Fantacalcio – Guida all’asta – Attaccanti

Alcuni di voi si chiederanno cosa c’entra il Fantacalcio (rigorosamente con la F maiuscola) con un blog dedicato al mondo nerd/geek.

Beh, il Fantacalcio è (o meglio era, visto che ora è un fenomeno di massa) una roba da nerd quando è nato nel lontano 1988 per mano di Riccardo Albini, fondatore della prima rivista italiani di videogiochi italiana chiamata proprio “Videogiochi” e in seguito K (anch’essa rivista dedicata al mondo dei videogames). D’altronde viene considerato un “Fantasy Sport” creato prendendo ispirazione su un gioco similare dedicato al baseball negli Stati Uniti (Fantasy Baseball).

Ma visto che in Italia siamo 60 milioni di fantallenatori, inutile discutere oltre e veniamo al sodo.

La guida all’asta che vi propongo è studiata per il Fantacalcio classico con rose da 25 giocatori (3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti, 6 attaccanti) da giocare con gli amici con il sistema di aste. Le uniche novità sono la presenza del modificatore di difesa (necessario sennò i fantallenatori si ritrovano tutti a schierare il 3-4-3, dando poca diversità al gioco) e l’utilizzo del voto statistico in uscita proprio con il regolamento di quest’anno (e oserei dire era ora, basta con i raccomandati che alla minima giocata decente prendevano 7), quindi niente Mantra (che richiede uno studio ancora più complesso che i proplayer di Pokèmon se lo scordano) o altre varianti.

Attaccanti

Il Fantacalcio si vince con gli attaccanti

Non sono pienamente d’accordo con questa affermazione, ma sicuramente il Fantacalcio si perde senza attaccanti. Per questo il punto focale dell’asta rimane questo.

Vi avevo lasciato con i centrocampisti dove, a seconda delle strategie prese, potreste ritrovarvi con un budget da spendere per l’attacco che può andare dal 55% al 45% del budget iniziale (anche se ho visto ad alcune aste gente arrivare con il 60% o sotto il 40%, ma solitamente a fine anno sono arrivati sempre in fondo).

Può non sembrare tanto ma quel 10% di forbice tra il più ricco e il più povero fa tanto (soprattutto a seconda del numero di giocatori presenti all’asta).

Sugli attaccanti c’è poco da discutere su come si analizzano: bisogna solo guardare quanti gol hanno fatto. I voti, gli assist e tante altre cose sono secondarie (magari utili dalla terza scelta in poi), forse l’unico parametro importante oltre al numero di gol, è la percentuale realizzativa su rigore, per evitare di giocarsi i sudati bonus con errori dal dischetto.

Ad oggi il giocatore che al 95% verrà pagato di più in ogni asta sarà Icardi. Non esiste attaccante altrettanto forte come capacità realizzativa in tutta la Serie A e le sue doti saranno potenziate dal modulo di Spalletti che lo renderà quasi sicuramente bomber da oltre 30 gol in stagione (d’altronde se ci è riuscito con Dzeko).

Alle sue spalle intravedo un trio composto da Belotti (giocatore in stato di grazia fuori da ogni logica, basta che non calci i rigori), Dzeko (il gioco sulle fasce di Di Francesco aiuta molto la punta centrale) e, mi sbaglierò probabilmente, Dybala (ho come l’impressione che quest’anno segnerà molto di più e ci potrebbe essere qualche rivoluzione tattica nella Juventus, con un passaggio al 4-3-3 puro, considerando che l’argentino è l’unico vero fenomeno in Serie A).

In seconda fascia Higuain, Immobile, l’attaccante del Milan (dovrebbe essere Kalinic ma come fai a togliere Cutrone?), i Tre del Napoli e attenzione a Shick, che se conferma quello che ha fatto vedere l’anno scorso, potrebbe fare le scarpe a qualcuno di importante o costringere Di Francesco ad un cambio modulo (4-3-1-2 con Perotti dietro le punte), mentre difficilmente lo vedo largo a destra a prendere il posto di Salah ed essere altrettanto efficace.  

