Il lungometraggio d’animazione diretto dai creatori di Cattivissimo Me e Lorax è sbarcato al cinema durante la prima settimana di ottobre, mostrando al pubblico una delle tante interpretazioni curiose, ma soprattutto divertenti, al quesito “Cosa fanno i nostri animali quando non siamo in casa?”.

The Secret Life of Pets, titolo originale molto più esplicativo di quello nostrano, racconta la storia di Max (Alessandro Cattelan) un terrier che convive insieme alla sua padrona Katie in un monolocale nella splendida cornice di New York. La spensieratezza di Max è dovuta non solo allo splendido trattamento affettuoso che la sua padrona gli riserva, ma anche a tutta una serie di particolari rapporti che coltiva con i suoi “vicini di casa”, ovvero una combriccola eterogenea formata dagli animali più disparati.

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Un giorno però tale armonia viene incrinata dall’arrivo di un nuovo coinquilino. Katie porta infatti a casa un altro cane di nome Duke (Pasquale Petrolo) e tra i due, come di consueto accade fra animali che si conoscono per la prima volta, nasce una sorta di rivalità che si scatena in litigio durante una passeggiata al parco con un dog sitter. Questi eventi rocamboleschi porteranno i due cani a vivere una grande avventura, che gli farà inoltre conoscere aspetti inaspettati della città newyorkese, come una banda di animali abbandonati che vive nelle fogne capitanata da un coniglio chiamato Nervosetto (Francesco Mandelli). Il lieto fine è dietro l’angolo?

Dopo i Minion, ecco a voi i Pets!

La storia mostrata in sala scorre con semplicità inscenando il tipico romanzetto animato caratteristico della casa di produzione Illumination Entertainment, complice sicuramente la regia di Chris Renaud e Yarrow Cheney, la quale viene impostata rispettando i canoni ormai consolidati che abbiamo imparato a conoscere, nel corso del tempo, dal 2011 ad oggi. Tutta la vicenda diverte per buona parte dei 98 minuti di pellicola, grazie al comparto d’animazione che si afferma funzionale, caratteristico, ma soprattutto capace di proporsi con una fluidità disarmante perfetta per andare a braccetto con i graziosi animali del film. Peccato però che il tutto, in questo mix condito da poco guacamole, si sacrifica forse –un po’ troppo– senza slanciarsi in qualcosa di più emozionale.

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Il prodotto rimane purtroppo ancorato ai soliti cliché, dunque, senza sondare un terreno inesplorato che potrebbe invece rivelarsi ricco di contraddizioni e particolarità. Come non pensare alle moltitudini di video sparsi nella rete, dove animali di ogni tipo si cimentano in spettacoli sempre più “umanizzati”, mostrandoci un lato comico che evidenzia, sotto sotto, la capacità di imparare di quasi ogni essere vivente. Sembra inoltre che gli ideatori del progetto abbiano nascosto il solito numero di citazioni ad altri lavori cinematografici, come lo scambio di battute tra Chloe e Nonnotto che rimanda chiaramente alla pellicola “A Qualcuno Piace Caldo”, seguito da piccoli slanci promozionali dedicati al prossimo lavoro della casa di produzione che si intitolerà Sing. Canzoni prese da Grease a parte, anche il piccolo coniglio Nervosetto sembra richiamare con qualche libertà di interpretazione l’intramontabile Prof (se vi ricordate, il topolino che con Mignolo tentava sempre di conquistare il mondo).

“Sono una Gatta…” “Nessuno è perfetto!”

Sembra quindi che il prodotto voglia maggiormente colpire i più piccoli, adattandosi dunque ad un target maggioritario che prevede un coinvolgimento più spicciolo, ma non meno importante. Dal mio canto vi consiglio vivamente di vedere il film in compagnia dei più piccoli, perché più di una scena ruberà certamente qualche sorriso.

Voto Finale

In un periodo dove è tornato alla ribalta il mondo degli animali, vedesi Zootropolis e simili, questo nuovo lungometraggio d’animazione riesce a divertire lasciando il beneficio del dubbio. I bambini sicuramente troveranno la pellicola divertente, mentre invece i più grandi si scontreranno con la disarmante linearità che caratterizza il prodotto. Doveroso segnalarvi che è inoltre previsto un sequel per il 2018!

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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