Ticket to Ride: Vagoni & Velieri

Parlare di Ticket to Ride per me è sempre un compito piuttosto difficile. No, non perché non so cosa dire, anzi, di cose ce ne sarebbero fin troppe da raccontare…

Dovete sapere che quando mi sono avvicinato per la prima volta (ormai diversi anni fa) al mondo dei GDT, Ticket to Ride Europa è stato proprio il primo titolo che ho provato. Piazzare trenini, completare i biglietti destinazione, maledire in “ottordici” lingue diverse colui che ti ha rubato la tratta che ti serviva  e molto, molto altro ancora, sono state quelle bellissime sensazioni che mi hanno fatto capire che oltre a Risiko e Monopoly, c’era un mondo che aspettava solamente di essere scoperto ed apprezzato.

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Man mano che la plancia si compone diventa sempre più bella da vedere.

Dopo una quantità imbarazzante di espansioni che ci hanno fatto girare letteralmente il mondo su immaginari binari in plastica, arriva finalmente la nuova versione di Ticket to Ride, più nuova, più bella, più “cicciona” e soprattutto con un sacco di velieri! Si avete letto bene, velieri!

PER TERRA E PER MARE

Il gioco ideato da quel genniaccio di Alan R. Moon si aggiorna quindi, e oltre ai treni, si espande anche con i mezzi d’acqua. Il nuovo gioco si chiama Vagoni & Velieri e alla struttura base di gioco, praticamente immutata, sono state aggiunte delle piccole ma significative varianti che non gli fanno perdere quel feeling da family game, ma introducono un pizzico di strategia ed acume.

Il cuore del gioco, come dicevo, è sostanzialmente sempre quello. Si pescano delle carte chiamate “biglietti destinazione” sulle quali sono rappresentate delle città da collegare, riuscendo ad unirle avremo dei punti a fine partita, mentre lasciando incompiuto il collegamento perderemo dei punti.

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I mazzi da cui pescare ora sono due.

I collegamenti richiederanno questa volta di attraversare anche mari e oceani e proprio per questo motivo, la pesca delle carte colorate utili a completare le varie tratte non avverrà più da un solo mazzo, ma bensì da due: quello dei treni e quello dei velieri.  All’interno di queste carte trovano spazio anche quelle  speciali chiamate “navi doppie”, che hanno lo stesso valore di due carte dello stesso colore.

Scegliere su quali tratte puntare è inoltre estremamente utile per capire la strategia a cui affidarsi sin dall’inizio della partita. In fase di setup siamo infatti liberi di scegliere una qualsiasi combinazione di navi o vagoni che vanno a comporre la nostra riserva, per un totale (sempre fisso) di sessanta pezzi di plastica a giocatore. Il gioco offre l’opzione, nel corso della partita, di fare degli scambi tra le due tipologie di mezzi di trasporto con la riserva se, ad esempio, dovessimo rimanere a corto di navi e ce ne servissero ancora; occhio però! Ogni pezzo scambiato ci farà perdere un punto vittoria!

Una banalità di questo tipo, messa all’interno dell’ecosistema di Ticket to Ride è una scelta che mi ha convinto alla grande. Il gioco non viene per nulla snaturato, ma aggiunge quella componente strategica di rilievo utile ad ingolosire i giocatori più esperti e “germanisti” convinti.

Le altre novità inserite – e ce ne sono! – riguardano sicuramente aspetti minori del gioco, ma sono comunque estremamente gradite. Parlo, ad esempio, delle carte tour: diverse città da unire in sequenza che regalano più punti delle destinazioni classiche; oppure delle tratte impervie, in cui la quantità di carte richieste per piazzare vagoni è più alta. Molto più particolari, infine, i porti. Questi a differenza delle stazioni viste nella variante “Europa”, servono per fare più punti a fine partita. Tanti punti.

PREZZO = DIVERTIMENTO

Se c’è una cosa che inizialmente mi ha spaventato di questo Ticket to Ride: Vagoni & Velieri è stato sicuramente il prezzo. Aprendo la scatola però mi sono dovuto ricredere. Non solo ho ritrovato la solita cura nei dettagli tipica dei prodotti Days of Wonder, ma una quantità impressionante di vagoni e velieri nei cinque differenti colori da assegnare ai giocatori. La plancia di gioco è gigantesca e a doppia faccia. Da una parte troviamo i grandi laghi americani, dall’altra il mondo. Due mappe differenti, per due modalità di gioco diverse e dotate di manuali separati. Insomma, il famoso “compri due paghi uno”.

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Dai ammettetelo…quanto sono carini?

Nel complesso quindi non posso che consigliare davvero a tutti quanti questa nuova incarnazione di Ticket to Ride. Moon ha creato un titolo che tiene ben salde le meccaniche base della serie, aggiungendo però quel pizzico di novità che non guasta. Un classico che ritorna, aggiornandosi e facendosi più bello. Consigliatissimo!

SCHEDA TECNICA

Titolo: Ticket to Ride: Vagoni & Velieri

Genere: Family Game, Rotte.

Autore: Alla R. Moon

Distributore: Asterion

Giocatori: 2-5

Durata: 90 minuti

Autore dell'articolo: Roberto Vicario

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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