Dragon Pets

Nella mia classifica dei giochi family che più mi hanno colpito in quel di Lucca, Dragon Pets di Pendragon Game Studio è sicuramente quello che più mi ha convinto. Un titolo veloce, divertente, chiaramente votato ad un pubblico di giovani e giocatori non espertissimi, ma allo stesso tempo in grado di sorprendere anche coloro che, al tavolo da gioco, sono decisamente più smaliziati. Siete quindi pronti a guadagnarvi il titolo di “Allevatore Supremo di Draghi”? I preparativi per la 1783esima edizione annuale di allevatori di draghi sono ormai iniziati…e voi non potete mancare!

Draghi per tutta la famiglia

I draghi sono creature dannatamente affascinanti. Possiamo girarci intorno quando vogliamo ma quei lucertoloni squamosi, alati e spara fuoco, hanno il potere di ammaliare i più piccoli e non solo. Grandi fan di queste creature devono essere anche il duo Paolo Cecchetto e Christian Giove, che con il loro Dragon Pets mi hanno trasformato in un cacciatore e allevatore di draghi, in competizione con gli altri giocatori al tavolo.

Lo stile scelto fa intuire ampiamente che ci troviamo davanti ad un titolo rivolto ai piccolini; niente figure minacciose come Smaug de Lo Hobbit o i draghi della Khaleesi, spazio invece a draghetti che strizzano l’occhio a quelli visti all’interno di Dragon Trainer.  Disegni belli e simpatici con i draghi che riprendono un particolare elemento (dato anche dal colore) e mostrano caratteristiche  estetici particolari sia nella loro versione femminile che in quella maschile.

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Scopo del gioco è quello di catturare più carte drago possibile nel corso della partita; queste non andranno pescate casualmente, ma bisognerà cercare di formare coppie di draghi dello stesso colore e del sesso opposto (esempio: drago rosso maschio, accoppiato con drago femmina rossa). Ogni coppia formata vi farà ottenere monete, e alla fine della partita colui che ne avrà di più sarà dichiarato vincitore.

Fatta la doverosa panoramica entro un pelino più nel dettaglio, partendo da un setup che ho trovato piuttosto veloce e non particolarmente articolato: si mescolano le carte, si forma una griglia su tavolo di 4X4 e a ogni inizio di riga o colonna si associa un dischetto colorato, a sua volta collegato ad un dado dello stesso colore (unico vincolo: due dischi dello stesso colore non devono mai essere contrapposti). Il primo giocatore lancia i dadi e li posiziona sui vari dischetti relativi facendo combaciare i colori… e siamo pronti per iniziare!

Preparato il gioco, la partita si alterna in una serie di “giri” non definiti con i giocatori che nel loro specifico turno possono fare una volta soltanto una serie di azioni, seguendo però rigorosamente questo schema:

  • Catturare draghi: il giocatore di turno, e tutti gli altri giocatori, recuperano le carte sui cui sono presenti i loro cacciatori.
  • Riempire gli spazi vuoti: il giocatore di turno paga una moneta e riempie gli spazi vuoti nella griglia 4×4 pescando dal mazzo dei draghi. Se non ci sono più carte per riempire gli spazi, la partita termina.
  • Ritirare i dadi: man mano che verranno usati per catturare esemplari, ci saranno sempre meno dadi a disposizione, con questa azione – pagando sempre una moneta – potrete rilanciare tutti i dadi. Il rilancio è gratuito solamente nel caso in cui tutti i dadi sono stati utilizzati oppure non ce ne sono di giocabili).
  • Piazzare un cacciatore: scartate un dado e piazzate sulla relativa riga/colonna un vostro cacciatore. Sfruttando il dado jolly potete sommare o sottrarre il valore al dado (Ad esempio: al dado arancione di valore 6, gli sottraete il  valore del dado jolly che è 3 (6-3=3):  piazzate il vostro cacciatore sulla carta 3 della riga/colonna arancione).

Si può piazzare un cacciatore su uno spazio già occupato da un altro giocatore, a patto di pagargli una moneta per la rimozione del meeple.

Questo è rigorosamente l’ordine da seguire nel vostro turno e, proprio per questo motivo, ad esempio, non potrete mai ritirare i dadi e successivamente catturare. Nel momento in cui riuscirete ad accoppiare drago maschio con drago femmina prenderete un ammontare di monete pari a quelle stampate sulla carta di valore più alto (sulla femmina ci sono tre monete, su maschio cinque: ne prendete cinque ). Occhio però, tutti i draghi non accoppiati a fine partita vi faranno perdere le monete che valgono…insomma: non affollate troppo il vostro allevamento.

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Considerazioni finali

Evitando di tediarvi con alcune piccole regolette che troverete comunque ben descritte sul manuale di gioco, posso affermare che il mio entusiasmo su questo titolo sia abbastanza chiaro, tangibile e lampante. Sono alla decima partita, e facendolo giocare a persone di  età differenti, ho riscontrato lo stesso entusiasmo e la stessa dose di divertimento, in forme completamente diverse. La forza di Dragon Pets sta proprio in questa sua mutabilità, credo. La possibilità di fare “bastardate” (rubando draghi, ad esempio) rende appetibile il gioco anche agli adulti o ai ragazzini più grandi, mentre i piccoli saranno spesso attirati solamente dai disegni dei draghi che più gli piacciono.

Per coloro che, vedendo qualche piccolissimo calcolo matematico, possono nutrire dei dubbi sulla fruibilità da parte dei più piccoli, non devono allarmarsi; l’ho fatto provare anche a piccolissimi e, supportati ovviamente dai genitori, sono riusciti a concludere la partita senza particolari problemi o ostacoli. Unica pecca che mi sento di sottolineare è la fullsizerenderscomodità di dover piazzare i dadi sopra i cerchietti colorati delle varie righe/colonne. Giocando soprattutto con i più piccoli spesso cadevano, cambiavano il loro valore, costringendoci a rilanciare; una serie di carte colorate sarebbe stata la soluzione migliore, secondo il mio punto di vista.

Un piccola macchia all’interno di un gioco che mi sento davvero di consigliare una volta che sarà arrivato sugli scaffali. Dato anche il prezzo contenuto, si può trasformare un un validissimo prodotto introduttivo per i giochi da tavolo in famiglia… Natale si avvicina e penso posso essere un bel regalo da fare.

Nel frattempo, per la serie, le interviste super esclusive di PlayCorner, abbiamo l’ultimo vincitore del concorso Allevatori di Draghi. Ve la proponiamo in forma integrale:

SCHEDA TECNICA

Titolo: Dragon Pets

Genere:  Piazzamento e collezione di carte

Autore: Paolo Cecchetto e Christian Giove

Editore: Pendragon Game Studio

Giocatori: 2-4

Durata: 20-25 minuti circa.

Autore dell'articolo: Roberto Vicario

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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