Kingdomino: grande gioco, piccolo prezzo

In una calda sera d’estate mi ritrovo a girovagare tra vari siti alla ricerca di un incauto acquisto da fare e mi ritrovo su Amazon a guardare la pagina di Kingdomino.

Ne avevo sentito già parlare, d’altronde non è proprio di recente uscita, ma la combinazione Amazon Prime più buono da 10 euro in scadenza, il tutto combinato al prezzo veramente basso di Kingdomino e mi sono ritrovato a cliccare acquista ora senza accorgermene.

Il gioco arriva puntualmente il giorno dopo e lo lascio chiuso per almeno una settimana perchè il lavoro occupa le mie giornate e quasi me ne scordo, se non poi recuperarlo all’ultimo secondo e buttarlo nella borsa che mi sono portato al mare per passare la mie SUDATISSIME (con i 43 gradi raggiunti in zona la parola è quanto meno consona) ferie.

Proprio a causa della temperatura desertica ci ritroviamo la mia ragazza ed io a non poter uscire praticamente di casa (per non abbandonare i nostri amici ventilatori) e allora decidiamo di dedicarci a Kingdomino (oserei dire quasi per fortuna).

Il gioco si presenta subito benne non appena aperta la scatola.

Le 48 tessere di cartone sono ben fatte (bello spessore, molto resistenti e grafica chiara), sono presenti 8 meeple di 4 colori diversi, perdiamo 5 minuti a montare i 4 castelli ad incastro e dopo una rapida lettura del regolamento (presente in tantissime lingue, ma d’altronde sono 4 pagine), iniziamo a giocare la nostra prima partita.

Ecco il materiale all’interno della scatola di Kingdomino

Ovviamente, come si può evincere dal nome, Kingdomino prende spunto dal gioco del domino, infatti ogni tessera sarà divisa in due metà che avranno un tipo di terreno disegnato sopra (foresta, acqua, pianura, bosco, grano, miniera e roccia, con alcune tessere che presentano oltre al tipo di terreno anche un numero di corone che va da 1 a 3 che serviranno per il calcolo del punteggio finale) in maniera molto simile alle tessere del domino che hanno due numeri.

Al gioco del domino vanno ad unirsi le meccaniche già viste in titoli come Carcassonne per quanto riguarda il sistema di punteggio legato all’estensione dei territori.

Lo scopo di Kingdomino è quello di creare dei territori quanto più estesi intorno al nostro castello in una griglia 5×5 (o 7×7 nella modalità facoltativa a due giocatori), seguendo alcune semplici regole di connessione.

Ogni giocatore prenderà all’inizio un castello e il segnalino Re di un colore a sua scelta (nel caso si giochi in 2 si sceglie sempre solo un castello, ma si prenderanno 2 segnalini Re di quel colore).

A seconda del numero di giocatori si scelgono in maniera casuale un certo numero di tessere (24 in 2, 12 in 3, mentre in 4 nessuna) che non si useranno in questa partita. A questo punto tra le tessere rimaste (che in 4 giocatori saranno tutte e 48) si prendono 4 tessere dalla scatola a caso e si piazzano in ordine numerico (infatti tutte le tessere hanno un numero segnato sul dorso che vanno da 1 a 48) e poi si girano sul lato disegnato.

A questo punto si estrae il primo giocatore che piazza il proprio segnalino Re su una delle tessere e così via fino all’ultimo giocatore che si troverà ovviamente  a non avere scelta e piazzare il proprio meeple sull’ultima tessera rimasta.

Una volta finito il primo giro di selezione tessere, si prendono 4 nuove tessere e si procede nuovamente all’ordinamento numerico e in seguito a girarle. Questa volta però non ci saranno segnalini da piazzare al momento, ma inizierà il vero e proprio turno di gioco.

Il primo giocatore (che non sarà quello estratto all’inizio, ma chi avrà piazzato il proprio segnalino Re sulla prima tessera in ordine numerico) prende la tessera selezionata e la piazza in modo tale che il bordo si unisca ad uno dei lati del castello.

Una volta piazzata la tessere si sposta il meeple che la occupava su una delle tessere della nuova serie libera e si procede al turno del giocatore successivo. Quando si gioca in 2, avendo ogni giocatore 2 segnalini Re, in un round di gioco ognuno avrà 2 mosse (e a livello strategico ovviamente questo cambia molto il modo di giocare rispetto alla versione a 3 o 4 giocatori).

