NBA 2K17 Cover

NBA 2K17

Dopo aver annichilito i franchise avversari negli anni scorsi, NBA 2k è tornato con una nuova e scintillante versione. I ragazzi di Visual Concepts saranno riusciti a tenere gli standard elevatissimi e, magari, a migliorare il tutto per rendere l’esperienza di gioco ancora migliore?

This is why we play

Senza stare a dilungarmi troppo in inutili preamboli, NBA2k17 è un piccolo gioiello videoludico e, da appassionato di basket, non posso non apprezzare le migliorie applicate al fine di rendere ancor più soddisfacente degli anni precedenti.

Il cambiamento più sostanziale è la gestione della fisica della palla, la quale in questa nuova versione risulta non più “appiccicata” alle mani dei giocatori. Tale espediente rende l’esperienza sul campo molto più realistica e coinvolgente. Tra l’altro, come non notarlo, il lavoro svolto in fase di motion capture ci dimostra quando la software house sia attenta a curare ogni singolo particolare. I movimenti muscolari, l’incedere in campo e la mobilità degli scatti sui passaggi e sull’elevazione, sono tutte piccole chicche che strizzano l’occhio a quell’utenza appassionata di uno sport d’eccellenza come quello del basket.

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Ogni giocatore infatti è riprodotto come la propria controparte reale, con i suoi pro e i contro per quanto riguarda ogni singolo aspetto del gioco: agilità, forza, ball-handling etc. Ogni dettaglio vi darà l’impressione che quanto sta succedendo sullo schermo è l’esatta controparte di quello che accadrebbe in una vera partita di basket.

Non aspettatevi quindi un contropiede condotto a tutta velocità da Steven Adams con un controllo di palla perfetto, ma non pensate in ogni caso che i tiri liberi per Deandre Jordan siano una passeggiata esattamente come nel gioco reale.

Tra una partita e l’altra verrà quasi automatico chiedersi: NBA 2k17 è un titolo “difficile”?

Beh, se cercate un’esperienza arcade vi consiglio di rispolverare NBA Jam, perchè qui non si scherza per un cazzo! Ed è anche lo slogan sul retro della confezione ad avvisarvi di ciò, dato che recita a caratteri cubitali: “questo non è un gioco”.

Attenzione però, questo devo sottolinearvelo, ciò non non deve tradursi in un monito che recita “NBA 2k17 è frustrante o difficile da padroneggiare”.

Diciamo piuttosto che richiede, a più riprese, un minimo di dedizione. Se le vostre prime partite saranno all’insegna del “gioco facile”, con passaggi e schemi di facile realizzazione, continuando nell’esperienza offerta ci troveremo, quasi senza accorgercene, a palleggiare disinvolti sul campo, mentre il nostro compagno esce dal blocco pronto per ricevere l’assist e infilare una bomba da tre dopo un impeccabile step-back (con successivo salto dal divano a braccia alzate, esultando come nemmeno Tardelli nella finale dei Mondiali dell’82).

Custom, custom, CUSTOM.

In NBA2k17 è possibile personalizzare tutto. E quando dico tutto, intendo ogni singolo aspetto

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che possa riguardare una partita di basket.

Dalla gestione del palazzetto, alla personalizzazione del roster della propria squadra, fino ad arrivare ad un menu apposito per la creazione e personalizzazione delle proprie scarpe (si, scarpe!!!)

Tutto questo serve ad offrire al giocatore un’esperienza videoludica più completa possibile.

It’s my life.

Come ogni NBA che si rispetti, anche qui è ovviamente presente la modalità carriera che, siamo onesti, nel capitolo precedente sotto le mani di Spike Lee non aveva dato i risultati sperati.

Beh, dimenticatevi l’incidente di percorso.

La modalità Carriera di questo capitolo è infatti esaltante!

A partire dal filmato da pelle d’oca iniziale, dove ci viene dato il benvenuto da Kobe Bryant e dall’attore Michael B. Jordan (che ci accompagnerà anche nel prosieguo delle modalità), ci troveremo a vivere la salita verso le stelle della vostra controparte cestistica.

Dalle partite al college, agli esordi con il Dream Team USA, passando per le scelte del draft l’esperienza offerta dalla modalità carriere vale da sola l’acquisto del titolo per quanto divertente e appagante si dimostra.

Oltre alla modalità Carriera, NBA 2K17 ci offre al solito un’ampia scelta che viene incontro ai gusti e ai desideri di tutti. Volete dedicarvi esclusivamente alla gestione di una franchigia NBA con la modalità MyGM? Volete creare la vostra squadra da sogno e sfidare Lebron James per provare a sfilargli l’anello da campione dal dito nella potenziale infinita modalità MyTeam? Volete sfidare altri giocatori nei playground da strada nella modalità MyPark? Beh, non cercate più in la: NBA 2K17 è tutto quello che avete sempre voluto avere da un videogioco di basket.

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I love this game!

In conclusione NBA2k17 è un vero e proprio orgasmo videoludico, a cui ogni appassionato di basket non può proprio rinunciare. Non ci resta che imbracciare il joypad, allacciare le scarpette e percorrere il tunnel verso il parquet che ci aspetta per consacrarci come nuovi astri del mondo NBA.

Autore dell'articolo: Luca Pinchiroli

Onnivoro fumettofilo. Appassionato di cinema horror e di Hitchcock. Videogiocatore da divano. Gli piaccioni i mostri.

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