in solitaria che personalmente non ho mai utilizzato). Lo scopo di Legendary è molto semplice: i giocatori devono sconfiggere il Mastermind di giornata.

Marvel Magneto Legendary

Uno dei più iconici “cattivi” del mondo Marvel

Per preparare una partita i giocatori dovranno scegliere per l’appunto un Mastermind (il classico cattivone di turno come Loki o Magneto) che sarà accompagnato da gruppi di Villains più o meno famosi (Enchantress, Super Skrull, etc.) e dei tirapiedi “generici” detti Henchmen (Ninja della mano, Doomboot et similia).

Ad ogni partita, dopo aver scelto i propri avversari, i giocatori dovranno anche scegliere uno schema, ossia il piano diabolico che il Mastermind ha in mente per sconfiggere i nostri eroi. Si può passare dal tentativo di impedire di distruggere l’universo conosciuto o fermare il famoso Virus Legacy.

A seconda del Mastermind e dello schema scelto alcuni dei Villains o Henchmen saranno “fissi” mentre per gli altri vi è libera scelta da parte dei giocatori. Anche alcune regole del gioco base possono essere modificate dalla presenza di regole speciali del Mastermind o dello schema e quindi vale la famosa regola base di ogni card game che si rispetti: quello che c’è scritto sulle carte ha sempre precedenza sul regolamento base.

Voglio precisare che Legendary non è assolutamente bilanciato come difficoltà per quanto riguarda schemi e Mastermind. Ci sono schemi e Mastermind molto più difficili da affrontare e addirittura combinazioni praticamente letali. Questo però non deve essere visto come un difetto del gioco, ma, al contrario, lo trovo molto stimolante in quanto durante le prime partite uno può impratichirsi con le regole di base e strategie semplici, per poi affrontare sfide molto più dure una volta che ci si sente pronti. Inoltre all’aumentare del numero di giocatori la difficoltà aumenterà sensibilmente (è un “difetto congenito” del sistema di gioco).

Tutta la parte relativa ai “cattivi” è gestita in maniera automatica dalle regole del gioco e dalle carte, quindi non vi è molta interazione con i giocatori (se non particolari casi), quindi (a meno che non abbiate una delle ultime espansioni che vi permette di assumere il ruolo di Mastermind) Legendary sarà un gioco in cui i giocatori non affronteranno un altro giocatore nel ruolo del cattivo (come ad esempio accade in dungeon crawling come Descent).

Passando al lato “buoni” entriamo più nel vivo delle meccaniche del gioco.

I giocatori, in base al numero di partecipanti, scelgono i mazzi che rappresentano gli Heroes che vorranno utilizzare (solo il gioco base mette a disposizione 15 eroi diversi, con ogni mazzo composto da 14 carte).

Ogni giocatore avrà ad inizio partita a disposizione lo stesso set di carte composto da 4 S.H.I.E.L.D. Trooper e 8 S.H.I.E.L.D. Officer.

I Trooper rappresentano le prime unità che permettono di fare danno (forniscono 1 punto di attacco ognuno), mentre gli Officer sono quella moneta di scambio di cui parlavamo prima (1 Recruit point per ogni Officer).

Ogni turno il giocatore ha a disposizione la possibilità di combattere i Villains/Henchmen che si presentano sul tabellone (per sconfiggere i Villains/Henchmen devi avere un tot di punti attacco disponibili dalle carte giocatori pari al numero di ferite dell’avversario in questione), reclutare nuovi Heroes (ogni Hero ha un costo di Recruit che va speso accumulando, in quel singolo turno, un numero pari di Recruit Points sufficiente per “acquistarlo”, quindi non si potranno conservare Recruit Points tra un turno e l’altro) oppure assestare un colpo al Mastermind.

Legendary Board

Ecco il tabellone di gioco in tutto il suo splendore

Combattere il Mastermind è come combattere un Villain ma solitamente ad inizio partita sarà praticamente impossibile affrontarlo in quanto ha molti più punti ferita di un semplice scagnozzo.

Per vincere la partita bisogna affrontare e “uccidere” 4 volte il Mastermind. Ad ogni attacco riuscito contro il Mastermind, va rivelata casualmente una delle 4 carte Mastermind Tactics nascoste sotto la carta Mastermind ed eseguire quanto scritto sulla carta (possono essere effetti sia benefici che ostili). Ogni volta che si sconfiggono Villains/Henchmen, si rivela una Mastermind Tactics in seguito al combattimento con il Mastermind (o si salva qualche Bystander) le carte relative andranno messe in un mazzo a parte che rappresenta la pila dei Victory Points (ogni carta ha un suo valore di VP). Alla fine della partita, se i giocatori riescono a sconfiggere il Mastermind, si conteranno i Victory Points per decretare il vincitore della partita.

Legendary Hulk Smash

HULK SPACCA VOI PICCOLI UMANI!

La parte che rende fantastico Legendary è proprio quella relativa al recruit degli eroi durante la partita. Ci sono eroi che funzionano benissimo da soli (HULK SMAAAAAAAAASH!!!!) mentre per la maggior parte dei casi bisognerà costruire strategia basate sulle abilità delle carte a nostra disposizione. In una partita “amichevole” in cui lo scopo dei giocatori è solo quello di vincere la partita (e i punti vittoria totale sono più per uno sfottò interno), durante le partite di gioco competitivo (eh si, esiste un circuito competitivo di Legendary) perseguire la propria strategia a volte non sarà facilissimo (ad esempio incentrare un mazzo su carte che fanno pescare altre carte per avere maggiori possibilità di fare danno e accumulare punti recruit non sempre sarà possibile in quanto è una strategia molto efficace che fa gola a tutti).

