Gli ultimi anni in qualsiasi campo è dilagata la mania del re-qualcosa (reboot, remake, reprint) e per la prima volta, nel caso di Alita, non mi sono trovato a dire: “che palle”.

Quest’anno cade il 25esimo anniversario dalla prima pubblicazione in Giappone di uno dei manga che più ho amato in vita mia e non potevo non sprecare due parole al riguardo, visto che la Panini ci ha regalato la ristampa di Alita l’angelo della battaglia.

Alita nasce per l’appunto nel 1991, dal mangaka Yukito Kishiro che ne cura storie e disegni. Il titolo originale, Gunnm, viene cambiato nell’edizione USA in Battle Angel Alita per questioni puramente commerciali, in quanto incapaci di pronunciarne il nome.

Noi italiani, da buoni filo-americani quali siamo, riprendiamo per l’appunto il titolo dall’edizione USA pubblicando il manga nel 1997 con il nome Alita l’angelo della battaglia (cambiando il nome della protagonista da Gully ad Alita).

Il manga è un cult del genere cyberpunk degli anni 90, forte anche di un personaggio che ha ispirato James Cameron nella creazione della serie televisiva Dark Angel (che ha visto la nascita di una star hollywoodiana del calibro di Jessica Alba).

Alita: Battle Angel

Dove tutto è iniziato

Proprio nel personaggio di Alita che va ricercato il successo di quest’opera. La trama, ambientata in un futuro distopico con scenari alla Mad Max o Ken il Guerriero, ci racconta delle gesta di questa ragazza cyborg che passa dall’essere un pezzo di ferraglia senza alcuna memoria del proprio passato trovato in mezzo ad una discarica, ad eroina che sconvolgerà il mondo in cui vive. Il tutto osservando la crescita di Alita passo dopo passo, quasi infante nella sua innocenza non appena riattivata, fino a prendere progressivamente coscienza di chi fosse e delle sue potenzialità e conseguenzialmente delle sue responsabilità (da grandi poteri…..).

Lo stesso Cameron ha sempre dichiarato di volerne fare un film, ma il suo progetto Avatar (di cui onestamente ho perso un po’ le tracce) lo tiene troppo impegnato e pare che abbia finalmente deciso di assegnare ad altri la realizzazione dello stesso, trovando in uno specialista del genere action come Robert Rodriguez il regista ideale, rimanendo comunque nel progetto come produttore. Il film è previsto per metà 2018 con un budget a quanto pare da vero e proprio blockbuster (si parla di 200 milioni di dollari).

In attesa del film e sfruttando l’eco dell’anniversario la Panini ha pensato di regalarci questa nuova edizione che  sarà composta da 9 numeri (rispetto ai 18 originali) con la presenza anche di alcune tavole a colori.

Una buona occasione per recuperare per chi se lo fosse perso, questo piccolo gioiello che purtroppo non ha mai goduto dell’eco mediatico di altri manga in quanto la serie animata tratta dal fumetto ha avuto una realizzazione veramente pessima (e si sa che la gente preferisce guardare che leggere).

 

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