Spiderwoman – Agente dello S.W.O.R.D.

Chi mi conosce sa che ho qualche problema a gestire gli acquisti compulsivi e, nel particolare caso, ho un vero e proprio debole per i cartonati della Panini a “costina bianca” della Marvel.

Fino ad oggi ho comprato qualsiasi uscita in questo formato e, sebbene molto del materiale che mi sono ritrovato a leggere sia di buona qualità , talvolta capita di beccare anche storie “meno buone”.

Non è il caso di questo volume dedicato a Jessica Drew aka Spiderwoman, novella agente dello S.W.O.R.D. (guarda caso, proprio qualche tempo fa ho scritto un pezzo su Agents of S.H.I.E.L.D. dove tiravo in ballo questa organizzazione).

La storia

L’invasione Skrull è finita da pochissimo (siamo nel periodo post Secret Invasion) e Jessica Drew, che è stata una delle persone rapite e sostituite durante l’evento, è tornata a vivere la sua vita. O almeno ci sta provando.

Fin dalle prime tavole (disegnate MAGISTRALMENTE da Maleev) si capisce che non è una banale storia di supereroi contro il supercattivo di turno.

Una delle cover (sempre di Maleev) dei volumi raccolti in questo cartonato.

Il tratto non è quello definito e colorato delle tavole a cui pian piano ci stiamo abituando quando parliamo dei personaggi della Casa delle Idee (basti pensare ai recenti titoli come Squirrel Girl o Ms. Marvel), ma rimandano a toni più cupi ricordando in molti punti quello che abbiamo potuto già  vedere in Jessica Jones (d’altronde abbiamo Bendis dietro entrambe le opere), anche se bisogna ammettere che Maleev risulta, parere personale ovviamente, superiore nella qualità  rispetto a Gaydos.

Prima di questo evento, il suo personaggio non aveva stretto particolari rapporti con altri membri dei Vendicatori (a parte Carol Denvers) o dello S.H.I.E.L.D., e l’essere stata la prescelta della regina Skrull come avanguardia per l’invasione, complice anche il suo retaggio essendo nata praticamente da esperimenti dell’HYDRA, ha reso Spiderwoman qualcuno da cui tenersi ben alla larga, distruggendo quella (poca) fiducia che era riuscita a conquistarsi nel tempo.

Distrutta nello spirito e nel fisico (ormai praticamente insonne da molto tempo), Jessica viene avvicinata da Abigail Brand.

Abigail Brand è a capo dello S.W.O.R.D., organizzazione che avrebbe dovuto impedire che gli Skrull si infiltrassero sulla terra e ora è alla caccia di quei pochi rimasti sul pianeta per rispedirli a casa (non importa se vivi o morti).

I colori e la tecnica di disegno di Maleev rendono onore alla storia creata da Bendis

Colpita nell’orgoglio, visto che come difensore della Terra da parte di minacce aliene ha fallito, Abigail decide di rivolgersi a Jessica Drew perché è convinta che dentro di lei sia viva e vivida la fiamma della vendetta contro coloro che hanno distrutto la sua vita, ed infatti la sua offerta di diventare una cacciatrice di Skrull attecchisce nella testa di Spiderwoman che viene immediatamente mandata in missione nel posto più maledettamente pericoloso di tutta la terra: Madripoor.

Da qui in poi si susseguono svariate vicende che portano Jessica Drew (in effetti è quasi più corretto parlare di lei con il suo nome da civile che con il suo alias da supereroe, visto che per gran parte delle tavole è senza costume) ad una caccia all’uomo, anzi all’alieno, durante la quale il suo passato, sia recente che remoto, tornerà a tormentarla.

Conclusioni finali

Bendis ci propone questo albo come una storia di redenzione, in cui costringe la sua eroina a combattere contro tutti i fantasmi del suo passato, per rinascere più forte e sicura di sé, e scoprire che non era così sola come realmente pensava.

Accompagnato dal favoloso tratto di Maleev, questo duo ci regala un volume intenso, in cui è tangibile il dramma che vive Jessica Drew che la porta a crollare e quasi a perdere la voglia di lottare.

Ma, come spesso la storia ci insegna, a volte toccare il fondo è necessario per iniziare una risalita che permette di mettere in risalto tutto quello di cui siamo capaci.

Non ero un grandissimo conoscitore di Spiderwoman fino ad oggi, ma grazie a questo albo ora posso dire di conoscere un po’ meglio l’anima di Jessica Drew.

 


 

 

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.