Legendary è un grosso successo commerciale e a dimostrarlo sono la regolarità con cui escono espansioni ogni anno.

Abbiamo al momento disponibili 2 Core Set (circa 500 carte ognuno). Il primo è il gioco base, il secondo è Villains. Dal nome potrete evincere che avrete a vostra disposizione la possibilità di giocare con i “cattivi” ed affrontare i “buoni”. La cosa fantastica che i set sono perfettamente utilizzabili insieme e vi potreste trovare tranquillamente a giocare partite in cui tra le carte del vostro mazzo avrete Magneto che sconfigge Magneto in versione mastermind.

Dopo i 2 Core Set, dobbiamo contare 4 Big Expansions (circa 350 carte l’una) che sono Dark City, Secret Wars Volume 1, Secret Wars Volume 2 e Civil War.

In Secret Wars Volume 1 (uscito nel 2015) sono state introdotte per la prima volta le regole per poter far giocare uno dei giocatori nei panni del Mastermind.

Infine abbiamo 6 Little Expansions (da 100 carte l’una): Fantastic Four, Paint the Town Red, Guardians of the Galaxy, Fear Itself (espansione diretta di Villains), Captain America 75th Anniversary e Deadpool.

Legendary Collection

La mia personale collezione di Legendary. Manca solo Deadpool (in arrivo sotto l’albero)

Ogni Core Set, Big o Little Exp, aggiunge nuovi eroi, mastermind, villains, henchmen e regole, capirete dunque che in termini di rigiocabilità Legendary ha possibilità pressoché infinite (leggendo in giro per qualche forum un pazzoide pare abbia calcolato le possibilità di partite diverse nell’ordine di milione di miliardi di possibilità, non voglio rifare i calcoli, ma mi fido!).

Come se non bastasse, la Upper Deck ha deciso, sfruttando le stesse regole base, di creare Core Set di Legendary non inerenti al mondo Marvel, ma perfettamente integrabili tra di loro. I titoli usciti sono dei classici del cinema/tv come Aliens, Predator, Firefly e Big Trouble in Chinatown, quindi immaginate gli Avengers affrontare la Regina Madre degli Aliens!

Personalmente penso che alcune espansioni siano fondamentali da avere per godere al meglio il gioco.

Oltre al Core Set consiglio vivamente l’acquisto di

  1. Dark City (introduce gli ostaggi speciali)
  2. Secret Wars Volume 1 (per la già citata possibilità di giocare come Mastermind)
  3. Fantastic Four (introduce la meccanica di Focus che permette di evitare nel late/end game di avere eccessi di Recruit Points e non sapere che farsene).

Parliamo però anche dei punti negativi del gioco (ebbene sì, anche Legendary ha qualche pecca).

In primis il setup o meglio dopo la fine della partita, infatti una volta finita dover rimettere a posto tutte le carte nei loro mazzi originali è un inferno.

Sempre nella fase di setup da indicare il problema della conservazione delle carte. Bisogna tenerle molto ben ordinate per avere accesso facilmente durante la creazione della partita ed onestamente è un lavoraccio (ma la mia OCD ringrazia).

Addirittura per lo storage di Legendary è nato un florente mercato secondario per la conservazione del materiale (vi rimando ad una delle mille discussioni nate sul forum di Boardgamegeek).

Consigliato anche usare un’app dall’Apple Store o dal Google Store per la randomizzazione del setup, in maniera tale da velocizzare le operazioni.

Il gioco inoltre è disponibile solo in lingua inglese (personalmente non è un male, ma capisco che per molti possa essere un problema), motivo per il quale durante l’articolo ho quasi sempre ussato i termini in lingua originale. Non esiste ad oggi un vero e proprio distributore italiano e nel caso di problemi ho dovuto contattare direttamente la Upper Deck per risolverli (ho avuto una scatola in cui mancavano 3 carte ma tramite la prova d’acquisto del gioco sono stati celeri a spedirmi a LORO spese da oltreoceano le carte mancanti).

Ultimo punto è l’usura del gioco. Il continuo mescolare le carte porta a rovinarle molto velocemente. Praticamente OBBLIGATORIO avere bustine protettive per tutte le carte. Poi non dico di essere tutti pazzi come me che avete preso le bustine griffate Legendary prodotte dalla Legion in collaborazione con Upper Deck, ma qualsiasi formato 67×92 mm va più che bene.

Il gioco è ovviamente un MUST HAVE per chi adora il genere. La possibilità di miliardi di partite sempre diverse inoltre permette di non annoiarsi praticamente mai e provare nuove combinazioni che neanche mettendosi a  tavolino a volte uno riesce a pensare (poi le  continue espansioni aggiungono ulteriori fattori di rigiocabilità).

Le prime partite possono dare l’idea di un gioco abbastanza semplice, ma in realtà, con l’aumentare della difficoltà (dovuta alla combinazione di schemi, Mastermind e numero di giocatori) bisognerà effettuare scelte difficili fin dalle prime battute di gioco (sacrificare Recruit per pulire il board o vicerversa, cercando vittorie al limite delle condizioni di sconfitta). Inoltre le prime partite con eroi mai utilizzati rischiano di essere delle stragi per i giocatori in quanto non riescono ad intravedere da subito le migliori strategie da applicare (e quindi un discorso che vale anche per i nuovi giocatori che si troveranno sempre un passo indietro a chi gioca spesso a Legendary).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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