Everybody’s Golf – Recensione

Io sono uno di quelli che il golf lo apprezza anche in tv; certo, bisogna averlo praticato (a livello super amatoriale, nel mio caso) per avere il coraggio di imbarcarsi nella visione televisiva di un open, ma vi posso assicurare  che in Italia il numero di golfisti, praticanti e non, è davvero alto.

Ancora più numeroso è il gruppo di giocatori che si accingono alle versioni digitali e videoludiche del golf, in particolari quando si tratta di giochi immediati e divertenti come la serie Everybody’s Golf.

UN TIE ESTREMAMENTE SOCIAL

A distanza di diversi anni dall’ultima uscita, i personaggi dallo stile cartoon di Sony Japan e Clap Hanz tornano ad invadere i nostri tie virtuali in una veste che, almeno inizialmente, mi ha spiazzato, salvo poi coinvolgermi così tanto da non riuscire a farne a meno.

Il motivo è abbastanza semplice, Everybody’s Golf vira con estrema decisione nella direzione dell’online, offrendo una serie di contenuti che mi hanno davvero fatto storcere il naso all’inizio, salvo successivamente divertirmi al 101% dopo essere entrato nella filosofia del gioco.

Di fatto tutto viene gestito dal nostro campo base, una vero e proprio hub dove possiamo accedere alle opzioni, alla modalità singolo giocatore, al citato online e ovviamente a tutta una serie di segreti che lascio a voi il piacere di scoprire, sotto forma di sia di cose da scoprire che di attività secondarie vivere su kart e in mare.

Everybody's Golf Kart
Può essere un gioco di golf un open world? A quanto pare sì!

Tornando all’online le varianti di gioco sono due: “campo aperto” e “ultima buca”. La seconda è una sfida classica a squadre tra giocatori, mentre la prima è indubbiamente la variante con più mordente. Nove buche (le prime o le ultime di ogni tracciato) liberamente esplorabili come fossero un piccolo open world. Un vero e proprio angolo di relax in cui poter girovagare a piedi o con il kart, nuotare dove possibile, scoprire segreti  o provare  a superare le sfide di ogni buca per scalare le classifiche online globali. Una svolta online e social importante, ma che non ha il minimo impatto (anzi è un vero e proprio valore aggiunto ) su quello che io da sempre reputo i cuore dell’esperienza ludica di Everybody’s Golf: il single player.

Dopo diverse ore di gioco passate sul singolo, la mia ansia è stata fortunatamente placata.

L’esperienza in singolo non solo è rimasta intatta, ma è stata ampliata con una serie di scelte molto interessanti, in grado di rendere ancora più nostro e personale il golfista che mi sono divertito a realizzare nell’editor interno, sfruttando i quintali di combinazioni estetiche e di vestiario (Ho fatto una specie di Michael Jackson orientale, un vero spettacolo!). Portando avanti tornei – ma sopratutto cercando di vincerli – salirete di livello e andrete a potenziare il vostro personaggio attraverso la classica barra dell’esperienza; questa ci servirà principalmente per guadagnare nuovi attestati, sfidare persone in gare testa a testa (che sbloccheranno nuovi oggetti o attività sull’isola) e sbloccare nuovi percorsi. 

Percorsi che sono di fatto il tasto dolente de titolo: presenti in quantità risicata, con il giocatore obbligato a spendere soldi per comprarne di nuovi. Per un gioco che offre una componente sociale così importante, mi sarei aspettato qualcosa di più ricco.

UN SALTO NEL BUNKER

Se quindi sotto l’aspetto puramente contenutistico il gioco di Clap Handz si è rivelato un (quasi totale) successo, non si può dire lo stesso del comparto tecnico.

Inizio subito col dirvi che i giocatori che possiedono PS4 Pro potranno beneficiare di una serie opzioni che passano da un setting più conservativo e che guarda ai 60fps, ad uno più estetico che contempla 4K e HDR. Questo però non va ad intaccare un design che, coerente con lo stile della serie, offre un contesto molto cartoon e deformed.

Everybody's Golf Buche
Bellissimo percorso, peccato che gli altri sono a pagamento.

Si poteva fare invece qualcosa di più sotto l’aspetto della mole poligonale, che a volte mi è sembrata virare troppo verso il minimo sindacale.

Nulla da dire sul comparto audio: simpatico, assolutamente in tema. Il gioco è inoltre completamente localizzato in lingua italiana, cosa che non gusta mai.

In sostanza l’esperimento su questo gen si può dire assolutamente riuscito. Everybody’s Golf è un prodotto che vira verso l’arcade offre al classico contesto del golf, una serie di opzioni alternative come le gare in kart, le immersioni e altro ancora, che non rovinano l’esperienza principale. Se siete fan della serie, il mio consiglio è quello di prendere il gioco ad occhi chiusi, non ve ne pentirete.


PRO: La fisosofia della serie è rimasta assolutamente intatta. Se siete amanti sia del single player che del multiplayer qui troverete un perfetto bilanciamento. I fan storici non rimarranno delusi.

CONTRO: Sotto l’aspetto dei contenuti mi sarei aspettato una presenza più massiccia di percorsi, senza dover essere costretto a spendere dei soldi. Inoltre, in termini di pura mole poligonale, si poteva fare davvero di più. Niente di tragico comunque.

IL CONSIGLIO: Se vi è piaciuto Everybody’s Golf, vi consiglio di buttare l’occhio su Golf Club 2, titolo che alza l’asticella in termini simulativi, ma che regala buone soddisfazioni ai golfisti.

 

Autore dell'articolo: Roberto Vicario

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.