Una volta che tutte le prime 4 tessere saranno posizionate, dovreste avere le altre 4 tessere con dei segnalini Re sopra e si procede all’estrazione di nuove 4 tessere che verranno ordinate con le regole qui già esposte.

Se nel primo round di gioco non ci sono grossi problemi di posizionamento tessere in quanto il castello rappresenta una sorta di terreno jolly, vicino al quale è possibile piazzare qualsiasi tipo di tessera, il discorso cambia quando si passa ai turni successivi di gioco.

Schema irregolare: non rispetta la griglia 7×7 del “Grande Duello” (normalmente sarebbe 5×5)

Ma anche qui le regole di connessione che avevo citato già prima sono molto semplici: o legate la nuova tessera al castello (se ha ancora lati liberi) oppure potete collegare una tessera ad una qualsiasi già piazzata facendo combaciare almeno un paesaggio (non valgono collegamenti in diagonali o tessere piazzate a metà fra due territori).

Se per qualche motivo non è possibile piazzare una delle tessere, essa andrà scartata (cosa che spesso accade nelle prime partite in quanto spesso, per inesperienza, ci si ritrova a non rispettare i margini della griglia 5×5 dell’area di gioco) non fornendo così nessun punto.

Andando avanti per i vari turni di gioco ci si ritrova con l’ultima sequenza di tessere e dopo averle piazzate si inizia il conteggio dei punti.

Il sistema di conteggio è anche questo molto facile: si conta l’estensione di un territorio (quindi tutte le tessere adiacenti dello stesso tipo) e si moltiplica l’estensione per il numero di corone che si trovano all’interno del territorio stesso e si fa la somma totale. In caso di parità ci saranno delle regole per calcolare la classifica avulsa.

Ecco come si presenta una griglia 7×7 completa a fine partita nella modalità a due giocatori “Grande Duello”

Guardando la foto qui in alto procediamo al calcolo dei punti:

  • Territorio miniera: 4 corone per 2 = 8 punti
  • Territorio rocce: 4 corone per 6 = 24 punti
  • Territorio grano: 1 corona per 7 = 7 punti
  • Territorio pianura: 2 corone per 8 = 16 punti
  • Territorio bosco: 4 corone per 13 = 52 punti
  • Territorio acqua: 2 corone per 7 = 14 punti

Per un totale di 121 punti, che mi hanno regalato la vittoria proprio nell’ultima partita fatta.

Ci sono anche alcune regole opzionali per il conteggio dei punti e una modalità di gioco alternativa per due giocatori chiamata “Il grande duello” che permette di usare tutte le tessere del gioco e amplia l’area di gioco ad una griglia 7×7 (lasciando intatte tutte le altre meccaniche).

Dopo un paio di afosi pomeriggi passati a fare partite su partite, capisco perfettamente perchè il gioco è risultato vincitore allo Spiel des Jahres 2017 a maggio.

Kingdomino è veloce, semplice, avvincente ma non per questo privo di una certa profondità strategica (ma non tale da far impazzire la gente).

Il sistema di ordinamento numerico delle tessere è la meccanica più importante di Kingdomino, in quanto a tessere con numero più alto corrispondono solitamente territori con corone che permettono di fare punti, ma proprio per la questione dell’ordinamento puntare a queste tessere speciali ci porterà ad agire solitamente per ultimi nel turno successivo e quindi bisogna saper ponderare ad ogni turno la scelta migliore in base anche a quello che potrebbero realizzare gli avversari con le tessere rimanenti.

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PRO: Le partite scorrono via veramente nei 15 minuti indicati sulla scatola (non mi era mai capitato, fin dalle prime partite, un gioco che rispettasse quell’indicazione fino ad oggi) e, cosa più importante di tutte, il regolamento è così semplice che è possibile spiegarlo in 5 minuti anche ad una persona che per la prima volta in vita sua stia guardando un gioco da tavolo, rendendo perfetto per le serate con (pochi) amici non avezzi alle vostre passioni nerdiche. Ah, e poi costa solo sui 20 euro, quindi che aspettate a comprarlo?

CONTRO: l’unico vero problema che riscontro in Kingdomino è il poter giocare massimo in 4 persone.

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.