Cartonati Vs. Spillati: cosa è meglio?

Come molti appassionati di fumetti, nel caso specifico parliamo delle pubblicazioni Marvel in Italia curate da Panini Comics, da qualche anno la casa editrice modenese ha iniziato a pubblicare in volumi cartonati un insieme di albi che racchiudono storie già presentate nel corso dei mesi (o anni) passati sui numeri delle testate mensili dei nostri supereroi preferiti.

Ma nei panni di un appassionato, cosa è preferibile comprare?

Prima di iniziare a dare un peso ai pro e contro delle due “fazioni” bisogna precisisare che la maggior parte degli spillati le cui storie oggi ritroviamo nei cartonati dal dorso bianco (come le chiamiamo noi in redazione, le “Costine Bianche“), non hanno un valore collezionistico spropositato, e la maggior parti di essi possono essere acquistati nelle fumetterie al normale prezzo di copertina.

Spillati

Iniziamo questa “diatriba” dal formato più “anziano”. Molti di noi avranno iniziato ad appassionarsi alle storie di Spider-Man, Iron Man, Wolverine e compagnia comprando, per la prima volta, in edicola o fumetteria un albo in questo formato (e molti malediranno quel giorno, perchè poi sono diventati una “droga” a cui non sappiamo assolutamente rinunciare).

Ma tra i vantaggi dello spillato vi è proprio quello di poter interrompere la lettura con minima spesa se la storia non vi piace. Possiamo acquistare 2 o 3 numeri, ma poi se la storia non ci soddisfa, si può lasciar perdere e cercare altro, senza aver sborsato cifre astronomiche (considerando la media degli attuali 3,50 € a numero).

Anche se abbiamo detto che il valore collezionistico (ad oggi) non è di certo rilevante, nel futuro lo spillato potrebbe iniziare ad acquisire una certa importanza, poichè, collezionisticamente parlando, acquistando questi albi sarete i possessori dell’albo “dove questa saga è stata pubblicata per la prima volta “, cosa che per noi malati di mente i collezionisti conta moltissimo.

Ma il vero motivo per cui siamo spinti ad acquistare i fumetti in questo formato è sicuramente la continuity!

Le storie Marvel non sono letture isolate, ma sono progettati e pubblicati per incastrarsi in una cronologia ben precisa.

Gli avvenimenti presentati in un albo, sono spesso ideati per incastrarsi con quelli presentati, lo stesso mese, in un altro numero, per essere poi smentiti con un colpo di scena dopo qualche mese (o essere ripresi anche anni dopo, come spesso è accaduto).

Questa dilatazione dei tempi porta ad uno dei fenomeni più belli (o più deleteri, ma comunque emozionanti) che nascono dalla lettura di un fumetto: il dibattito tra appassionati.

Tutti abbiamo visto svariate amicizie nascere (o anche finire!) proprio grazie a discussioni iniziate in una fumetteria (o oggi più facilmente su un forum o Facebook)  e magari finiti avanti ad una birra a parlare di tutt’altre cose. Inoltre, ogni storia è figlia del proprio tempo, e leggerla dopo anni a volte smorza l’effettiva comicità di alcune battute o rende più difficile comprendere alcuni riferimenti relativi ad uno specifico contesto.

Classico esempio di battuta figlia del suo tempo

Lo spillato non è tutto rosa e fiori ovviamente, infatti spesso e volentieri ci ritroviamo con storie di contorno poco interessanti. In ogni spillato sono presenti dalle due alle quattro storie differenti, ma magari a noi ne interessano la metà (o a volte anche una sola, come ad esempio capitava che qualche anno fa seguissi Iron Man solo per leggere le storie degli Illuminati, che non avevano una testata a loro dedicata).

Inoltre, se è vero che è economicamente fa meno male lasciare una serie pubblicata in spillati, è altrettanto vero che seguirla tutta è un costo economicamente più elevato.

Considerando che un cartonato ha solitamente cinque o sei parti di storia presenti in diversi albi di spillati, ci ritroveremmo a seguire la stessa storia spendendo dal 30 al 50% in più mediamente.

Dulcis in fundo, uno dei più grandi problemi (e parlo di grandi in senso proprio volumentrico) è lo spazio occupato in libreria.

Quanti di voi sono nelle stesse condizioni?

Una fila di spillati occupa più spazio di una fila di cartonati, ed essendo questa una passione che come un gas occupa tutto lo spazio possibile, meglio economizzare lo spazio per aumentare le letture (penso che l’Ikea debba iniziare a pensare di investire nel mercato dei fumetti perchè la maggior parte delle Billy e Kallax che vendono sono grazie a noi appassionati), talvolta costringendoci a spostarli tutti in scatoloni che vengono puntualmente parcheggiati nei box.

Cartonati

E i cartonati? I cartonati presentano una serie di vantaggi oggettivamente indiscutibili.

In primis da considerare l’ottimo rapporto prezzo/storie che vogliamo leggere realmente. Quando compriamo un cartonato dedicato a Thor, siamo sicuri che leggeremo storie solo dedicate al Dio del Tuono (o alla Dea, dipende da quanto avanti siete arrivati nella cronologia marveliana).

Ottimo anche il rapporto qualità/prezzo e non parlo solo della pura questione economica a parità di storia raccontata. Il cartonato ha una qualità di materiali, un “peso” delle pagine e una resistenza sicuramente superiori allo spillato.

Infine, la collezione di cartonati fa molto interior designer, infatti una bella collezione di “costine bianche” sarà un elemento di arredamento che non può assolutamente mancare dentro le vostre case! Se poi le copertine, affiancate, creano un disegno unico come accade in alcune collezioni che stanno uscendo al momento (come ad esempio quella dedicata alla DC Comics edita da Eaglemoss), possiamo anche risparmiare su quadri e stampe da appendere ai muri.

Sicuramente un bel vedere in libreria

Tutto questo però deve andarsi a scontrare con il più grande difetto che queste raccolte presentano, ossia quello di essere del tutto fuori continuity. E’ vero che ci consentono di recuperare annate intere di storie, ma con un ritardo rispetto alle storie attuali nell’ordine di almeno sei mesi (o come nel caso di Thor, Dea del Tuono, quasi 2 anni e mezzo), nei quali dobbiamo cautelarci dal terribile demone dello “spoiler”.

E quindi, cosa compriamo?

E’ una domanda a cui è impossibile dare una risposta certa.

Se una persona si avvicina da poco al mondo dei fumetti, l’acquisto dei cartonati dovrebbe rappresentare la miglior scelta ad oggi, permettendo di rimettersi in pari con anni di storie in poco tempo (a costi e reperibilità sicuramente più accettabili), ma per l’appassionato di lunga data risposta giusta non esiste e la decisione dipende alla fine solo dai gusti del lettore.

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.