Non sono questi i Tre del Napoli che pensate!

Meno appettibili sicuramente Gomez, Politano, Ljajic, Iago Falque o comunque tutti quei giocatori che da centrocampo sono stati trasformati in attaccanti (dove i prezzi cambiano completamente), ma che potranno essere ottimi acquisti come terza scelta, se presi ad un prezzo adeguato (se poi sono patiti della Papu Dance potrebbero fare qualche follia).

Chi evitare invece? Destro, Petagna, Babacar, Niang (anche se il passaggio al Torino potrebbe cambiare le prospettive per un giocatore sicuramente di talento, ma da testa molto “balotelliana”). Da evitare, a meno di occasioni veramente gustose, anche Borini Berardi, entrambi molto fallosi che rischiano di portarvi più malus che bonus (anche se il giocatore del Sassuolo ha le capacità per essere un top player, ma la testa non lo aiuta).

Le scommesse nel reparto sono tante ma tra tutte ce ne sono 3 da segnalare: Pavoletti (appena arrivato al Cagliari dopo un anno difficile a Napoli, quindi con la voglia di spaccare il mondo), Galabinov (l’ho visto giocare contro la Juventus e mi ha lasciato un’ottima impressione) e Falcinelli (che ha praticamente salvato con i suoi gol il Crotone e dovrebbe ripetersi con il Sassuolo quest’anno). Simeone potrebbe far parte di questa categoria, ma non ho ancora capito di che pasta sia fatta la Fiorentina (e secondo me Pioli sarà il primo allenatore a saltare quest’anno). Proprio nell’ultima giornata di mercato la Sampdoria è riuscita ad assicurarsi le prestazioni di Zapata, giocatore che negli ultimi anni ha sempre portato tanti bonus per chi lo ha scelto e che potrà trovare in Quagliarella un’ottima spalla.

Poi esiste un settore nell’attacco, quello chiamato “usato sicuro”, che vi permette di avere giocatori che giocano con regolarità e che danno anche qualche bonus. Uno dei primi nomi che viene in mente è Pucciarelli, ma il vero top di categoria è Borriello, che magari non ripeterà l’ultima stagione al Cagliari, ma potrebbe regalare punti pesanti alla Spal. Altri nomi interessanti sono Pazzini, Quagliarella, Farias Therau, giocatore sottovalutato, che fornisce spesso buoni voti anche quando non porta bonus, anche se il recente passaggio alla Fiorentina potrebbe portarlo ad annegare nel casino tecnico-tattico della Viola di quest’anno.

Vi è un’ultima categoria, che io definisco “vorrei ma non posso”, composta da giocatori che, per un motivo o l’altro, mangia la panchina ma potrebbe dare a volte più di chi sta in campo tipo Pellisier, El Sharawy, Milik o tra i nuovi, Cornelius (non me ne voglia Petagna, ma non la butta mai dentro).

A seconda di quanto potete ancora spendere potete seguire due strategie: se avete oltre il 50% del budget a disposizione potete provare a prendere due top di seconda fascia (esempio: Immobile-Kalinic) e con quello che vi rimane cercare di prendere un paio di scommesse e qualche usato garantito, oppure se siete sotto il 50% vi consiglio di puntare forte sul vostro top preferito (tra quei 4-5 nomi che tutti conoscono, ma se potete comprate Icardi) e poi avere il restante budget per comprare due buoni giocatori come seconda e terza scelta e poi puntare su scommesse/usato sicuro.

In termini di resa le strategie tendono a equivalersi sul lungo termine (a meno di crolli realizzativi inaspettati), ma la strategia del doppio attaccante vi permette di “sopravvivere” nel caso uno dei due si dovesse far male e stare fuori per un pò.
Guida ai Portieri

Guida ai Difensori

Guida ai Centrocampisti

Guida agli Attaccanti

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.