Football Manager è uno di quegli appuntamenti annuali che ogni appassionato aspetta con ansia.

Immancabile, è arrivato anche quest’anno il 4 novembre con la sua 13esima edizione da quando ci fu il grande scisma del 2004 tra Sports Interactive e Eidos Interactive (all’epoca il gioco si chiamava Championship Manager).

Parlare di Football Manager non è mai facile, ma andiamo per gradi.

Come ogni anno, il team di Sports Interactive si sforza di portare novità sostanziali al gioco, a parte il consueto aggiornamento del database di giocatori e staff.

Il primo reparto ad essere stato migliorato è quello grafico. Mi direte voi: “A che cavolo serve un reparto grafico migliorato in un gioco manageriale?“. La risposta è semplice: siamo dei maniaci ossessivi del pallone e ci piace guardarlo su schermo in ogni sua forma e rappresentazione.

Nuove visuali (come quella dietro la porta per avere un’idea della disposizione in campo delle squadre), nuove animazioni (più di un migliaio ottenute con il motion capture), motore 3d migliorato e altre chicche per gli appassionati (tra cui l’ingresso in campo o lo spray sui calci di punizione per segnare la posizione della barriera).

Ecco il magic spray in azione!

Ecco il magic spray in azione!

Anche a livello di regolamento Football Manager non manca un colpo. Introdotte gli ultimi cambiamenti delle regole per quanto riguarda il calcio di inizio (non più la necessità di calciare in avanti la palla ma si può passare semplicemente ad un altro giocatore) o per quanto riguarda il rosso per fallo da ultimo uomo.

Il lavoro sull’IA di Football Manager è sempre di primo livello e ogni anno i giocatori sembrano rispondere meglio alle nostre direttive tattiche (manca solo di potersi mettere in tuta e tramite microfono dare comandi ai nostri giocatori per un realismo totale).

Gran parte del lavoro di questa nuova edizione riguarda invece due particolari aspetti: social network e gestione statistica.

Un allenatore di Football Manager si troverà a subire lo stesso stress (anche se in forma digitale) a cui è sottoposto un vero allenatore. Addetti stampa che vogliono il commento a caldo sulla partita appena finita, giocatori scontenti che non li fai giocare nel loro ruolo preferito e non capiscono che è per il bene della squadra, tifosi incazzati perché non puoi perdere il derby al 90° minuto. L’interazione con quello che c’è intorno al mondo del calcio diventa quindi sempre più completo, portando il grado di simulazione a livelli massimi.

Per quanto riguarda la gestione statistica il lavoro della Sports Interactive è di primissimo livello. A parte l’ormai famoso database di giocatori che ormai molte squadre professionistiche ammettono di aver usato per scovare qualche campioncino in erba, la collaborazione con ProZone ha portato all’inserimento del gioco l’utilizzo di statistiche (come se ce ne fossero poche) ancora più accurate per studiare le partite e i giocatori (la sabermetrica conquisterà tutto il mondo dello sport).

Football Manager Giocatore Statistiche

Le statistiche di un solo giocatore. Moltiplicate per 671 mila. Ecco il database più completo del mondo

Addirittura adesso, oltre ad allenatori in seconda, scout, medici, preparatori si potranno ingaggiare data analyst (una specie di osservatori avanzati) e sport scientist (che danno informazioni più accurate sulle condizioni fisiche dei giocatori).

Ultimi miglioramenti riguardano la fase di calciomercato, che è una delle più importanti del gioco.

Si potranno avere contatti preliminari direttamente con il giocatore o con il suo agente (ma non dovrebbe essere vietato parlare con un professionista sotto contratto????) per cercare di convincerlo ad accettare le nostre offerte ancor prima di aver parlato con la società (quante volte sarà capitato di aver avuto l’ok da parte della squadra per poi sentirci dire che il giocatore non gradiva il trasferimento).

Maggior risalto anche alla figura degli agenti che spingeranno per avere condizioni migliori per i loro assistiti (come se avere i Raiola nel mondo reale non fosse abbastanza) ed infine migliorata sensibilmente anche l’IA delle squadre che agiranno sul mercato in maniera più adatta ai loro obiettivi e budget.

Ma perché reputo difficile parlare di Football Manager quando tutto quello che ho scritto fino ad ora sembra tutto fantastico?

La risposta è semplice. Praticamente si ha il controllo di qualsiasi aspetto riguardante la vita della squadra  e questo rende Football Manager 2017 per gli appassionati la cosa più bella a cui poter giocatore. Il problema che per chi non è un maniaco del genere, risulta tutto troppo eccessivo.

Per chi non ha dimestichezza o vuole avere un approccio soft al gioco può delegare all’allenatore in seconda gran parte dei compiti (gestione amichevoli, allenamenti, squadre giovanili, rapporti con la stampa, con i giocatori e così via), ma pur usufruendo di questa possibilità Football Manager risulta ostico agli occhi del novellino o casual gamer. Facilmente ci si può perdere tra i mille menù, le mille statistiche e dopo un po’ si rischia di avere un rapido calo di interesse nel gioco a causa della sua completezza, che risulta essere il suo più grande pregio e difetto contemporaneamente.

Ma d’altronde ormai il franchise di Football Manager ha un pubblico molto ben delineato a cui questo non crea problemi, ma si corre il rischio che cercando di arrivare sempre più vicino alla simulazione manageriale perfetta di non attirare nuovi giocatori per una difficoltà oggettiva data da una curva di apprendimento del gioco troppo elevata.

Ovviamente se, come me, siete malati di calcio, fantacalcio e simulazioni manageriali, adorate leggere gli articoli di analisi post-partita di Ultimo Uomo (come quest’ultimo articolo sul big match dell’ultimo week-end tra Manchester United e Arsenal) e in momenti di astinenza riuscite a guardarvi anche le partite dell’Eredivisie, tutto questo non conta e troverete in Football Manager 2017 il gioco con cui perdere le vostre notti per settimane a venire.

 

 

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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