Incorporated

Incorporated è una serie TV di genere Sci-fi ambientata in un futuro distopico in onda sul canale tematico Syfy. Fin qui nulla di particolare, quante ne sono passate e morte sotto i ponti, ma vediamo di catturare la vostra attenzione.

A mettere mano su Incorporated nel ruolo di produttori sono la coppia di amici più famosa di Hollywood, Ben Affleck e Matt Damon. Il “dinamico duo” quando ha lavorato insieme ha tirato fuori sempre bella roba e sebbene non siano sceneggiatori della serie, il fatto che abbiano deciso di porre il loro marchio sul prodotto dovrebbe valere qualcosa.

Il pilot, visibile direttamente dal sito Syfy, è disponibile da un paio di giorni e ovviamente richiamato dall’importanza di quei due nomi ho voluto darci subito un’occhiata.

Gli autori di Incorporated (gli spagnoli Alex e David Pastor) sono quasi sicuramente dei gran nerd o per lo meno hanno studiato per l’occasione.

L’ambientazione di Incorporated è quanto di più classico ci si possa aspettare da una serie di questo genere. I riferimenti ad altre opere, di qualsiasi campo (serie tv, film, videogiochi, libri) è costante. Siamo nel 2074 e il mondo è nelle mani di mega corporazioni che si fanno continuamente guerra fra di loro per il controllo delle scarse risorse naturali rimaste sul pianeta. La popolazione si divide tra la zona verde, abitata dai colletti bianchi delle suddette corporazioni che si scannano fra di loro per raggiungere un piano superiore nei grattacieli (simbolo di prestigio), e la zona rossa, mega favelas senza legge in cui tutto è lecito e concesso (alcool, droga, prostituzione, chi più ne ha, più ne metta). Ed è proprio nell’interscambio che vi è tra le due zone (infatti i colletti bianchi trovano molto eccitante andare a divertirsi nella zona rossa) che la storia si sviluppa per la durata del pilot.

Incoroporated Syfy
L’oasi verde nel caos rosso di Incorporated

Personalmente ad una prima visione ho percepito le ispirazioni tratte da Hunger Games (anche se in Incorporated non vi è la segregazione totale tra le classi sociali come avviene nell’opera di Suzanne Collins), Syndacate (il videogioco del 1993 della Bullfrog Studios), Blade Runner (quale serie TV sci-fi non può omaggiare il capolavoro di Ridley Scott?), Gattaca (e qui già siamo più nel campo specializzato del genere), oltre ovviamente a prendere a piene mani dalle ambientazioni che potreste trovare in una qualsiasi sessione GDR di Cyberpunk (e quindi rifarsi al mondo creato da Gibson).

Il pilot si lascia ben vedere per i suoi quasi 50 minuti, gli effetti visivi sono decenti (ricordiamoci che Syfy non è HBO, anzi avendo visto molte delle produzioni precedenti del canale, devo ammettere che sono migliorati tantissimo) e gli attori sembrano ben calati nella loro parte (anche se non abbiamo di certo i nomi altosonanti che ultimamente sentiamo in giro come ad esempio in Westworld).

Incorporated sa di qualcosa di già visto (ma d’altronde l’ambientazione non permette scelte molto originali) ma comunque ti porta a voler vedere la puntata successiva e capire come si evolverà la storia, sperando che riescano a mantenere l’interesse vivo per tutta la durata della stagione (ad ora confermati solo 7 episodi).

Sperando che Ben e Matt ci abbiano visto giusto, non posso che aspettare la messa in onda del pilot definitiva prevista per il 30 novembre negli Stati Uniti con i successivi episodi a cadenza settimanale.

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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