Moon Knight Cover

Moon Knight: Lunatico

Cosa e’ reale?

Una domanda che avrete sentito un milione di volte tra film, serie tv, comics e videogiochi, ma quando il protagonista della storia e’ Marc Spector questa domanda assume tutt’altro tono.

Magari il nome Marc Spector ad alcuni di voi non dice nulla non essendo uno dei ormai tanti conclamati supereroi della Casa delle Idee che hanno avuto la loro trasposizione su piccolo o grande schermo.

Marc Spector è un ex-marine, pugile e mercenario. Durante uno dei suoi incarichi come mercenario trova l’apparente morte in Egitto, ma la divinità Khonshu decide di dargli una seconda possibilità garantendogli anche alcuni poteri (influenzati dalle fasi lunari come forza aumentata o addirittura una rigenerazione accelerata).

Decide quindi di tornare negli Stati Uniti e diventare un vigilante conosciuto come Moon Knight, investendo il suo ingente capitale guadagnato negli anni come mercenario per finanziare la sua impresa, rientrando così nella categoria dei “miliardari vigilanti” (tanto è vero che spesso è stato criticato il personaggio per essere un emulo di Batman).

Fin qui la storia di Moon Knight è abbastanza lineare, ma ricollegandoci all’incipit di questo articolo, dobbiamo inserire quello che rende particolare questo personaggio.

E’ pazzo.

Completamente pazzo.

Non stiamo parlando di eroica follia (quella che costringe ad esempio l’amichevole Uomo Ragno di quartiere a buttarsi sotto un grattacielo in crollo per salvare il gattino di turno), nè tanto meno di amore per il Caos di un villain come il Joker.

Marc Spector ha problemi di personalità dissociata e allucinazioni continue.

Durante la sua vita da “uomo normale” assume 3 distinte identità. Dapprima queste identità sono costruite a specifici scopi. Oltre a Marc Spector, mercenario, abbiamo Steven Grant, miliardario che finanzia le attività da vigilante con i suoi investimenti e Jake Lockley, tassista, con cui Spector si tiene in contatto con i bassifondi della città in caccia di informazioni. Con il tempo gli alter ego diventano vere e proprie personalità distinte che a volte non hanno ricordo l’una dell’altra (a cui si aggiunge anche una quarta, Yitzak Topol, il tutto influenzato dalla sua divinità protettrice che avendo 4 aspetti, cicla continuamente tra queste personalità).

Se nelle precedenti saghe (tra cui spicca la run di Bendis in cui Spector si trasferisce a Los Angeles per sconfiggere un fantomatico Kingpin della Città degli Angeli) Spector è conscio di avere problemi ma li accetta e gestisce in maniera più o meno efficiente, utilizzando le proprie allucinazioni come “consiglieri”.

Non male come allucinazioni
Non male come allucinazioni

In questa nuova saga del mondo All New Marvel Now (chi decide i nomi andrebbe licenziato da quelle parti) la mente dell’avatar di Khonshu è completamente andata.

Fin dalla copertina dell’albo che potete vedere in evidenza (facente parte della collezione dei cartonati fantastici che la Panini ci sta regalando da un paio d’anni a questa parte) si capisce che le cose sono degenerate. Uno Spector costretto con la camicia di forza in un istituto psichiatrico si vedrà mettere in discussione tutto quello che ha vissuto negli ultimi anni.

Jeff Lemire (Green Arrow, All New Hawkeye, Extraordinary X-Men) decide di portare all’estremo la follia dilagante di Spector con questa storia, accompagnato dai disegni di un Greg Smallwood che si sbizzarrisce nei disegni (sintomatico il titolo dell’intervista che gli hanno fatto pubblicata sul sito Marvel http://marvel.com/news/comics/25915/greg_smallwood_goes_wild_with_moon_knight) che in ogni vignetta e tratto danno forza al tema portante della pazzia. A differenza di molti altri titoli di queste collane più recenti del nuovo mondo Marvel (pensiamo ad esempio a Ms. Marvel – Kamala Khan), in cui il tratto appare leggero per strizzare l’occhio nuovamente al pubblico giovanile, il disegno di Moon Knight presenta un lavoro destinato ad un pubblico più maturo.

Non sembra di avere tra le mani un albo di un supereroe, ma un noir/horror comic (ma d’altronde Moon Knight non è assolutamente un supereroe “classico” anche se talvolta ha compiuto imprese da giustificarne l’accostamento alla categoria).

Qualcuno ha detto AHS?

I visi scavati dalle occhiaie causate dai medicinali, le barbe incolte e la sensazione che i personaggi disegnati siano “sporchi” contribuiscono a rendere più tangibile questa “follia” che Lemire ci ha voluto presentare.

Volendo citare opere esterne potremmo dire che Inception e altri titoli simili hanno avuto una grossa influenza su questo albo in quanto spesso durante la lettura non sapremo mai dire se stiamo osservando un momento di lucidità del protagonista o una delle sue allucinazioni.

L’albo risulta quindi di difficile lettura per chi non è preparato al mondo di Moon Knight, ma per gli amanti del personaggio un’ottima lettura in cui non si capisce (volutamente credo) se è un agente esterno a voler mettere in dubbio tutto il passato di Spector o sia Spector stesso che si stia ponendo nel suo cervello bacato queste domande.

E quindi…..cosa è reale?

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!