Batman Bad Blood Cover

Batman: Bad Blood

E si parte!

Innanzitutto benvenuti su Playcorner.

Per festeggiare al meglio il BatmanDay appena trascorso (e per inaugurare il mio primo pezzo sul blog) quale occasione migliore che fare due chiacchiere sull’ultima uscita in homevideo dedicata alla ormai allargatissima Batfamiglia nell’ambito del mondo dei lungometraggi animati della DC Comics?

(rullo di tamburi)

Batman: Bad Blood

A seguito di un’esplosione Batman è scomparso. Dick Grayson si trova cosi a dismettere i panni di Nightwing per portare il pesante fardello del mantello di Batman. A lui si uniranno Robin e i nuovi membri della batfamily: Batwoman e Batwing nell’indagine per scoprire cosa è successo a Batman.

Ma la posta in gioco è più alta di quello che si possa pensare…

Bad Blood prende inizio da dove eravamo rimasti con i due precedenti lungometraggi: Batman and Son e Batman VS Robin e come i capitoli precedenti attinge a piene mani dalla produzione fumettistica del crociato mascherato.

Batwoman, Batman Incorporated, la Battaglia per il Mantello e Batman & Robin.
Bad Blood pesca a piene mani dalle saghe dell’epoca Morrison condensando il tutto in 70 minuti di pellicola.

Batman RIP

I fan incalliti del fumetto potrebbero storcere il naso visto che con le run cartacee originali si potevano prestare tranquillamente per la realizzazione di una una decina di film. Nonostante quest’abbondanza, il lavoro di taglio e cucito per condensare tutto questo materiale in soli settanta minuti è ben fatto, anche se probabilmente la pellicola rimane più apprezzabile da chi è a digiuno di quanto successo a Batman e famiglia sotto il periodo di sceneggiatura di Morrison.

Riguardo al film, è sempre uno spettacolo vedere riuniti tutti (o quasi…) i membri della Bat-famiglia al lavoro e Bad Blood coglie la palla al balzo per inserire i character di Batwoman e Batwing. E’ proprio sul personaggio di Katherine Kane che vorrei spendere una parola in più.

Batwho?

Batwoman SPACCA (è una parola no?).

Batwoman viene presentata e caratterizzata benissimo. Con continui rimandi al fumetto ci viene fornita un’ampia presentazione di Katherine Kane: dal dramma vissuto da bambina al suo passato militare fino a toccare l’inizio del suo rapporto con il detective Renee Montoya e il doppiaggio ad opera di Yvonne Strahovski è la ciliegina sulla torta.

Oltre a lei in sede di doppiaggio ritroviamo le voci già familiari per chi ha seguito i capitoli precedenti. Jason O’Mara ci offre la solita ineccepibile performance nei panni di Bruce Wayne/Batman e fra tutti una menzione speciale è doverosa per Stuart Allan, convincente e sempre più a suo agio nei panni di Damian.

Tornando alla pellicola, l’assenza del vero Batman permette di avere un’atmosfera più leggera con (addirittura!) momenti di allegria e scambi di battute fra i membri della Batfamiglia senza però scadere nel ridicolo.

Memorabile la scena dove Batman e Batwoman si ritrovano circondati da suore ninja armate di katana… “nunjas!”

Italiano non ti conosco

E arriviamo al lato dolente.

Come tutte le pellicole del DC Universe Animated Original Movies, il film non è disponibile direttamente per il mercato italiano e non presenta alcun doppiaggio nè sottotitoli nella nostra lingua. Le lingue disponibili sono l’inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo con i rispettivi sottotitoli.

Per quanto riguarda il comparto extra non gridiamo certo al miracolo. Sono presenti infatti solamente un paio di featurette e il trailer di presentazione (com’è tradizione sui titoli animati DC) della prossima pellicola in uscita: Justice League vs Teen Titans

In the end

Se avete visto i due capitoli precedenti Batman Bad Blood non può mancare nella vostra collezione. Pur rimanendo un’opera leggera (soprattutto se confrontata con il materiale originale da cui è tratto) Bad Blood è un ottimo prodotto che intrattiene e diverte. 

 

Autore dell'articolo: Luca Pinchiroli

Onnivoro fumettofilo. Appassionato di cinema horror e di Hitchcock. Videogiocatore da divano. Gli piaccioni i mostri.

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