Anteprima Last Friday

Estate 1980.

Cinque amici vengono assunti come sorveglianti dal nuovo proprietario di un campeggio in mezzo ai boschi… ma tutto quello che dovranno fare ora sarà sopravvivere al weekend.

Nei panni dello psicopatico serial killer nascosto nelle ombre della foresta riuscirai ad uccidere tutti i campeggiatori?

E tu, giovane campeggiatore, riuscirai a sopravvivere ad un weekend di puro terrore?

 

 

Benvenuti a Camp Apache!

Last Friday è un gioco da tavolo semi-collaborativo da 2 a 6 persone, dove uno dei partecipanti si trova a vestire i panni del serial killer mentre gli altri partecipanti dovranno fare di tutto per arrivare vivi all’alba del giorno dopo.

Grazie agli amici di Pendragon Games abbiamo avuto la possibilità e il piacere di provare in anteprima il nuovo gioco degli Escape Studios che ricordiamo sarà disponibile al pubblico durante la prossima edizione di Lucca Comics & Games.

 

KILL…KILL…KILL…

 

Last Friday si svolge in quattro scenari, equamente divisi in due giornate separate da giorno e notte. Durante la notte i pavidi campeggiatori dovranno fare di tutto per scappare dal mostro senza soccombere alle sue grinfie mentre i ruoli si invertiranno durante gli scenari diurni, con il mostro costretto alla ritirata.

Volendo categorizzare Last Friday vengono in mente gioco in stile Scotland Yard e il più recente Letters from Whitechapel ma qui c’è molto di piu.

Se i giochi citati infatti prevedevano lo stesso copione da ripetersi per tutta la partita, con un giocatore impegnato a fuggire dagli altri, in Last Friday questo cambia in base al numero di scenario giocato.

Ogni scenario ha delle regole di vittoria per entrambe le fazioni. Se il gioco termina immediatamente quando il mostro raggiunge le sue condizioni di vittoria, sarà premura dei campeggiatori impegnarsi per mettergli i bastoni tra le ruote e riuscire a vedere l’alba del giorno dopo.

 

MONTIAMO LE TENDE.

 

Il gioco apparecchiato in tavola rende subito l’idea di cosa ci aspetta.

Una plancia molto ampia riproduce il territorio di Camp Apache, con i bungalow, il cimitero, il lago etc.

Tutto il board risulta esplorabile sia per i campeggiatori (che si muoveranno sui puntini bianchi) che per il killer (che al contrario si sposta muovendosi da un numero all’altro) e l’impatto grafico è di sicuro effetto.

Vanno a completare il setup le pedine simbolo dei campeggiatori e alcune tende nelle quali andremo ad indagare ad inizio partita in cerca di oggetti che possano aiutarci a sopravvivere (ma attenzione a non trovare cadaveri ancora freschi!)

Dietro lo schermo invece il killer pianificherà in segreto le sue mosse anche se ogni tre turni dovrà palesarsi al gruppo, svelando la sua posizione precedente in caso si stia giocando lo scenario notturno oppure rivelando la posizione attuale in caso si stia giocando di giorno.

Il setup non sembra impegnativo (gli amici di Pendragon ci hanno fatto la cortesia di farci trovare la tavola già bella apparecchiata) e la spiegazione è davvero breve e di facile apprendimento.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

…E’ANCORA LI FUORI, IN FONDO AL LAGO!

 

Sono assolutamente di parte ma l’idea di ambientare un board game in un film horror è assolutamente fantastica. Trovarsi vittima (o carnefice) è davvero un’esperienza divertente e soprattutto coinvolgente.

I ragazzi di Escape Studios hanno fatto un gran lavoro per rendere l’esperienza più viva possibile e ci sono riusciti alla grande.

Sentirete la tensione salire con la consapevolezza che il killer è a solo pochi passi da voi e la prossima mossa sarà artefice della vostra morte o della vostra sopravvivenza.

La partita fatta (e vinta… povero killer, un pò mi spiace per lui) mi ha davvero divertito e non vedo l’ora di poterlo rigiocare, magari proprio nei panni dell’assassino.

Ora scusate ma sento un suono di chitarra e uno strano aroma di sigaretta “corretta” provenire dalla riva del lago…

“Torno subito!”

 

Autore dell'articolo: Luca Pinchiroli

Onnivoro fumettofilo. Appassionato di cinema horror e di Hitchcock. Videogiocatore da divano. Gli piaccioni i mostri.

Parlane con Playcorner!